Attentato di Parigi, gli aggiornamenti: confessa un giovane di 18 anni

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Nuovi aggiornamenti sull’attentato di Parigi. A confessare il tutto, infatti, è stato uno dei principali sospettati, un ragazzo di 18 anni. 

attentato di parigi
La Tour Eiffel illuminata con il tricolore (Christopher Furlong/Getty Images)

Sono emersi nuovi dettagli riguardo l’attentato terroristico accaduto solo ieri in Francia, a Parigi.

A quanto pare l’autore del gesto sarebbe un ragazzo di 18 anni.

Ecco tutti i dettagli.

Attentato di Parigi: confessa un ragazzo di 18 anni

attentato di Parigi
Parigi allarme terrorismo (fonte: Pixabay)

Ali H. sarebbe il nome del giovane di 18 anni, che ieri si è reso protagonista di un efferato attentato all’arma bianca nel centro di Parigi.

Il ragazzo, arrestato immediatamente dopo l’atto, credeva di attaccare il luogo dove si trovava la redazione della controversa rivista parigina Charlie Ebdo per ripercorrere le orme del più tristemente famoso attentato del 2015.

La redazione, però, ha cambiato domicilio ormai da quattro anni e questa volta tengono l’indirizzo ben nascosto e segreto.

In questi giorni il giornale ha deciso di pubblicare nuovamente le vignette satiriche contro Maomeotto in vista del processo per quel terribile attentato che sta per iniziare.
Sarebbe questa la motivazione dietro le azioni del giovane di 18 anni.

Patrick Pelloux, una delle firme di Charlie Ebdo, ha dichiarato in un’intervista di Repubblica di non essere sorpreso dalla ripresa di attentati terroristici.
Raccomanda, dunque, prudenza ed attenzione alla lotta contro il terrorismo nonostante il Covid-19.
La Francia è, infatti, uno dei paesi europei con un incremento di contagi in ripresa e costante aumento.

Chi è l’attentatore di Parigi:

Il ragazzo, di origine pakistane, sembrerebbe essere arrivato in Francia a quindici anni, da solo e senza genitori.
Le sue parole, nonostante non parli bene né il francese né l’inglese, sono chiare: sapeva cosa stava facendo e perché.

Nella sua borsa è stata ritrovata anche una bottiglia incendiaria e lui stesso ha dichiarato agli inquirenti di aver setacciato accuratamente la zona per giorni prima di decidere di attaccare.

Nonostante il giovane non sembri essere un affiliato di nessuna organizzazione terroristica, la procura di Parigi ha comunque aperto un fascicolo per “tentato omicidio in relazione ad una associazione terroristica“.

Insieme ad Ali H. era stato arrestato anche un uomo di 33 anni, di origini algerine che è stato subito rilasciato. L’uomo, a quanto pare, era un passante che ha tentato di fermare il ragazzo dal commettere questo gesto sconsiderato.

I fermati veri, infatti, sembrano essere sette.
Durante la notte si è riusciti ad arrestare ed identificare l’ex coinquilino del ragazzo e con lui una rete di persone a loro affiliate.

Patrick Pelloux, una delle firme di Charlie Ebdo, ha dichiarato in un’intervista di Repubblica di non essere sorpreso dalla ripresa di attentati terroristici.
Raccomanda, dunque, prudenza ed attenzione alla lotta contro il terrorismo nonostante il Covid-19.
La Francia è, infatti, uno dei paesi europei con un incremento di contagi in ripresa e costante aumento.

attentato di Parigi
Polizia a Parigi dopo gli attentati (MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

La notizia, sconvolgente, è arrivata dopo giorni piuttosto turbolenti per la nazione francese.
Solo qualche giorno fa c’era stato un allarme bomba ed il paese è nel bel mezzo di una discussione sui problemi sociali e femministi piuttosto importanti.

Attentato di Parigi, ulteriori aggiornamenti: l’autore ha 25 anni

polizia
polizia (fonte: Pexels)

É di oggi la notizia che l’attentatore di Parigi, ha dichiarato di avere 25 anni.

A divulgare questa informazione è stato Jean-François Ricard, il procuratore antiterrorismo francese, durante una conferenza stampa.

L’uomo, che ha accoltellato quattro persone lo scorso venerdì 25 Settembre a Parigi, non si chiamerebbe neanche Ali H. ma Zaheer Hassan M.

Sempre secondo quanto riportato dal procuratore, l’uomo sarebbe arrivato in Francia nel 2018.
Dal Pakistan è passato per diversi paesi tra cui anche l’Italia.

In Francia era sconosciuto ai servizi segreti e riceveva sussidi economici tramite diverse identità.

Seguiremo insieme tutti gli sviluppi.