La storia di Sanremo: tutti i protagonisti, gli episodi memorabili e i drammi

Ripercorriamo insieme tutti gli avvenimenti più importanti della storia di Sanremo: vincitori, drammi ed episodi memorabili.

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la prima locandina (fonte: Instagram)

Perché Sanremo è Sanremo: in teoria basterebbe questo slogan per spiegare l’importanza del Festival della Musica Italiana a tutti i suoi detrattori.

Ma è davvero abbastanza?

Scopriamo insieme la storia di Sanremo, ripercorrendo tutti gli avvenimenti memorabili e cercando di capire perché… Sanremo è Sanremo!

Storia di Sanremo: quando nasce il Festival?

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il primo presentatore, Nunzio Filogamo (fonte: Instagram)

É il 29 Gennaio 1951: nel Salone delle feste del Casinò di Sanremo si svolge la prima edizione del Festival di Sanremo.
L’idea di proporre una manifestazione canora venne al gestore del casinò, Pier Bussetti, su suggerimento di Amilcare Rambaldi, fioraio e consulente del Comune di Sanremo.
Per presentare, fu scelto Nunzio Filogamo che condusse, poi, le successive quattro edizioni.

La prima edizione del Festival nella storia di Sanremo non fu certo il grande successo di pubblico a cui siamo abituati oggi.
Vi basti pensare che, sebbene i brani in gara fossero 20, gli interpreti erano solo 3: Achille Togliani, Duo Fasano e Nilla Pizzi.
La vincitrice della competizione fu proprio quest’ultima, con il brano “Grazie dei fiori“.

Gli interpreti cantarono i brani posizionati sopra un piccolo palco mentre il pubblico, seduto a dei tavolini, beveva e mangiava in pieno stile “caffè concerto“.
Tra i tavoli non passavano solo i camerieri a portare le ordinazioni; le votazioni, infatti, avvennero direttamente in sala, con delle hostess preposte a raccogliere i biglietti con le preferenze dentro delle urne.

La prima edizione del Festival di Sanremo fu decisamente un flop.
Nonostante il programma del Festival prevedesse solo tre serate già alla seconda fu necessario trovare qualcuno che riempisse i tavoli!
Fin dalla sua nascita, comunque, il Festival non è stato esente da polemiche e discussioni.
Pensate che la prima bagarre risale proprio a questa edizione, a causa dell’esclusione del brano Ho pianto una volta sola di Olivieri-Pinchi.

Chi ha presentato più volte il Festival?

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(fonte foto: Pinterest)

Lo “scontro” tra i presentatori storici di Sanremo non potrebbe essere che tra due personalità che hanno accompagnato il Festival per moltissimi anni.
Mike Bongiorno e Pippo Baudo, infatti, sono i due presentatori che detengono il più alto numero di conduzioni del Festival.

Entrambi hanno condotto cinque edizioni del Festival di Sanremo a testa.
Mike Bongiorno tra il 1963 e il 1967 mentre Pippo Baudo ha seguito cinque edizioni consecutive tra il 1992 e il 1996.
Proprio Pippo Baudo, però, è il presentatore che, nella storia di Sanremo, detiene il primato di conduzioni: 13 che , a quanto pare, è il numero perfetto!

Per gli amanti delle statistiche, comunque, ricordiamo anche alcuni dati veramente interessanti.
Ad oggi, le donne ad aver condotto il Festival come presentatrici principali sono state solo quattro: Loretta Goggi (1986), Raffaella Carrà (2001), Simona Ventura (2004) e Antonella Clerici (qui trovate la reazione dei fan al suo ultimo “restyiling“) (2010).

Solo tre, infine, sono i conduttori hanno presentato il Festival da soli, senza co-conduttori o vallette, spalle e supporti.
Si tratta di Nunzio Filogamo, Pippo Baudo ed Antonella Clerici.

Gli episodi memorabili nella storia di Sanremo

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(fonte: Pinterest)

La storia di Sanremo è piena di avvenimenti decisamente memorabili; alcuni sconvolgenti e spaventosi, altri decisamente più leggeri e divertenti.

Impossibile spiegare in poche parole tutto quello che c’è da conoscere e scoprire su Sanremo.
Possiamo, però, fare un tentativo, ripercorrendo insieme alcuni degli accadimenti che hanno fatto la storia rendendo questa manifestazione veramente unica.

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La morte di Luigi Tenco a Sanremo

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(fonte: Wikipedia)

Una delle pagine più tristi nella storia di Sanremo risale al 27 Gennaio 1967, la notte della morte di Luigi Tenco.
L’artista, infatti, verrà ritrovato dalla sua fidanzata dell’epoca, Dalida e dal migliore amico Lucio Dalla, nella sua camera d’albergo.

Vicino a lui una pistola, con cui si sarebbe sparato un colpo alla testa, ed un biglietto d’addio che riportava le seguenti parole:

“Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luig

Tenco avrebbe compiuto il terribile gesto in seguito alla scoperta di essere stato eliminato dalla competizione, dopo aver eseguito una performance particolarmente confusa della famosissima canzone Ciao amore, ciao.

Sulla sua morte, purtroppo, ci sono state numerosissime speculazioni.
In molti sostengono che il cantante non si sia suicidato ma che sia stato vittima di un complotto, teso a chiudergli la bocca.

Freddy Mercury e i Queen a Sanremo: il playback della vergogna

Forse non tutti sanno che, nelle paginenere” della storia di Sanremo, c’è anche Freddy Mercury, costretto a cantare in playback.
È il 1984 e sul palco di Sanremo si esibiranno i Queen.

Il gruppo, famoso in tutto il mondo, non ha di certo bisogno di presentazioni. Il frontman della band, Freddie Mercury, è un artista di grande talento, con una voce a dir poco unica e spettacolare.

I Queen, però, si trovano a combattere un atteggiamento decisamente sconcertante.
Quell’anno, infatti, la RAI decise che nessun artista si sarebbe esibito live: pensate che, addirittura, non era presente l’orchestra!

Per evitare “brutte figure“, quindi, la produzione decise che anche gli ospiti stranieri dovevano adeguarsi e cantare in playback.
La RAI era spaventata all’idea che l’esibizione “reale” di Freddy Mercury potesse cozzare contro la qualità audio da studio proposta per tutti gli altri partecipanti alla kermesse.

Il risultato?
Freddy Mercury, irritato oltre ogni dire, decise di far chiaramente capire, durante la sua performance, che era stato obbligato a cantare in playback.
Giocando con il microfono, allontanandolo più volte e muovendolo in continuazione, prese in giro tutta la produzione italiana.

Ancora oggi, il suo playback viene ricordato come una delle figure peggiori nella storia di Sanremo!

The Placebo nella storia di Sanremo: Brian Molko e la chitarra spaccata

Memorabile fu anche la serata nelle quale si esibirono i Placebo.
Il gruppo, chiamato ad eseguire Special K, si trovò di fronte un pubblico decisamente diverso da quello che si aspettava.

Al termine dell’esibizione, resa in un ambiente surreale, Brian Molko decise di sconvolgere la sala, spaccando la chitarra sul palco.
Il pubblico reagì in maniera estremamente ostile: urla fischi ed insulti che Molko decise di prendersi “a viso aperto”.

Successivamente, il frontman dei Placebo commentò così la sua esibizione:

Ci sembrava la reazione più adatta, a quel tempo. Eravamo arrabbiati perché nessuno ci aveva detto come era il Festival. Ci sembrava di essere finiti in mezzo a una sciarada. A nessuno gliene fregava assolutamente niente di noi. Quando venne il nostro momento, c’erano in platea tutti questi vecchi grassi in giacca e cravatta, con le loro donne in abito da sera. Qualcosa ha fatto click nella mia testa ed è scattata una reazione primordiale. Vaff****** tutta ’sta roba, mi sono detto; non dovrei nemmeno essere qua! La sola cosa che mi è rimasta impressa nella memoria era la gente che dalla sala mi gridava: <Pezzo di m****>

Pippo Baudo ed il salvataggio in diretta

pippo baudo salvataggio sanremo
(fonte: Wikipedia)

Durante il Festival di Sanremo del 1995, un uomo decise di compiere un terribile atto, tentando il suicidio in diretta, sotto gli occhi delle telecamere e di 17 milioni di italiani.

Ad intervenire, fortunatamente, ci pensò Pippo Baudo, sventando il tentativo di suicidio del malcapitato e convincendolo a tornare a terra.
Vennero nominate alcune motivazioni legate a problemi di soldi ed un padre malato.

Anni dopo, il protagonista dell’atto dichiarò che non c’era niente di vero; si trattava tutto di una montatura, pagata ben 20 milioni di lire e di cui Baudo non sapeva nulla.

I Jalisse: vincitori di Sanremo subito dimenticati

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(fonte: Instagram)

Nel 1997 i Jalisse vinsero il Festival entrando nella storia di Sanremo come il gruppo meno famoso a conquistare il primo posto.

Il loro brano “Fiumi di parole” fu accusato di essere “campionato” su “Listen to your heart” dei Roxette.
Il duo, nonostante la vittoria, è stata duramente criticato dal pubblico e dagli esperti del settore.

Dopo la vittoria, i Jalisse hanno tentato di partecipare nuovamente al Festival di Sanremo nonostante, a detta loro, sia siano proposti per tutte le 24 edizioni successive (sì, anche quella del 2021!).
Le varie commissioni, però, non hanno mai accettato i loro brani.

La farfallina di Belen

Un episodio che ha sicuramente creato scalpore è quello legato alla showgirl argentina (ed a breve neo-mamma) Belen Rodriguez.

Belen, infatti, si presentò sul palco di Sanremo nel 2012 con un ormai famosissimo vestito azzurro e rosa che lasciava scoperte le gambe grazie ad uno spacco altissimo.
Il tatuaggio di una farfalla, posizionato poco sopra il pube, ha scatenato i commentatori, l’imbarazzo in sala e tutta una serie di prese in giro.

Insomma, uno dei momenti veramente più assurdi di tutta la storia di Sanremo!

Le canzoni famose che sono arrivate ultime nella storia di Sanremo

Moltissime canzoni italiane famosissime non sono riuscite a guadagnare il primo posto nella storia della competizione sanremese.

Ecco una lista dei brani più famosi che sono diventati classici irrinunciabili della musica italiana ma che hanno perso la competizione:

  • Quando quando quando” di Tony Renis ed Emilio Pericoli che arrivò quarta
  • Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano, il brano non arrivò neanche in finale
  • Un’avventura” di Lucio Battisti e Wilson Pickett, si posizionò al nono posto
  • “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri. Arrivarono al quinto posto!
  • Felicità” di Al Bano e Romina, perse la competizione per un soffio, classificandosi secondo
  • Vita spericolata” di Vasco Rossi; il brano, incredibilmente, si posizionò al venticinquesimo posto. Per fortuna il successo commerciale fu incredibile!
  • Strani amori” di Laura Pausini, arrivato al terzo posto
  • Con te partirò” di Andrea Bocelli, posizionatasi al quarto posto
  • Laura non c’è” di Nek, brano famosissimo che a Sanremo arrivò solo al settimo posto

Quale canzone ha vinto Sanremo nel 2019 e chi ha vinto Sanremo 2019

Il Festival di Sanremo del 2019 è stato vinto da Mahmood con il brano Soldi.
Il giovanissimo cantante, incredulo, ha ricevuto il premio senza neanche avere la forza di festeggiare.

Imbarazzato, felice e veramente sorpreso Mahmood ha conquistato tutti.

Quale canzone ha vinto Sanremo 2020 e chi ha vinto Sanremo 2020

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(fonte: profilo ufficiale Instagram)

A vincere Sanremo 2020 è stato Diodato con il brano Fai Rumore.

Fece scalpore l’incredibile errore di Sky che passò, nei sottopancia del suo TG, la notizia ufficiale della sua vincita poco prima che venisse annunciata dal vivo.

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