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Guanti contro il Covid-19 | Servono davvero o sono un’inutile tortura?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35
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I guanti servono davvero contro il Covid-19 o sono un’inutile, forse anche dannosa, tortura per le nostre mani? Un esperto ci aiuta a far chiarezza.

guanti monouso
Foto da Pixabay

Ogni volta che entriamo in un supermercato, saliamo su un autobus, ci avviciniamo a un negozio per sbirciare tra gli scaffali dobbiamo indossare la mascherina e, spesso, ci chiedono anche di portare i guanti.

Se in merito al primo supporto, la mascherina, vi sono ancora perplessità ma la sua utilità è stata ufficializzata dal governo (ed è a tale ufficialità che siamo tenuti ad attenerci) in quanto ai guanti la situazione appare ancora alquanto fluida e incerta.

Servono o non servono? Vanno indossati o non vanno indossati?

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Un po’ come è stato per le mascherine, ci si interroga non solo sull’utilità dei guanti ma anche sull’evenienza che si possano rivelare un oggetto pericoloso, potenziale veicolo di contagio.

C’è però chi invece li ritiene una ulteriore valida precauzione, qualcosa che dovrebbe evitare di infettarci e infettare il nostro prossimo.

Dove allora la verità? Un esperto ci aiuta a fare chiarezza.

Guanti monouso contro il Covid-29, utili o dannosi?

guanti lattine
Foto da Pixabay

L’ostacolo, a quanto pare, si chiama ancora una volta “falso senso di sicurezza”: un guanto si infetta esattamente come una mano ma indossandolo ci sentiamo in qualche modo protetti e ciò rischia di farci scivolare in grossolani errori.

Ancora una volta dunque ci troviamo di fronte a uno strumento potenzialmente utile ma che, per esser usato correttamente,e va prima capito.

Come spiga Claudio Mastroianni, vice-presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) e ordinario di malattie infettive alla Sapienza di Roma:

“I guanti non sono indispensabili, ma servono solo in determinate situazioni e quando ci si trova in luoghi chiusi e molto affollati”

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A tal proposito, ripercorriamo, con l’aiuto proprio di Claudio Mastroianni, alcune situazioni in cui potrebbe venirci il dubbio circa l’uso o meno dei guanti:

Ristorante – Per una niente i guanti sono senza dubbio non particolarmente utili in simili frangenti ma per lo staff invece il discorso è diverso:

“I camerieri che devono pulire i tavoli hanno l’obbligo di mettere i guanti ma dovrebbero cambiarli se poi devono servire delle pietanze – spiega Mastroianni che aggiunge – I guanti andrebbero sempre messi se ci sono delle lesioni sulla cute come, per esempio, un eczema”.

Mezzi pubblici – Qui il discorso è diverso e, con le dovute accortezze (come di gettare i guanti subito dopo l’uso, togliendoli senza toccarne la parte esterna), i guanti potrebbero esser utili:

“In questi casi – prosegue l’infettivologo – può essere utile indossare i guanti perché le persone che hanno toccato maniglie o sedili sono tante e non possiamo sapere se tutte hanno rispettato la regola dell’igienizzazione delle mani”.

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Supermercato – Qui diciamo che l’interrogativo viene meno, soprattutto perché all’ingresso veniamo obbligati a indossare i guanti così come la mascherina. Il problema, un po’ come su autobus e metropolitana, consiste nell’evidenza per cui oggetti come il carrello vengono toccati da più e più persone.

“In realtà anche prima del coronavirus i guanti andavano indossati per poter prendere frutta e verdura ma in pochi rispettavano la regola – fa notare Mastroianni – Ora l’attenzione è maggiore e i guanti vanno tenuti sempre anche per evitare di toccare il carrello su cui in tanti hanno appoggiato le mani prima di noi”.

Palestra – Anche qui, come sopra, molti toccano attrezzi e macchinari ma, soprattutto, il respiro affannoso e lo sforzo rischiano di portare molte più goccioline di saliva a posarsi un po’ ovunque, motivo per cui i guanti potrebbero avere una senso.

A invalidare tutto ciò giunge però il senso pratico: avete idea di che cosa vorrebbe dire allenarsi con dei guanti in lattine? Decisamente poco affascinante.

“Le persone che si allenano sudano e respirano più affannosamente e quindi goccioline di sudore o droplets potrebbero finire sugli attrezzi. Da questo punto di vista, sarebbe utile indossarli ma certo allenarsi con i guanti di lattice non è molto invogliante: meglio lavarsi bene le mani e igienizzarle con un disinfettante”.

guanti Covid-19
Foto da Pixabay

Per concludere con Mastroianni:

“I guanti non sono un dispositivo determinante come mezzo per evitare il contagio. In altre parole, si possono anche dimenticare perché si può uscire senza mentre la mascherina non può mancare”

Un’accurata igiene delle mani è infatti ben più efficace e, soprattutto, andrebbe comunque eseguita anche una volta tolto i guanti. Meglio allora munirsi di un gel igienizzante e utilizzarlo con costanza e precisione (a tale scopo vi invitiamo a consultare le istruzioni date dal Ministero della salute cliccando su Lavare le mani | Ministero della Salute insegna come farlo correttamente).

“Comunque, dopo aver tolto i guanti bisogna lavarsi lo stesso le mani. Quindi, l’ideale è portarsi dietro il gel igienizzante da usare frequentemente dopo aver toccato oggetti diversi”.

Ricordiamo inoltre che i guanti sono rigorosamente monouso:

“Pulire i guanti è molto difficile. Ecco perché non vanno riutilizzati ma eliminati cercando di farne un uso intelligente per evitare di avere problemi di smaltimento. Per esempio, mettere i guanti di lattice per andare a fare la spesa è uno spreco inutile”.

Fonte: repubblica.it