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Frittura | scopri come farla in modo corretto e salutare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:33
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La frittura è un metodo di cottura molto utilizzato per la preparazione di diverse ricette, ma è opportuno seguire alcuni consigli per la salute.

cibi fritti
Fonte:Pixabay

La frittura è tra i metodi di cottura più diffusi al mondo, si può realizzare a casa, anche senza l’utilizzo di una friggitrice. Ma a dirla a tutta, è tra i metodi controindicati per una cucina salutare, soprattutto se viene scelta con frequenza.

E’ una tecnica molto diffusa per trattare termicamente i cibi, è spesso artefice di piatti tradizionali e di fritti tipici di diverse festività.

Ma come si può rinunciare ai classici crocchè di patate o alla mozzarella in carrozza, due alimenti che deliziano le nostre tavole, quando vogliamo preparare degli antipasti veloci e sfiziosi.

A tutti piace mangiare un cibo fritto a regola d’arte, ma non è facile, ma oggi vi diamo qualche consiglio su come friggere gli alimenti, garantendo una buona frittura, soprattutto leggera, così da non causare danni alla nostra salute.

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Frittura si o no: cerchiamo di capire bene

Frittura perfetta
Frittura perfetta Fonte:iStock Photo

La frittura è un processo termico, che permette la cottura di cibi, ma non di tutti, ci sono casi in cui la frittura può essere sostituita dalla cottura in forno in altri casi no!

Le polpette si possono gustare sia fritte che cotte al forno, il sapore sarà diverso, ma comunque sono invitanti. Ma come si può evitare di friggere i crocchè o una montanara?

Allora cerchiamo di porre attenzione durante la frittura, perchè non è sempre vero che i cibi fritti facciamo male alla salute. Tutto dipende dal tipo di olio utilizzato, dal suo ricambio e da quante sostanze si sono formate in cottura.

Innanzitutto va precisata una cosa, si definisce frittura quando il cibo viene immerso in una materia grassa ad una temperatura elevata. L’origine della materia può essere:

  • animale:  come burro e strutto
  • vegetale: come olio di semi o di oliva.

L’olio deve essere ben caldo, ma non si deve mai raggiungere e superare il punto di fumo altrimenti, si  sviluppano sostanze tossiche , tra cui l’Acroleina.

Infatti si deve scegliere sempre un olio adatto alla frittura, che abbia una buona stabilità e non superi il punto di fumo, la temperatura oltre la quale l’olio inizia a bruciare.

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Purtroppo, quando l’olio inizia a bruciare, produce il fumo, che va a rilasciare delle sostanze volatili,  che sono state classificate come “probabilmente cancerogene per l’uomo”, dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc).

Per questo motivo la scelta deve essere fatta con cura, per salvaguardare la nostra salute,  ecco cosa può accadere durante una frittura.

  • Formazione di sostanze tossiche: che si formano dopo il surriscaldamento dei grassi a temperature elevate.
  • Creazione di acidi grassi liberi: potenzialmente pericolosi.
  • Frittura difficile da digerire: richiede un lavoro pesante da parte del fegato.

Ma come si può friggere senza apportare danni al nostro organismo? La frittura sana si può fare, iniziando a limitare questo processo di cottura e scegliendo oli adatti, rispettando i punti di fumo.

La temperatura consigliata per la frittura è di circa 170°, ma potete controllare solo se avete un termometro da cucina. Ogni olio ha un punto di fumo diverso, che non si deve superare, ecco quale.

  • Olio di girasole 170 gradi
  • Olio di mais 180 gradi
  • Olio di semi di arachide 190 gradi
  • Olio extravergine di oliva 210 gradi

In mancanza del termometro da cucina, potete optare in questo modo, immergete un manico di una paletta di legno o uno stuzzicadenti, se si iniziano a fare le bolle, l’olio è pronto e potete iniziare la vostra frittura.

Olio per la frittura: tutto quello che c’è da sapere

Olio extra vergine di oliva
Olio extra vergine di oliva Fonte: Pixabay

Dopo aver scelto l’olio per la frittura, bisogna stare attenti che non si brucia durante la frittura, ma come accorgersene?

Quando l’olio inizia a bruciare, inizia a produrre un fumo nero e un odore sgradevole, quindi si deve togliere l’olio dalla padella e sostituirlo con altro. Motivo per cui è fondamentale il termometro da cucina.

Gli oli adatti alla frittura, che sono stabili ad alte temperature, sono:

  • olio extravergine di oliva
  • olio di semi di girasole alto oleico
  • olio di arachidi

L’olio extra vergine di oliva è poco utilizzato in cucina per la frittura, perchè secondo molti è troppo costoso e pesante, ma questo è ancora una volta un luogo comune assolutamente falso.

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L’olio extra vergine di oliva, presenta una stabilità all’ossidazione superiore rispetto agli altri oli di semi, l’ossidazione causa la formazione di sostanze che determinano proprio la produzione di aromi tipici, come l’odore di fritto. Ma si possono formare anche sostanze potenzialmente tossiche per il nostro organismo, come l’acrilammide.

L’olio extra vergine di oliva contiene delle sostanze antiossidanti e acidi grassi insaturi, che proteggono l’olio dall’ossidazione. Quindi le sostanze tossiche si formano in minore quantità, anche dopo diverse ore di frittura, con lo stesso olio.  Visto che la frittura domestica non è frequente, si consiglia di smaltire l’olio dopo ogni frittura.

Frittura sana: consigli utili

Frittura
Frittura Fonte: iStock Photo

Non rinunciate alla frittura, basta seguire qualche consiglio, l’importante, è non esagerare, goditi il buon fritto senza compromettere troppo lo stato di salute.

1-Frequenza di consumo: i cibi fritti vanno consumati ogni 3-4 settimane.

2- Quantità: non esagerate con le quantità, perchè si appesantisce troppo il fegato e l’intestino, causando una digestione lenta e faticosa.

3-Scegliere l’olio adatto: come già ribadito l’olio extra vergine, l’olio di semi di arachide e quello di girasole alto oleico, sono quelli più adatti.

4- Punto di fumo: non deve essere mai superato.

5- Utilizzare una friggitrice: in questo modo garantirà una temperatura costante e stabile durante la frittura.

6- Cambiare a fine frittura l’olio.

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7- Friggere bene: non solo la scelta dell’olio è importante, ma si deve garantire una buona frittura. Quando l’olio sarà ben caldo, immergete pochi alimenti per volta, in questo modo evitate che si abbassi la temperatura e si prolunghi la cottura.

8- Asciugare bene i cibi: una volta cotti, togliere con la schiumarola e adagiate i cibi su un piatto con carta assorbente, l’importante che non sia colorata, in quanto potrebbe rilasciare sostanze pericolose per la salute umana. Cambiate spesso la carta assorbente.

9- Non mettere il sale durante la cottura: perchè per effetto osmosi, il sale richiama l’acqua, quindi tenderà ad inumidire la superficie esterna del vostro cibo. In questo modo il cibo perderà la croccantezza, il sale va aggiunto solo dopo la cottura.

10- Non aggiungere olio nuovo a quello già fritto.

11- Evitare cibi prefritti: si sconsigli gli alimenti come le patatine, cotolette surgelate che sono prefritti, quindi assorbiranno più olio durante la cottura e inoltre prima di essere congelati subiscono un ulteriore processo di cottura.

patatine fritte
Patatine fritte – Fonte: Pixabay

Si sconsiglia vivamente l’utilizzo di patatine surgelate, se proprio non riuscite a resistere, acquistate le patate fresche a pasta gialla, che contengono meno amido e mantengono la loro forma. Le sbucciate, le lavate e lasciate in ammollo in una ciotola con acqua fredda almeno per mezz’ora, poi le asciugate bene e procedete alla cottura.