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Cesare Cremonini illuminerà Bologna per Natale: i suoi testi diventano luci della città

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
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La città di Bologna rende omaggio a Cesare Cremonini, parti del testo della canzone “Nessuno vuole essere Robin” illumineranno la città durante il periodo natalizio.

I testi di Cesare Cremonini illumineranno Bologna per Natale (Getty Images)

Si è recentemente raccontato alla stampa, alla soglia dei suoi primi 40 anni, un Best Of pronto per essere ascoltato tutto d’un fiato seguito da un tour imminente in stadi e palazzetti dell’Italia intera. Solo Bologna, però, per lui è casa: questo, e molto altro, sa essere Cesare Cremonini. Vent’anni di carriera, un cuore ancora in evoluzione, qualche lutto – come la recente dipartita del papà – e la voglia di continuare ad affrontare il mondo con quella profondità e spensieratezza che l’hanno sempre contraddistinto dando ai suoi testi un valore aggiunto.

Proprio dall’importanza e la forza delle parole riparte il cantautore e Bologna gli rende omaggio, con l’avvicinarsi di un traguardo così importante come il ventennale di carriera, elevando i suoi testi alla portata di tutti. Verranno messi in strada, come decorazioni per la città, durante il periodo natalizio: luminarie dedicate con le frasi più significative di “Nessuno vuole essere Robin“. Magari, stavolta, Cremonini somiglierà più a Babbo Natale vedendosi protagonista inconsapevole di un periodo – quello festivo – così sentito.

Cesare Cremonini, cantautore garbato con Bologna nel cuore e il mondo in tasca

Cesare Cremonini (Getty Images)

Cremonini è sempre stato un cantautore gentile, non a livello di manierismo, ma proprio dal punto di vista della resa dei concerti: in ogni sua canzone è tangibile l’umiltà e il garbo con cui si pone al cospetto del pubblico. Dal live al registrato la sostanza non cambia, si percepisce sempre quell’educazione, quasi a chiedere permesso – strofa dopo strofa – prima di entrare in cuffia e nei cuori delle persone.

Qualità non da poco che verrà enfatizzata con un’iniziativa, quella bolognese, che lo scorso anno aveva omaggiato uno come Lucio Dalla: il testo era “L’anno che verrà”. Si cambia registro, dunque, con viva e vibrante soddisfazione dell’artista che ha commentato: “A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da “cinno” che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, che è cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti. Ringrazio quindi di cuore il comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani. Grazie a tutti”.

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