Bonus baby sitter e congedo | Ecco le misure per chi ha figli

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bonus baby sitter congedo
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Nel decreto rilancio sono state riconfermate e incrementate le misure per chi ha figli. Vediamo a quanto ammontano e a chi spettano le disposizioni già previste nei decreti precedenti, ovvero il bonus baby sitter e il congedo parentale.

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Riconfermate e incrementate le misure a sostegno delle famiglie con figli. È quanto è emerso dal nuovo ‘decreto rilancio‘ varato ieri dal governo Conte. Parliamo del bonus baby sitter che è raddoppiato e del congedo parentale esteso fino a 30 giorni.

Con la riapertura delle scuole non prima di settembre si è reso necessario intervenire a sostegno di quei genitori che lavorano e che non possono nemmeno lasciare i figli con i nonni, categoria più a rischio nell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

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Quei genitori che hanno la possibilità, se il tipo di lavoro lo consente, potranno richiedere lo smart working per lavorare da casa se hanno almeno un figlio minore di 14 anni.

Bonus baby sitter, congedo parentale e smart working

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Tra le misure riconfermate del governo per sostenere le famiglie nell’emergenza dovuta al Covid-19 c’è anche lo smart working. La condizione per accedervi è essere dipendente del settore privato e non avere nel nucleo familiare un altro genitore che può occuparsi del figli perché disoccupato o perché sta beneficiando del sostegno al reddito (come ad esempio la cassa integrazione).

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Per i dipendenti del settore pubblico restano, invece, le stesse modalità del precedente decreto ‘Cura Italia’, ovvero il lavoro agile è la modalità ordinaria fino al 31 dicembre 2020.

Ma tutti coloro che non beneficiano del lavoro in smart working, che poi tanto ‘smart’ non è, tra didattica online e intrattenimento dei più piccoli, come dovranno comportarsi?

Il governo ha incrementato il bonus baby sitter raddoppiando la cifra da 600 euro a 1.200 euro. L’incentivo potrà essere utilizzato per pagare una tata che si occuperà dei bambini mentre i genitori sono al lavoro. Il bonus è erogato a chi ha figli fino a 12 anni ma tale limite non vale per chi ha figli con disabilità.

Possono richiederlo tutti i genitori lavoratori che siano dipendenti pubblici, privati, liberi professionisti o autonomi. Entrambi i genitori però devono essere lavoratori e non devono godere di nessun’altro sostegno al reddito. L’altro genitore può però lavorare in smart working.

Gli operatori in ambito sanitario e le forze di polizia potranno richiedere fino a 2mila euro di voucher.

La novità è che il bonus potrà essere speso anche per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia e i servizi educativi territoriali.

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Per richiedere il bonus baby sitter occorrerà seguire la procedura sul sito dell’Inps. In alternativa si potrà richiedere tramite i patronati o contattando il call center dell’Inps.

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Per quanto concerne invece il congedo parentale viene prorogato fino a 30 giorni per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età non superiore ai 12 anni. I richiedenti riceveranno un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione. E potrà essere richiesto, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni, fino al 31 luglio 2020 con i periodi coperti da contribuzione figurativa. Anche in questo caso occorrerà autenticarsi sul sito dell’Inps e seguire la procedura.

di Cristina Biondi