Covid, parla Conte: “Rifiutare le 3 fasce significherebbe lockdown”

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito agli scontri sulla divisione delle regioni in fasce.

Giuseppe Conte dice che le misure dell'ultimo dpcm possono essere allentate se l'indice si mantiene stabile per 14 giorn
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Getty Images)

Il nuovo DPCM è entrato in vigore nella giornata di ieri, Venerdì 6 Novembre, ed ha portato con sé le prime polemiche ancor prima di essere ufficializzato.

L’Italia di fatti a seguito del nuovo DPCM è stata diviso in tre zone: la zona gialla, la zona arancione e la zona rossa.

Per conoscere i dettagli delle restrizioni delle regioni nella “Zona Gialla” clicca qui.

Se si vuole invece conoscere i dettagli delle restrizioni per le regioni nella “Zona Arancione” basta cliccare qui.

Infine per conoscere i dettagli sulle restrizioni per le regioni comprese nella “Zona Rossa” si può cliccare qui.

Dal momento in cui il DPCM è poi entrato in vigore le polemiche non si sono placate ed anche da parte dei governatori delle regioni.

Il Presidente Giuseppe Conte ha deciso di rispondere a chi critica questa misura.

Scopriamo qualcosa in più a riguardo.

Il premier Conte sulla malafede di chi lo accusa

Conte, i principali aspetti del Decreto Ristori (Facebook)
Conte, i principali aspetti del Decreto Ristori (Facebook)

Secondo quanto dichiarato dal premier Conte, nessuno avrebbe mai messo in discussione prima il meccanismo di monitoraggio che ha portato alla divisione dell’Italia in tre fasce.

Le polemiche di stampo politico potrebbero essere quindi nate dopo l’accordo con le regioni.

“Rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato con danni enormi per tutti” ribadisce il Presidente del Consiglio dei Ministri.

I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, “non ne trarrebbero nessun beneficio” secondo l’opinione del premier.

In risposta a chi chiede invece misure omogenee su tutto il territorio o un lockdown totale, il Presidente del Consiglio dei Ministri dice che sarebbe ingiusto imporre lo stesso regime di misure che vengono applicate alle Regioni rosse anche ai cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche.

Secondo quanto riportato dall’intervista al corriere della sera da parte del premier Conte: “Chi ci accusa di agire sulla base di discriminazioni politiche è in malafede“.

“Non c’è nessuna volontà di penalizzare alcune aree a discapito di altre. Non c’è alcun margine di discrezionalità politica nell’ordinanza del ministro Speranza” aggiunge.

Le Regioni secondo il premier sono parte integrante di questo meccanismo e non è assolutamente intenzione del Governo Conte quelle di penalizzarne qualcuna.

Presidente Conte dichiara: “Non torniamo indietro”

Nuovo DPCM, le parole di Giuseppe Conte alla Camera (Facebook)
Nuovo DPCM Italia, Giuseppe Conte pronto per la firma (Facebook)

Il Presidente Conte si è poi lasciato ad alcune dichiarazioni molto forti sull’utilizzo di questo sistema per la gestione della pandemia dichiarando: “Non torniamo indietro”.

“Il virus in Italia corre, tant’è che non ci sono Regioni verdi. Questo significa che difficilmente potremo trasportare i malati da una regione all’altra se la curva continuerà a salire in modo esponenziale” specifica il premier.

Conte ha poi respinto il sospetto da parte di qualcuno che le Regioni possano falsare, o trasmettere solo parzialmente i dati.

A riguardo dichiara: “Non oso neppure pensarlo. Significherebbe mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini”.

Il piano economico del Governo: il ristori bis

Gualtieri conte decreto
Foto da Instagram @palazzo_chigi

In ogni caso il Presidente del Consiglio dei Ministri dichiara: “ho voluto che nel decreto ristori bis fosse inserita una norma che possa contribuire a rendere ancora più chiaro e trasparente il meccanismo di monitoraggio, in modo che la comunità scientifica e tutti i cittadini possano accedere a queste informazioni”.

Sul piano economico, fra le varie misure nel nuovo decreto ristori “abbiamo inserito un fondo per erogare nuove risorse da destinare a Regioni che dovessero peggiorare il proprio livello di rischio”.

Inoltre durante l’intervista si è parlato anche di scuole.

“Essere tornati per le scuole secondarie alla didattica a distanza è stata una scelta molto dolorosa” dichiara il Presidente a riguardo per poi aggiungere “Limiteremo questa misura allo stretto necessario”.

 

Serve fiducia ed unità secondo il premier Conte.