Irritazioni da pannolino | Come alleviarle con metodi naturali

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Le irritazioni da pannolino sono un fenomeno piuttosto frequente nei neonati che lo indossano. Scopriamo come alleviarle con metodi naturali. 

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(Foto di Stephanie Pratt da Pixabay)

A tutte le mamme sarà capitato di vedere prima o poi nel proprio bambino la pelle irritata nella zona pannolino. Si tratta di un fenomeno che purtroppo nei primi 2 o 3 anni di vita, o almeno finché il bimbo porta il pannolino, può presentarsi.

Nei primi mesi di vita di un neonato, infatti, la sua pelle è molto delicata e sensibile perché deve ancora subire un processo di maturazione. Ecco perché occorre prendersene maggiormente cura in queste fasi iniziali.

La dermatite da pannolino si manifesta con arrossamenti e può presentarsi con un semplice rash cutaneo fino, nei casi più gravi, con piaghe e ulcere. Esistono però dei metodi naturali per prendersene cura. Scopriamo quali sono.

Come alleviare con metodi naturali le irritazioni da pannolino

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Adobe Stock

L’irritazione da pannolino è un problema dermatologico che causa arrossamento della pelle nelle zone genitali spingendosi fino ai glutei e colpendo talvolta anche l’interno coscia e il giro vita.

Si presenta soprattutto nei neonati che indossano pannolini usa e getta e la causa è dovuta al cattivo funzionamento della barriera cutanea. Il contatto prolungato con feci e urine ma anche l’utilizzo di saponi e salviette non adeguate, così come creme o pannolini occlusivi, provocano l’irritazione. Inoltre, l’umidità che si crea all’interno del pannolino non aiuta a risolvere il problema.

L’ideale sarebbe prevenire il fenomeno cambiando spesso il pannolino e usando preferibilmente acqua e saponi con un ph fisiologico. Per quanto riguarda le salviette umidificate meglio limitarne l’utilizzo. Inoltre, assolutamente da non sfregare la pelle del bambino ma tamponarla con un asciugamano morbido facendo attenzione a non lasciarla mai umida.

La soluzione migliore sarebbe lasciare il bambino libero dal pannolino così da far prendere aria alle zone irritate. Una pratica da adottare soprattutto in estate.

Se nonostante tali accorgimenti l’irritazione da pannolino persiste vediamo come procedere per alleviarla con metodi naturali.

Un elemento che ci viene in aiuto dalla natura è l’olio di cocco. Ottimo per trattare le irritazioni da pannolino in quanto dotato di proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antisettiche. Il suo utilizzo dona subito sollievo sulla pelle riducendo arrossamento, prurito e bruciore. Innumerevoli sono i suoi utilizzi anche nel campo cosmetico.

L’olio di cocco si può utilizzare puro, semplicemente stendendolo in maniera locale sulle zone interessate dall’irritazione. Dopo aver lavato e tamponato, la parte arrossata si procede alla stesura dell’olio che offrirà subito una sensazione di sollievo e benessere.

Altrimenti l’olio di cocco si potrà unire alla curcuma per ottenere un composto dalla forte azione antibatterica. Si uniscono due cucchiai di olio di cocco a uno di curcuma. Si mescola tutto e poi si va a stendere il composto sulla zona interessata lasciando agire per circa un’oretta. Una volta passato il tempo di risciacqua con acqua tiepida e si asciuga tamponando.

L’olio di cocco inoltre si potrà unire a camomilla e calendula, entrambe dal forte potere lenitivo, e al burro di karitè per creare un composto da stendere nella zona irritata. Si lascia sciogliere quest’ultimo a bagnomaria, poi si uniscono la camomilla essiccata, l’olio di cocco e l’olio di calendula. Lasciamo raffreddare alcune ore prima di stenderlo sulla pelle del piccolo.

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Olio di cocco (Adobe Stock)

Tra i rimedi naturali ottimo è anche il gel all’aloe vera, noto per le sue proprietà emollienti e lenitive. La sua azione inoltre è cicatrizzante e idratante.

Infine un altro metodo naturale che sembra essere efficacie è l’utilizzo topico del latte materno. Avendo proprietà antinfiammatorie è capace di formare una vera e propria barriera contro funghi, virus e batteri. Non ha controindicazioni e può sostituirsi a prodotti a base di idrocortisone e ossido di zinco.

A conferma di ciò esiste anche uno studio effettuato dalla Arak University of Medical Sciences in Iran e pubblicato sulla rivista Journal of Dermatology. Tale ricerca evidenzia come l’applicazione topica del latte materno su lesioni di dermatite atopica produca un miglioramento paragonabile a quello ottenuto applicando una crema al cortisone.

La natura è dunque una macchina perfetta che spesso può fornirci delle valide soluzioni senza necessariamente dover ricorrere a prodotti chimici.