Coronavirus e scuola: 50 milioni di euro per i genitori dall’INPS

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Le imposizioni dettate dal Coronavirus hanno reso difficile la vita a tutti. In arrivo le regole dell’INPS il congedo parentale tra Coronavirus e scuola

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Il difficile rientro a scuola per tutti non esclude il rischio di quarantena obbligatoria (fonte: Adobe Stock)

Lo sappiamo bene: essere genitori e studenti durante la pandemia è stato veramente molto difficile.

In arrivo, dall’INPS, uno strumento per dare una mano a tutti coloro che hanno figli in età scolastica.

Ecco di che cosa si tratta.

Coronavirus e scuola: in arrivo il congedo parentale

 

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Infografica dal profilo ufficiale dell’INPS (fonte: Facebook)

Buone notizie per tutti i genitori che hanno figli in età scolastica.
L’INPS ha diramato le regole per chiedere un nuovo bonus, in aiuto a tutti i genitori e studenti durante questi tempi difficili.

Le ultime notizie riguardanti il Coronavirus, in Italia e nel mondo, non sono, infatti, positive.
La situazione a scuola, infatti, non fa ben sperare per il futuro: sono 900 gli istituti chiusi e continuano ad aumentare i numeri dei contagiati.

Per fortuna qualche buona notizia c’è: l’INPS (Istituto Nazionale per la Prevenzione Sociale) ha diramato da poco una circolare nella quale si parla di un congedo parentale.

A disposizione per tutti i lavoratori che hanno un figlio in età scolastica c’è un fondo dal quale si potrà attingere per tutta la durata di un, eventuale, periodo obbligatorio di quarantena.

Capiamo meglio la normativa, come si applica e quali sono le differenze.

Congedo parentale per genitori di minori fino a 14 anni: come funziona?

scuola e coronavirus
Le comunicazioni dell’INPS (fonte: Facebook)

Secondo le disposizioni date dall’INPS, chi ha un figlio minore che non superi i 14 anni d’età può richiedere il congedo parentale qualora la scuola obbligasse lo studente ad una quarantena.

Il congedo è appannaggio dei soli lavoratori dipendenti, che si trovino impossibilitati a svolgere il proprio lavoro da casa, in smart working (qui i nostri consigli se dovete affrontarlo con i figli).

Ad usufruirne possono essere entrambi i genitori, benché non negli stessi giorni. Possibile, quindi, alternarsi e scegliere il periodo a seconda delle disponibilità.

Può essere richiesto, inoltre, per tutte le volte che la scuola attuerà la quarantena provvisoria ed obbligatoria: il periodo per le richieste va dal 9 Settembre al 31 Dicembre 2020.

Non c’è limite, invece, alla durata del congedo.
A seconda delle disposizioni dell’autorità sanitaria per l’eventuale quarantena del minore, determinata da una richiesta della scuola, il congedo potrà andare di pari passo.
Una buona notizia per tutti coloro che hanno uno o più figli nelle scuole primarie e secondarie!

Per richiedere il congedo parentale, però, è necessario (e ampiamente sottolineato dall’INPS) che il minore abbia avuto contatti a rischio all’interno dell’edificio scolastico e della scuola.
Il bonus o congedo non si applica in altri casi.
Da qui la necessità, quindi, di far coincidere la durata del congedo con l’emergenza registrata in ambito scolastico.

Scuola e Coronavirus: a quanto ammonta e come richiedere il congedo parentale

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l’obiettivo dell’INPS (fonte: Facebook)

Il fondo a disposizione per questo congedo è pari a 50 milioni di euro.
Una volta raggiunta questa cifra, quindi, l’INPS non accetterà più richieste ed i fondi saranno bloccati.

Viene riconosciuto un indennizzo pari al 50% dello stipendio del lavoratore e sarà possibile annullare le giornate chieste e poi non fruite.

Percorsi diversi per la richiesta a seconda se si è lavoratore statale o privati.

  • I lavoratori statali dovranno far riferimento alle disposizioni date dal proprio reparto amministrativo: importante, quindi, sapere che il congedo è a disposizione e che devono essere diramate le informazioni per richiederlo.
  • I lavoratori privati possono invece fare domanda direttamente sul sito dell’INPS, anche retrodatandola quando necessario.

Rimangono insoddisfatti, invece, tutti quei lavoratori a partita IVA o iscritti alla gestione separata così come le coppie dove uno dei due genitori può permettersi di lavorare da casa.

Il provvedimento, quindi, solleverà non poche polemiche e scontenti.

La finalità è raggiungere un obiettivo concreto: aiutare tutti coloro che hanno figli molto piccoli e che non possono contare sull’aiuto di nessuno per rimanere a casa con il bambino.

Si spera che gli italiani faranno buon uso di questo strumento, richiedendolo solo quando estremamente necessario.

La situazione del nostro paese è già critica.

scuola e coronavirus villani servono test rapidi per bambini
il rientro a scuola in sicurezza non è un miraggio (fonte: Adobe Stock)

Auguriamoci, quindi, che gli istituti scolastici, con tutta la loro popolazione, riusciranno a mantenere le misure di distanziamento richiesto.
Alcune scuole hanno già messo in atto delle misure… non proprio ortodosse per avere i famosi banchi monoposto!

Con l’arrivo del nuovo test salivare dello Spallanzani ed il miraggio di un vaccino sempre più vicino è necessario stringere i denti e cercare di superare questi momenti.

Seguiremo per voi tutti gli sviluppi e gli aggiornamenti.