Bambini e sudorazione: quando si parla di iperidrosi della sudorazione

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Oggi affronteremo un argomento molto importante per noi genitori e che desta preoccupazioni sulla salute dei nostri figli. Scopriamo qualcosa in più sull’Iperidrosi.

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Ciò che è certo è che non è facile essere genitori al giorno d’oggi. Soprattutto per il continuo e costante aggiornamento circa le dinamiche che regolano il mondo dei piccoli.

Oggi ci occuperemo di una tematica per molti davvero delicata: la sudorazione dei piccoli.

Lo faremo focalizzandoci poi sulla iperidrosi.

Molti genitori trovano spesso il cuscino o la maglietta intima bagnata dei propri bambini.
Nessuna di queste situazioni è da considerarsi patologica.

In questi casi generici si tratterebbe, infatti, del normale meccanismo con cui il corpo cerca di smaltire il calore in eccesso, stimolato soprattutto dagli sforzi e dallo stress.

Esistono comunque differenze tra persona e persona: se il bambino sta bene, non c’è da preoccuparsi perché sono situazioni che rientrano nella normalità.

Da precisare è che l’eccessiva sudorazione non è una cosa solamente dei piccolissimi, ma anche nostra.

Bisogna però, dopo aver fatto queste premesse, innanzitutto conoscere l’esistenza della Iperidrosi.

Panoramica generale sulle anomalie della sudorazione

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L’iperidrosi, di cui noi parlammo per consigliarvi cibi che potevano aiutare ad attenuarla, in pratica consisterebbe in un’eccessiva produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare.

Le alterazioni della sudorazione dobbiamo innanzitutto distinguerle in due categorie differenti in modo da poterne capire meglio le caratteristiche. Esse possono essere quantitative o qualitative, nel caso di una alterazione quantitativa si potrà parlare di Iperidrosi.

Infatti quando l’alterazione è qualitativa allora si parlerà di bromidrosi che si concretizza nel caso in cui la sudorazione si manifesta tramite un eccesso di cattivo odore, mentre la cromidrosi è una sudorazione con colore anomalo per eliminazione di sostanze colorate tra cui sali di iodio o di ferro che forniscono un colore particolare alle macchie.

Nel caso in cui invece si parli di una anomalia della sudorazione di tipo quantitativo allora parleremo di iperidrosi e non solo.

Infatti parliamo di iperidrosi quando l’anomalia della sudorazione consiste nell’aumento della sudorazione, mentre poi si parlerebbe di ipoidrosi nel caso di un’anormale riduzione della sudorazione e poi di anidrosi nel caso di incapacità di produrre o secernere sudore.

Iperidrosi nello specifico: conoscere per comprendere

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Innanzitutto bisogna specificare che l’iperidrosi può presentarsi in zone specifiche del corpo o su tutta la superficie corporea.

La forma localizzata si può manifestare a livello ascellare,palmare, facciale, plantare od al tronco.

La forma generalizzata invece, come già anticipato, si estende su tutta o quasi tutta la superficie corporea. L’iperidrosi può essere primaria cioè con causa sconosciuta o secondaria cioè da causa nota o probabile.

L’iperidosi primaria è spesso localizzata, interessa circa il 3% della popolazione, e talvolta è familiare.

Non si verifica durante la fase di sonno ed è aggravata da calore e stress di tipo emotivo. Essa compare generalmente durante l’infanzia o l’adolescenza.

L’iperidosi secondaria invece portata da dinamiche diverse e spesso caratterizzata da una sudorazione generalizzata e associata ad altre manifestazioni, quali ad esempio infezioni, diabete, menopausa, gravidanze, disturbi neurologici come lesioni celebrali, tumori od anche farmaci antidepressivi oppure abuso di alcool, droghe eccetera.

Qualità della vita in questo caso

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Non è una malattia grave, tuttavia impatta molto sulla qualità di vita. Le mani di chi soffre di iperidrosi sono spesso fredde, umide e bagnate.

In questo caso ci possiamo preoccupare siccome i nostri bambini potrebbero risentirne nei rapporti sociali con i propri coetanei.
Causa imbarazzo e inibizione ed ovviamente potrebbero avere problemi a scuola o nella vita quotidiana nel maneggiare oggetti che scivolano dalle mani o bagnando i libri.

Anche le macchie di sudore sulle magliette o il semplice timore che si possano verificare genera ansia, e questa spesso è il fattore scatenante di un circolo vizioso che noi genitori dobbiamo stoppare e finire anche con l’aiuto di rimedi naturali che possono aiutare in parte o di personale esperto nel sostegno psicologico che invece aiutino il bambino a relazionarsi.

Diagnosi e cure per la iperidrosi
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Per parlare delle idrosi e nello specifico dell’iperidrosi stiamo facendo riferimento agli studi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

La diagnosi si basa principalmente sul racconto del paziente e sulla sua storia clinica. Nelle forme gravi e secondarie si deve ricercare l’eventuale causa e curarla. Per la forma primaria e localizzata non è necessario eseguire nessuna esame, basterà un’attenta visita medica per ottenere una sufficiente diagnosi.

Esistono dei test di scarsa utilità pratica come il test di minor ed il paper test che riportiamo di seguito. In pratica il cosiddetto “Paper test” consisterebbe nell’utilizzo di una carta assorbente speciale che verrebbe prima pesata e poi applicata sulla zona affetta da iperidrosi e qui lasciata per 5 minuti. Successivamente la carta viene pesata nuovamente per misurare la quantità di sudore prodotto nei 5 min di applicazione.

Il Test di minor invece consisterebbe nell’applicazione sulla zona affetta da iperidrosi di una soluzione di iodio seguita dall’applicazione di polvere di amido. Se la zona suda molto si colorerà di blu scuro-nero, indicativo di iperidrosi.

Nelle forme secondarie bisogna indagare la causa per curarla, e nelle forme gravi, occorre effettuare alcuni esami del sangue: emocromocitometrico, funzionalità renale ed elettroliti, funzionalità epatica, funzionalità tiroidea, glicemia, catecolamine urinarie.

L’iperidrosi primaria è solitamente lieve e di facile risoluzione anche spontanea. In alcuni casi, si può ricorrere alla detersione quotidiana, a preparati antitraspiranti come ad esempio creme, spray da scegliere accuratamente nonchè polveri che possono ridurre la sudorazione anche del 40-50% e di deodoranti il cui effetto battericida riduce il cattivo odore.

Nelle forme di iperidrosi moderata-grave ci sono altre opzioni terapeutiche che lo specialista deciderà di applicare caso per caso.

Secondo quanto diffuso dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù attraverso i propri canali ufficiali, nel caso sopracitato si potrebbe procedere attraverso terapia medica con l’utilizzo di ansiolitici e antiadrenergici e anti-traspiranti a base di cloruro di alluminio ed una serie di altre terapie che sono probabili solo e solamente in casi gravi.

L’intervento più usato è la simpatectomia toracica mentre negli ultimi anni si è diffusa anche la terapia su base botulinica.

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Ovviamente la scelta più giusta per i nostri bambini è sempre quella di affidarci alle amorevoli cure di un medico che possa aiutarci in tutto.