Cinema | Il Drive in è il futuro dopo il Coronavirus? Pro e contro

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Il Cinema dopo il Coronavirus riparta dal Drive In: è questa una delle ipotesi che vengono vagliate attualmente nel tentativo di riportare gli italiani al cinema nonostante la quarantena. Funzionerà anche per i concerti? 

Drive in coronavirus
(Fonte: Instagram)

La necessità di continuare a proteggere gli italiani dal contagio imporrà di mantenere diverse misure di sicurezza anche nelle prossime settimane, tra cui il distanziamento sociale e l’utilizzo di guanti e mascherina quando ci si trova in un luogo pubblico.

Inoltre, la lenta e faticosa ripresa delle attività produttive italiane procederà a scaglioni, dando la precedenza alla riapertura delle aziende che possono assicurare la distanza sociale tra i lavoratori e tra i clienti, nel caso di attività commerciali.

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Ne consegue che le attività di ristorazione e le attività destinate all’intrattenimento, dopo essere state le prime costrette alla chiusura saranno anche le ultime a riaprire perché. Esse non rientrano nelle attività produttive strettamente necessarie al sostegno del Paese e alla sua tenuta economica e, inoltre, non invitano al fatto al distanziamento sociale.

Ci si è chiesto però se è possibile immaginare un nuovo modo di andare al Cinema, o forse non troppo nuovo ma comunque ancora efficace.

Mentre le case produttrici americane rinunciano alle sale per far uscire i film direttamente in digitale, dall’altra parte qualcuno pensa a riaprire i Drive In per unire alla fruizione dello spettacolo anche un momento di aggregazione sociale nei limiti imposti dalla prudenza.

La cosa è fattibile? Funzionerà anche per i concerti?

Il Cinema sopravviverà al Coronavirus grazie al Drive In?

Nell’immaginario collettivo il Drive In è legato alle immagini dei film anni Cinquanta e all’iconica scena di Grease in cui Sandy e Danny guardano un film e lui tenta di approfittare dell’occasione per scroccare un bacio alla brava ragazza (che non la prende affatto bene).

Ritornare all’epoca in cui si guarda un film dai sediolini della propria macchina è ancora fattibile? Forse, ma le cose sono molto diverse dal cinema all’aperto.

Per cominciare le distanze sono molto grandi, a causa della necessità di parcheggiare molte vetture davanti allo schermo, quindi la visione dello schermo peggiora rapidamente verso le ultime file, così come la qualità audio. Si tratta di due soluzioni a cui bisognerà trovare soluzioni tecniche all’avanguardia, dal momento che oggi siamo abituati a una qualità audio video altissima rispetto a una volta, e non ci accontenteremo facilmente.

Altro problema: come i potrà portare i bambini al cinema? Dai sediolini posteriori di un’auto i bambini non potrebbero vedere nulla, quelli anteriori sarebbero probabilmente troppo bassi. Ne consegue che le cose per le famiglie sarebbero ancora più complicate che per le coppie.

E i concerti? Si sta proponendo in queste settimane di riattivare il comparto musicale italiano attraverso l’organizzazione di concerti al Drive In, a cui si possa assistere comodamente dalle proprie auto senza entrare in contatto con gli altri spettatori.

Anche in questo caso le difficoltà tecniche da superare non sarebbero poche, tuttavia si potrebbe tentare di superarle con la solita inventiva italiana.

Quello che forse bisogna chiedersi è: ne vale davvero la pena? 

Non sarebbe meglio continuare ad aspettare e tornare al cinema o ad ascoltare concerti quando non saremo più costretti alla separazione totale dal vicino di sedia?

Forse sì, ma nel frattempo la tenuta economica del mondo dello spettacolo è a rischio, tanto che sono stati moltissimi gli artisti che si sono schierati con i professionisti dell’intrattenimento per chiedere al governo di intervenire nella maniera più rapida possibile.

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Dall’altra parte però, mentre ci sono artisti che si danno anima e corpo durante le frequentissime performance live da casa che abbiamo potuto ascoltare in questi giorni, altri nomi fondamentali della musica italiana non sono affatto a suo agio con l’idea di esibirsi davanti a una webcam o davanti a una serie di auto parcheggiate.

Lo ha detto Jovanotti su Instagram, non troppi giorni fa: per lui la musica scorre tra le persone.

 

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Raccontando del suo recente viaggio in Sud America, Lorenzo ha parlato anche della decisione di non presentare esibizioni acustiche da salotto. Lui è di quelli che preferisce aspettare.