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Scuola | Regioni e Enti locali danno via libera a nuove linee guida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:03
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Si torna in classe il 14 settembre. Le Regioni e gli Enti locali hanno dato il via libera alle nuove linee guida per la scuola.

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Giuseppe Conte e Lucia Azzolina (Foto screenshot conferenza Facebook)

Le Regioni e gli Enti locali hanno dato il via libera alle nuove linee guida per la scuola. Si tornerà in classe il 14 settembre.

E stando a quanto affermato ieri dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina durante la conferenza stampa insieme al premier Giuseppe Conte “Si tornerà a scuola in presenza e in sicurezza”

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Nel documento si parla di un esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama quanto raccomandato dal Comitato tecnico scientifico. La distanza dev’essere di un metro tra bocca e bocca. 

Ecco le linee guida definitive per il rientro a scuola a settembre

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Lucia Azzolina (Foto screenshot Facebook)

Dopo il lungo periodo di lockdown in cui le scuole sono state chiuse e gli studenti hanno dovuto affrontare le lezioni a distanza, finalmente c’è un piano per ripartire in sicurezza a settembre.

In particolare l’avvio delle scuole è previsto per lunedì 14 settembre. E ieri nel corso di una conferenza stampa, tenuta dal premier Giuseppe Conte, insieme al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, sono state presentate le linee guida per la scuola.

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Tra i punti cardine delle linee guida c’è il distanziamento fisico tra studenti. In particolare si legge nel documento “Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (ovvero le bocche, ndr.) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione”.

Inoltre, non ci saranno più le classi sovraffollate. “Vogliamo classi meno affollate. Le cosiddette classi pollaio a me non piacciono affatto, non le tolleriamo più”, ha detto il premier Giuseppe Conte. 

A questo proposito è stato stanziato un miliardo di euro in più per la ripartenza che consentirà di poter assumere più personale docente e Ata. “Fra docenti e Ata averemo 50mila persone in più” , ha specificato la Azzolina. “Da gennaio ad oggi abbiamo stanziato 4,6 miliardi sulla scuola, che non aveva mai visto tutti questi soldi insieme” ha specificato ancora il ministro. Leggi anche Maturità 2020 | Al via gli esami per 500mila studenti

Inoltre, “a luglio gli stipendi del personale docente cresceranno, avranno tra gli 80 e i 100 euro in più. Un riconoscimento che meritano perché gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi d’Europa. È il minimo che gli si può dare per lavorare in un’ottica che vada verso la crescita” ha spiegato ancora Azzolina.

E poi si parla di igiene e pulizia. “Le scuole a settembre dovranno essere pulite – ha chiarito il ministro – abbiamo speso milioni di euro per acquistare prodotti igienizzanti”.

“E poi dobbiamo evitare assembramenti per questo faremo ingressi scaglionati – ha proseguito.

La scuola ha bisogno di spazi e se c’è bisogno di rispettare un metro di distanziamento avremo bisogno di più spazi. Abbiamo creato un software per vedere quanti metri quadrati abbiamo nelle scuole”. Ha detto il ministro, che poi ha spiegato come grazie a questo strumento potremo sapere quanti metri, classe per classe, abbiamo a disposizione.

Stando a questi dati circa il 15% di studenti devono essere portati fuori dalle classi. Quindi occorrerà ripensare agli spazi. “Come operiamo? Lavoriamo sull’edilizia leggera, ad esempio riaprendo un’ala della scuola chiusa, spostando una finestra, si faranno dei lavori, e se non bastano abbiamo ripreso 3000 edifici dismessi che possiamo recuperare”, ha specificato ancora Azzolina.

Il ministro ha poi proseguito che “La scuola a settembre deve essere nuova, più inclusiva, più aperta. Fare scuola anche fuori da scuola, ad esempio nelle biblioteche, nei cinema, nei musei, nei teatri, facciamo respirare la cultura agli studenti. Portiamo al parco i bambini più piccoli per farli stare vicino alla natura”. Leggi anche Asili nido e scuola di infanzia | Come riaprono a settembre

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Per quanto riguarda l’uso di mascherine ci sarà un aggiornamento da parte del Comitato scientifico almeno due settimane prima dell’inizio delle lezioni, in considerazione del quadro epidemiologico.

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Adobe Stock

Sull’apertura della scuola di sabato invece non è una scelta obbligatoria ma un’opzione. Nel testo si legge che ci sarà una “diversa modulazione settimanale del tempo a scuola”.

Le lezioni saranno svolte su turni differenziati e le classi saranno divise in più gruppi di apprendimento. La didattica a distanza potrà essere utilizzata ma in maniera complementare. Leggi anche Bonus baby sitter e congedo | Ecco le misure per chi ha figli

 

(fonte: Repubblica.it)