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Grasso localizzato glutei e cosce| Sconfiggilo con 2 armi vincenti

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Grasso localizzato su glutei e cosce| Sconfiggilo con le 2 armi vincenti: l’alimentazione e l’esercizio fisico. Scopri come perdere quei chili di troppo accumulati in zone specifiche del corpo

Niente di più esteticamente odioso di quel grasso localizzato proprio nei punti critici, cosce, glutei e pancia. Spesso si fanno diete su diete ma nulla, non se ne viene a capo, quei “punti critici” dove l’adipe sembra aver trovato casa non vuole proprio andar via. Allora come si fa? Quali sono le cause dell’insorgenza del grasso localizzato e come fare per sbarazzarsene? Forse pochi lo sanno e la soluzione è a dir poco semplice: due sole armi vincenti: esercizio fisico e alimentazione. Molti penseranno ” ecco la scoperta dell’acqua calda!” ma credetemi, non è affatto così, perché se così fosse non ci sarebbero tutte queste diete super veloci che promettono di perdere quegli odiosi cuscinetti localizzati proprio lì dove non devono esserci. E non ci sarebbero tante donne pronte a provare e a riprovare diete su diete perché “le hanno provate tutte”. Forse non tutte, mi viene da dire. Ma partiamo dal principio, perché per sconfiggere un “nemico” bisogna prima conoscerlo a fondo. Ecco che diviene indispensabile capire il motivo dell’eccesso di adipe localizzato e del perché, a volte, rimane lì a tormentare le nostre giornate.

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Da cosa dipende il grasso localizzato | Quello che non sai

grasso localizzato da cosa dipende (Istock)

Il grasso localizzato è responsabile di inestetismi come pancetta, coulotte e maniglie dell’amore. In questi casi una parte del grasso corporeo si concentra in specifiche regioni che diventano il serbatoio preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso.

Gran parte delle ragazze sa bene di ritrovarsi molto più grasso su cosce e glutei, grasso che resiste sovente ad ogni trattamento e che, anche diminuendo, continua ad essere in eccesso rispetto al resto del corpo. Idem dicasi per i ragazzi: essi sanno bene le difficoltà che si incontrano nel ridurre l’adipe sull’addome, pur avendo magari braccia e torace ben definiti.
Se quindi è un fatto sicuro che il tessuto adiposo non sia distribuito in maniera uniforme sul corpo umano, con eterogeneità variabile da soggetto a soggetto, vediamo di capire perché ciò si verifica e quali sono i possibili rimedi.
La “mappa” della deposizione adiposa è data da:

  1. Distribuzione dei recettori adrenergici nel corpo
  2. Rapporto tra i vari ormoni (testosterone, estradiolo, corticosteroidi, insulina).

Gli ormoni hanno effetti sul metabolismo e sulla distribuzione del grasso di deposito. Per esempio, alti livelli di estradiolo danno vita a grasso su cosce e glutei della donna. Bassi livelli di testosterone aumentano il deposito intraviscerale. Alti livelli di cortisolo (come nei soggetti stressati che oggi sono numerosi!)  Gli uomini sviluppano l’adipe di preferenza sulla schiena, concentrata nel viso, nel collo, nelle spalle e soprattutto nell’addome al di sopra dell’ombelico. Diciamo che gli uomini indirizzano il grasso di preferenza a livello toracico (figura a mela).
Non solo: vi è da considerare poi l’interazione tra i vari ormoni! Ad esempio: un soggetto perennemente stressato (il tipico cittadino occidentale medio) ha livelli di corticosteroidi sempre alti, con conseguente accumulo di preferenza nella schiena. Poiché questi soggetti, per cercare di innalzare la serotonina cerebrale e darsi sollievo, consumano abbondanti e frequenti carboidrati ad alto indice glicemico (pasta, dolci, patatine, fritti, ecc.) stimolano il pancreas a rilasciare molta insulina;  Molta insulina = molto deposito di grasso sull’addome.
Ecco quindi che cortisolo e insulina si passano la palla nel depositare grasso nelle rispettive zone di preferenza.

Grasso localizzato | Maschi contro Femmine

grasso localizzato
grasso localizzato (pinterest)

Siccome abbiamo visto che gli estrogeni e progestinici accumulano grasso e liquidi nelle regioni dei glutei e delle cosce, le donne che hanno, per genetica, estrogeni alti, sono svantaggiate. Ma non è solo la genetica a condurre a questa situazione: un’alimentazione ricca di grassi saturi, fritti, zuccheri e la sedentarietà aumentano i livelli di estradiolo. L’uso della pillola ormonale come anticoncezionale (a base di estradiolo e progesterone) aumenta naturalmente il livello di questi ormoni nel sangue, quindi i relativi effetti sul sistema adiposo. Con l’uso della pillola probabilmente prenderete una taglia in più di seno, ma altresì facilmente due taglie in più di slip,  ecco perché sconsiglio sempre fortemente la scelta della pillola come metodo contraccettivo. Molto meglio il condom, il diaframma e le altre soluzioni comuni.
Se siete donne e volete ridurre questo accumulo di grasso localizzato legato al modello femminile dovete quindi:

  •  Avere un’alimentazione equilibrata, ipocalorica, alcalina, ricca di carboidrati complessi, fibre, grassi polinsaturi, frutta e verdura. Leggermente basse le proteine al fine di ridurre la produzione di urea.
  •  Evitare la pillola anticoncezionale
  •  No alcol né fumo
  •  Riposare bene secondo i normali ritmi sonno/veglia
  • Mantenere costantemente un programma di attività fisica moderatamente intenso

Se invece siete uomini, è naturale che vogliate beneficiare di livelli alti di androgeni, tenendo bassi gli estrogeni. Alti livelli di testosterone aumentano la massa muscolare e riducono l’adipe.
Per mantenere un rapporto felice androgeni/estrogeni voi maschi dovrete:

  •  Non fumare né bere (l’alcolismo abbassa i livelli testosterone rendendo l’uomo impotente e aumentando il grasso intraviscerale)
  •  Effettuare un programma di allenamento breve e intenso (che stimola il testosterone e mantiene sotto controllo il cortisolo)
  •  Assumere sufficienti quantità di zinco e magnesio.

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Le cause dello sviluppo del grasso localizzato

Dieta errori e falsi miti, fonte: iStock Photo

La formazione dell’adiposità localizzata è influenzata da una molteplicità di fattori che concorrono l’uno con l’altro per dare origine al disturbo. Nel dettaglio, il grasso localizzato:

  • Varia in base al sesso;
  • Varia in base all’età;
  • Varia in base alla percentuale di grasso corporeo;
  • Varia in base ai propri geni;
  • Varia in relazione alla quantità di attività fisica praticata;
  • Ha una maggiore sensibilità nei confronti di determinati ormoni.

Il grasso localizzato se è minore nei giovani, non è così tra le persone adulte. Infatti l’adipe localizzato è un fenomeno si presenta più frequentemente al di sopra dei 40 anni di età. Sebbene l’ereditarietà giochi un ruolo molto importante, numerose persone tendono a trasformarla in una vera e propria scusa pronta a giustificare il mancato raggiungimento dei propri obiettivi.
Predisposizione genetica e suscettibilità a disturbi circolatori pur essendo fortemente implicati nella distribuzione del grasso corporeo, possono perlomeno essere tenuti sotto controllo con una dieta equilibrata ed un regolare programma di attività fisica. Solitamente il grasso localizzato colpisce i soggetti sedentari; al contrario chi pratica con una certa regolarità attività fisica tende ad avere una distribuzione più omogenea del grasso corporeo (adiposità generalizzata).

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Due armi vincenti contro il grasso localizzato

(IStock)

Per sconfiggere il grasso localizzato, per esempio, nella parte esterna dei fianchi o negli avambracci, esistono due armi vincenti: l’esercizio fisico e l’alimentazione.

L’attività fisica consigliata è quella di tipo aerobico abbinata ad esercizi di condizionamento muscolare. Le discipline aerobiche come la corsa, il ciclismo o lo sci di fondo migliorano la circolazione e garantiscono un maggior afflusso di sangue ed ossigeno ai tessuti. Inoltre mobilitano i grassi dai depositi viscerali e sottocutanei favorendone l’utilizzo a scopo energetico.

Gli esercizi di tonificazione permettono invece di rassodare i muscoli e di distribuire uniformemente il tessuto adiposo. Inoltre gli esercizi con sovraccarico stimolano la secrezione di alcuni ormoni, particolarmente utili per impedire l’accumulo localizzato di grasso.

Per abbinare al meglio l’attività aerobica con gli esercizi di tonificazione si può ricorrere al circuit training, una particolare strategia di allenamento in cui si alternano le due tipologie di esercizio. I risultati saranno perfetti. Un simile programma di allenamento, come il circuit training, è in grado di promuovere il dimagrimento localizzato.

Per quanto riguarda la dieta, questa deve fornire tutti i nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno. I pasti devono essere pertanto vari ed equilibrati, nessuna categoria di alimenti dev’essere esclusa a priori, nemmeno quelli più grassi, che andranno comunque consumati anche se con moderazione. E’ anche importante mantenersi idratati consumando almeno due litri di acqua al girono ed evitare cibi contenenti tossine (additivi, conservanti, fritture, alcol, alimenti preconfezionati, farmaci ecc.). Può risultare utile fare un test di intolleranze alimentari ed escludere o almeno limitare al massimo i cibi non tollerati.

Per sconfiggere il grasso localizzato in maniera efficace occorre eliminare le cause che hanno portato alla sua formazione. Dal momento che la formazione dell’adiposità localizzata dipende da un insieme di diversi fattori, non esiste un’unica ed efficace soluzione. Il problema, pertanto, deve essere affrontato su più fronti, partendo dall’alimentazione, fino ad arrivare alle strategie di allenamento.
Nei casi in cui le adiposità localizzate dovessero rivelarsi resistenti alla dieta e all’allenamento – previo consulto medico – è possibile ricorrere ad alcuni tipi di trattamenti di medicina estetica di natura più o meno invasiva. Fra questi, ricordiamo la criolipolisi e la liposcultura (o lipoaspirazione).

Acido alfa lipoico e sport (Istock foto)