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Apnee notturne e russamento nei bambini: cause e cura

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Apnee notturne e russamento nei bambini: quali sono le cause dei disturbi del sonno e come intervenire con la giusta terapia e i consigli pratici

apnee notturne e russamento nei bambini (Istock Photos)

Tuo figlio russa? E magari a scuola le maestre ti informano che è un bimbo “abbastanza” vivace e iperattivo? Magari, ancora il tuo bimbo a casa non si ferma un attimo e, a scuola, spesso è distratto? Probabilmente la causa è dovuta alla mancanza di sonno, un sonno agitato e per nulla tranquillo. La buona notizia è che esistono diverse soluzioni per combattere il problema. Come prima cosa è fondamentale avere presente che anche i bambini possono avere “problemi di sonno”, anche se di solito vengono regolarmente trascurati. Una volta capito questo, se si hanno dei sospetti vale la pena di parlarne con un professionista, medico, psicologo, pediatra esperto in problematiche cliniche legate al sonno. La regola primaria è: non sottovalutare ma anche non sopravvalutare! Un’altra buona notizia se il tuo piccolo/piccola, soffre di disturbi del sonno, apnee notturne e russamento è che il bambino non è in pericolo. Tuttavia, i disturbi respiratori possono minare il benessere delle sue giornate, rendendolo affaticato e nervoso più del solito. Scopriamo, quindi, come aiutarlo e come intervenire in caso di apnee notturne e disturbi del sonno

Apnee notturne nel bambino: cosa sono e quali sono le cause

apnee notturne nei bambini (Istock Photos)

L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia che si presenta con più frequenza tra i bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni ed è affrontata in modo multidisciplinare. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una patologia determinata da una ostruzione, completa o parziale, delle vie aeree superiori che si manifesta durante il sonno. Ad ogni apnea (interruzione della respirazione della durata di almeno 10 secondi) si possono associare una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue, variazioni della frequenza cardiaca e risvegli. Tale condizione è presente nel 2-5% dei bambini di ogni età. La diminuzione del tono muscolare che si manifesta durante il sonno è un fattore che favorisce, particolarmente nei soggetti predisposti, la riduzione del calibro delle vie aeree superiori (soprattutto l’ipofaringe, vale a dire la parte inferiore della faringe che si continua con l’esofago). L’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille e l’obesità infantile sono i due principali fattori di rischio per OSAS. Altre condizioni che determinano una riduzione del calibro delle alte vie aeree o che inducono il rilassamento e il collasso delle alte vie e si associano frequentemente ad OSAS sono le malformazioni cranio–facciali e le patologie neuromuscolari. I bambini che hanno questo problema spesso sono stanchi, irritabili, si concentrano con difficoltà e possono presentare un rallentamento della crescita. Per una diagnosi certa occorre una visita da un pediatra specialista in disturbi del sonno. E da un otorinolaringoiatra che utilizza uno strumento a fibre ottiche per esplorare le prime vie aeree. Sono indicate anche una saturimetria e una polisonnografia, per valutare l’attività respiratoria del bimbo mentre dorme.

Nella maggior parte dei casi, all’origine delle apnee ostruttive nel sonno in età pediatrica c’è un’ipertrofia delle tonsille o delle adenoidi, infiammate e ingrossate anche in assenza di un’infezione acuta. La terapia è sostanzialmente chirurgica e consiste nell’asportazione delle tonsille e delle adenoidi stesse.

Come capire se il bimbo soffre di apnee notturne?

apnee notturne cause (Istock)

Il primo passo per capire se un bambino può soffrire di disturbi respiratori nel sonno è l’osservazione. Occorre osservare con maggiore attenzione il comportamento del bambino: sia di giorno sia, soprattutto, di notte.

Bisogna prestare attenzione a vari segnali: se russa e in che posizione, se sembra agitato, se mentre dorme si mette il dito in bocca o parla. Il segnale più importante da osservare è se durante il sonno ti sembra che respiri male o se va incontro ad arresti del respiro (e quanto durano): si tratta di sintomi di possibili difficoltà al passaggio dell’aria che, solo se del tutto trascurati, possono causare problemi gravi.

Per quanto riguarda il comportamento del bambino durante il giorno, osserva (anche con l’aiuto della maestra) se si appisola facilmente. Se poi il bambino è anche asmatico o soffre di continue bronchitelle e catarro, vale la pena farlo visitare da uno pneumologo con competenze pediatriche. Molti indizi possono farvi sospettare che il vostro bambino possa avere apnee del sonno. Durante il sonno, il bambino può avere:

  • Russamento, che può essere più o meno forte. Il russamento può essere intermittente durante tutta la notte, ma solitamente si presenta ogni notte.
  • Respirazione rumorosa o ansimante che può peggiorare quando il bambino dorme a pancia in su.
  • Pause durante la respirazione. Può sembrare che il bambino smetta di respirare per un breve periodo, poi la respirazione riparte, spesso con uno“sbuffo”.
  • Difficoltà a respirare con il naso, per cui il bambino ha bisogno di tenere la bocca aperta. Ciò può capitare anche durante il giorno.
  • Sonno agitato o posizioni insolite assunte nel sonno.
  • Risvegli frequenti.
  • Fare la pipì a letto, soprattutto se il bambino non era solito farlo durante la notte

Come si manifestano le apnee ostruttive notturne

apnee notturne nei bambini (Istock Photos)

La sindrome delle apnee notturne si possono manifestare con sintomatologia notturna  ma anche diurna. Con il termine apnea si indica una pausa nella respirazione di almeno 10 secondi, mentre il termine ostruzione indica un blocco del flusso d’aria nei polmoni. Un bambino (o un adulto) che soffre di apnee ostruttive nel sonno ha un periodo nel sonno durante il quale l’aria non può fluire normalmente nei polmoni. Queste pause nel flusso d’aria si verificano in maniera intermittente durante il sonno. Un bambino che ha frequenti periodi di apnea ha una cattiva qualità del sonno. Con il tempo, le apnee del sonno non trattate possono provocare gravi problemi di salute. Circa il 10% dei bambini russa regolarmente, ma solo l’1-3% è affetto dalle apnee del sonno. Il russamento è presente nella maggior parte dei bambini con questa patologia; tuttavia, una storia di russamento non è sufficiente per la diagnosi: molti bambini che russano non hanno apnee notturne. Allo stesso modo l’assenza di russamento non è sufficiente a escludere una diagnosi di sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Altri sintomi notturni sono la respirazione rumorosa durante la notte, pause durante la respirazione, sonno agitato, sudorazione notturna, cattiva coordinazione dei movimenti del torace e dell’addome durante il sonno. I sintomi durante il giorno consistono nella difficoltà di concentrazione e di attenzione a scuola, facile irritabilità, secchezza della bocca, mal di testa. Alcuni bambini manifestano eccessiva sonnolenza diurna.

I fattori di rischio delle apnee ostruttive notturne

apnee notturne nel bambino (Istock Photos)

I fattori di rischio sono caratteristiche che rendono più probabile che il vostro bambino possa avere l’OSA. Ciascun bambino può avere più di un fattore di rischio per l’apnea nel sonno. Più fattori di rischio ha il vostro bambino, maggiore è la probabilità che possa soffrire di apnea. I fattori di rischio dell’OSA comprendono:

  • Tonsille e/o adenoidi di grandi dimensioni: tonsille e/o adenoidi troppo grandi possono bloccare le vie respiratorie. Questo è il fattore di rischio più comune per l’OSA nei bambini. Le tonsille e le adenoidi sono costituite da tessuto linfatico. Le tonsille si trovano su entrambi i lati nella parte posteriore della gola. Le adenoidi si trovano nella parte alta della gola, dietro il naso, e non sono facilmente visibili attraverso la bocca. Sia le tonsille sia le adenoidi possono aumentare di volume, causando un’ostruzione nel retro della gola. Disturbi quali le allergie, il reflusso acido, l’anemia falciforme o frequenti infezioni delle vie respiratorie possono causare l’aumento di volume di tonsille o adenoidi. Molti bambini hanno tonsille o adenoidi grandi, ma non tutti soffrono di OSA.
  • Obesità infantile: I bambini in sovrappeso hanno più probabilità di avere le apnee delsonno.
  • Tono muscolare: I bambini possono avere difficoltà respiratoria nel sonno se i muscoli della gola si rilassano, ostruendo le vie aeree, Ciò può accadere in tutti i bambini, ma avviene soprattutto in condizioni come la distrofia muscolare e la paralisi celebrale.
  • Sindromi genetiche: Bambini con malattie genetiche come la sindrome di Down e la sindrome di Prader-Willi hanno maggiore probabilità di soffrire di apnee.
  • Anomalie del volto o della gola: Bambini che hanno anomalie del volto o della gola sono più a rischio di apnee notturne. Per esempio la presenza di mento piccolo, lingua grande (macroglossia) o di palatoschisi (foro nel tetto della bocca) possono provocare l’ OSA.
  • Problemi con il controllo della respirazione: alcuni disturbi cerebrali possono interferire con il controllo della respirazione durante il sonno.
  • Storia familiare: l’apnea nel sonno può avere carattere familiare, quindi il rischio di un bambino di avere le apnee può essere maggiore se un altro membro della famiglia soffre dello stesso problema.

I rischi per il bimbo se l’apnea notturna non viene trattata bene

apnee notturne nei bambini i rischi se non curata (Istock)

Le apnee nel sonno possono influenzare la qualità di vita del vostro bambino. Se non trattate, le apnee nel sonno possono causare seri problemi sia a breve sia a lungo termine. Alcuni bambini possono avere ritardo nella crescita. Le apnee notturne possono anche peggiorare altre condizioni mediche esistenti e, nel tempo, possono causare alta pressione del sangue e maggior rischio di malattie del cuore e morte. Una cattiva qualità del sonno notturno può causare difficoltà durante il giorno, quando i bambini con apnee nel sonno possono avere:

  • Problemi di attenzione o scarso rendimento a scuola
  • Iperattività e altri problemi di comportamento
  • Cambiamento della personalità, irritabilità
  • Sonnolenza (addormentarsi a scuola o sonnellino a orari insoliti)
  • Fatica o estrema stanchezza
  • Mal di testa, soprattutto al mattino
  • voce nasale
  • Svogliatezza
  • ipertensione arteriosa
  • alterazioni metaboliche
  • riduzione delle capacità riflessive e del quoziente intellettivo
  • deficit cognitivi (un sonno disturbato non consente un sano recupero ai neuroni, l’accrescimento ponderale nei piccoli avviene, infatti, durante il sonno profondo)

Come si fa la diagnosi di apnea notturna

apnee notturne nei bambini (Istock)

Per verificare se il vostro bambino ha le apnee nel sonno, rivolgetevi al Pediatra, il quale raccoglierà la storia clinica di vostro figlio ed eseguirà un esame fisico per cercare segni e sintomi di OSA. Può essere utile eseguire una registrazione video del sonno del vostro bambino da mostrare al Pediatra. L’apnea del sonno è di solito diagnosticata eseguendo una polisonnografia, cioè uno studio del sonno fatto in un laboratorio durante la notte. Nel corso dello studio del sonno vengono registrati il livello di ossigeno, lo sforzo respiratorio, la frequenza cardiaca, l’attività elettrica cerebrale e lo stadio del sonno del vostro bambino. Altri test possono essere effettuati a seconda delle condizioni e dei fattori di rischio del bambino. La ricerca dei sintomi è importante per poter eseguire gli esami diagnostici essenziali per identificare la patologia. Quando il sospetto è forte, è necessario procedere ad indagini strumentali quali la pulsossimetria notturna (esame di screening) e la polisonnografia (esame essenziale per arrivare alla diagnosi).
La pulsossimetria si effettua attraverso l’applicazione di un sensore ad un dito che permette di registrare la saturazione di ossigeno nel sangue.
Nei soggetti che presentano numerose desaturazioni (perdite intermittenti di ossigenazione del sangue come conseguenza delle apnee), l’esito della saturimetria notturna può essere fortemente suggestivo della presenza di apnee ostruttive durante il sonno.
Nei casi dubbi nei quali la pulssossimetria non è conclusiva, è importante effettuare la polisonnografia notturna, accertamento che permette, come appena spiegato, di registrare l’andamento del sonno del bambino. 

Come curare le apnee notturne: rimedi e terapie apnee notturne nei bambini come curarla (Istock Photos)

Il primo accorgimento per una nanna più serena è far dormire il bambino disteso sulla schiena: diversi studi, infatti, hanno dimostrato che questa posizione riduce gli episodi di apnea notturna. Possono essere effettuati molti tipi di trattamento per il controllo dell’OSA del bambino. Bisognerà quindi cercare il trattamento più efficace per il vostro bambino. Le soluzioni al russamento e apnee notturne nei bambini sono diverse a seconda delle situazioni, dalla più semplice, come l’uso di spray nasali, fino alle più complesse, ma sempre risolutive, come un piccolo intervento chirurgico, passando da soluzioni intermedie come “bite” o simili. L’importante è affidarsi a un professionista ed evitare di trascinare il problema per anni. I trattamenti possono includere:

1. Perdita di peso: se il bambino è in sovrappeso, è necessario rivolgersi al Pediatra per concordare un programma sicuro ed efficace per il controllo del peso.

2. Posizione nel sonno: l’apnea di solito peggiora quando il bambino dorme a pancia in su. Fate dormire il vostro bambino su un lato. Un cuscino dietro la schiena può impedirgli di rotolare sulla schiena. Potete utilizzare dei cuscini anche per agevolare una posizione più eretta durante il sonno.

3. Trattamento della rinite allergica: Le allergie possono causare gonfiore e congestione della mucosa nasale peggiorando l’OSA, ma possono beneficiare di un trattamento medico. Parlate con il Pediatra se pensate che il vostro bambino abbia un’allergia che lo faccia russare.

Molti bambini possono beneficiare dell’intervento chirurgico di rimozione di tonsille e adenoidi (adenotonsillectomia). I sintomi di OSA dovrebbero migliorare dopo l’intervento. Alcuni bambini avranno bisogno di essere sottoposti ad un altro studio del sonno 2-3 mesi dopo l’intervento. I bambini con un’apnea nel sonno tanto grave da rappresentare un pericolo per la loro vita vengono sottoposti a tracheostomia. Durante tale procedura viene eseguito un piccolo foro nella trachea e in cui viene inserito un tubo. In presenza di malocclusione è importante la terapia ortognatodontica (correzione della posizione anomala di uno o più elementi dentali ed eventuale rimodellamento chirurgico della mandibola).
L’utilizzo della ventilazione meccanica continua a pressione positiva (CPAP) è indicata nei casi di peristenza della sindrome delle apnee ostruttive del sonno nonostante l’intervento chirurgico o in assenza di ipertrofia adenotonsillare. In questi ultimi casi, i migliori risultati sono stati ottenuti con il dispositivo chiamato CPAP nasale, cioè un pressione nasale continua positiva delle vie aeree (CPAP) è il più comune ed efficace trattamento per l’apnea del sonno che non può essere corretta chirurgicamente. Il dispositivo CPAP è un compressore che spinge l’aria in una maschera che viene comodamente indossata sopra il naso durante il sonno. La pressione spinge l’aria attraverso il naso e la gola per impedire il collasso delle vie respiratorie nel sonno. L’obiettivo è che il vostro bambino russi poco o per niente quando indossa la cPAP.

(Fonte:American Thoracic Society – Ospedale Bambin Gesù)

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