Covid e scuola: quasi 900 scuole colpite e mancano i referenti ad hoc

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Si moltiplicano i casi di Covid all’interno delle scuole italiane. Sarebbero quasi 900 gli istituti che avrebbero avuto almeno un alunno contagiato con classi quasi sempre in quarantena. 

I banchi a scuola from pixabay

Purtroppo il rientro a scuola si sta mostrando più difficile di quanto si pensasse e le preoccupazioni da parte dei genitori non sono poche.

In questi giorni la ministra Azzolina si è espressa in merito alla questione della mancanza di professori negli organici delle scuole.

Il problema secondo la ministra Azzolina si risolverà nei prossimi giorni con le assunzioni dei nuovi docenti che andranno a completare gli organici.

Questo purtroppo però è solo uno dei problemi che la scuola sta affrontando.

Infatti è notizia di pochi giorni fa il report Ocse che ha evidenziato il livello sotto la media di digitalizzazione delle scuole italiane.

Ovviamente a dare sfondo a tutto ciò c’è la pandemia e le conseguenze che sta portando.

Un quadro più chiaro delle criticità legate al covid si avrà tra qualche settimana quando sarà chiaro l’impatto della riapertura delle scuole sulla curva epidemica e si saprà quanto tempo ci vorrà per mettere a regime il via libera ai tamponi rapidi previsti dalla circolare del ministro Speranza.

Covid nelle scuole: allarme dei presidi

studenti
Photo adobe Stock

Da parte dei presidi è arrivato quindi un primo allarme molto importante. Secondo quanto da loro dichiarato, la gestione delle misure necessarie a garantire la prosecuzione delle attività didattiche in sicurezza sarebbe estremamente difficoltosa.

Il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli nel tentativo di aprire un tavolo di lavoro per la risoluzione dei problemi legati al covid in questi giorni ha scritto alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Un lungo elenco dei vari problemi che i dirigenti scolastici si trovano a dover affrontare è giunto sulla cattedra della ministra dell’Istruzione. 

Tra questi, le diverse prassi adottate dalle singole Asl nella gestione dei casi sintomatici, oppure l’approccio gestionale dei docenti che sono in quarantena in rapporto alla didattica a distanza.

Poi soprattutto i tempi di consegna dei banchi monoposto, per evitare soluzioni alternative, ed infine l’utilizzo dell’organico aggiuntivo da emergenza Covid e la sua eventuale sostituzione.

I presidi di tutta Italia hanno poi chiesto la convocazione “con urgenza” del Tavolo nazionale permanente, in modo da affrontare le criticità sopraelencate.

L’Associazione nazionale dei presidi, in relazione alla gestione dei casi sintomatici a scuola e al suo esterno, fa notare che nelle varie regioni si sono registrate modalità d’azione fin troppo diverse e poco armoniche fra di loro.

I presidi inoltre lamentano il fatto che le responsabilità e le mansioni di cui si sono dovuti far carico sono al di fuori delle loro competenze.

A tal proposito si fa presente che i presidi fanno pressione sulla effettiva possibilità di prevedere, nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali delle Asl, un referente per l’ambito scolastico che possa raccordarsi con i dirigenti scolastici al fine di un efficace cogestione del rapporto fra scuola, covid, studenti e docenti.

Il tutto al fine di supportare le istituzioni scolastiche nella realizzazione dei compiti assegnati per la realizzazione di un anno scolastico in piena sicurezza.

L’associazione nazionale presidi ha poi posto in evidenza che non solo le nomine dei referenti di cui di sopra non ci sono ancora, ma, data la carenza di personale dei singoli dipartimenti di prevenzione, addirittura i dirigenti scolastici hanno la responsabilità di dover comunicare anche la collocazione in quarantena degli alunni alle rispettive famiglie.

E non è tutto. Infatti i presidi delle scuole lamentano di essere costretti a doversi rapportare direttamente all’Asl competente per la comunicazione dei casi sospetti verificatisi a scuola, senza poter o dover tenere in considerazione il pediatra.

Lucia Azzolina scuola
Lucia Azzolina (Instagram)

Si attendono rassicurazioni circa le perplessità dei presidi da parte del Governo.