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Emorroidi: sintomi, cause e rimedi per contrastarle

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Le emorroidi interessano tante persone, è una patologia diffusa in tutto il mondo, può derivare da fattori fisici e psicologici. Ecco come prevenirle.

 

Emorroidi iStock-Photos

 

Le emorroidi sono una patologia che accomuna molte persone, si stima che colpisca almeno una volta nella vita la quasi totalità della popolazione. E’ una condizione fastidiosa dipende dall’entità, si manifesta in uguale frequenza nei due sessi anche se nelle donne occorre considerare i possibili rischi legati alla gravidanza.

Noi di CheDonna.it vi diamo qualche informazione in più sulle emorroidi, specificando cosa sono, i sintomi le cause e le possibili cure.

Che cosa sono le emorroidi

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolare, formato da vene, arterie e capillari, sono situate all’interno del canale anale, che sono saldamente ancorate alla parete grazie a dei legamenti fibrosi che le mantengono in sede. Le emorroidi possono essere:

  • interne: sono situate all’interno del canale anale al di sopra di quella linea immaginaria, detta linea dentata o pettinea, che divide il canale anale in due parti a seconda della mucosa che lo riveste
  • esterne: sono invece localizzate più in basso, al di sotto di questa linea, ai margini dell’orifizio anale.

La differenza sostanziale tra i due tipi di emorroidi è il fastidio e il dolore, perchè dipende principalmente alla diversità della mucosa di rivestimento, in quanto quelle esterne risultano più dolorose di quelle interne.

L’emorroidi insieme allo sfintere anale, svolgono dei ruoli bene precisi, ecco quali:

  1. evacuazione
  2. continenza

L’evacuazione e la continenza, si riferiscono alla capacità di trattenere le feci, ma anche liquidi e gas. Le emorroidi essendo vascolarizzate, sono capaci di gonfiarsi e sgonfiarsi attraverso l’afflusso e il deflusso del sangue al loro interno, da come potete immaginare quando queste si gonfiano, aumentano la propria continenza chiudendo l’ano. Viceversa, quando si svuotano, facilitano l’emissione delle feci all’esterno. E’ banale dirlo, ma può evincere che quando ci sono condizioni normali, la presenza delle emorroidi non è avvertita.

Sintomi delle emorroidi

Secondo un indagine, circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle emorroidi, sia quelle interne che esterne, che sono riconoscibili al tatto. I sintomi più comuni sono:

  • sanguinamento
  • dolore
  • gonfiore
  • senso di peso e d’ingombro a livello anale
  • edema
  • congestione
  • prolasso
  • prurito anale
  • perdite muco-sierose
  • sensazione di fastidio anale.

Cause

Istock photos

Le cause possono essere di natura fisica o psicologica, ecco quelle più comuni:

  • la stitichezza di grado notevole: legato uno stile di vita sbagliato;
  • la gravidanza
  • le variazioni ormonali: che che si verificano in determinati periodi, quali ovulazione,  mestruazioni e menopausa;
  • lo stress psichico
  • il fumo
  • l’alimentazione scorretta: eccessivo consumo di cibi fritti, peperoncino, cioccolato, alcolici, crostacei, alcol, spezie;
  • dieta povera in fibre
  • alcuni sport: come il ciclismo, l’equitazione ed il body building, perchè le continue continue sollecitazioni esercitate sulla zona ano-rettale, possono essere collegate all’insorgenza della malattia.

Diagnosi

Quando si presentano i sintomi sopra elencati è opportuno recarsi al proprio medico che ci consiglierà di seguire un iter per diagnosticare l’entità delle emorroidi.

Le emorroidi si distinguono in:

  •  I grado: sono dilatazioni varicose interne che non producono sintomi;
  • II grado: sono i noduli che prolassano durante la defecazione ma si riducono spontaneamente, che migrano al di fuori del canale anale;
  • III grado: si deve intervenire manualmente per ristabilire le condizioni che precedevano il prolasso;
  • IV grado: definitivamente prolassate ed immuni ad ogni tentativo di riduzione manuale.

Come si curano

Le emorroidi si possono curare con la terapia medica e chirurgica, la prima si fonda sull’ausilio di:

  • misure igienico-dietetiche: che consistono nell’evitare di assumere alimenti troppo speziati o fritti. Limitare l’uso di alcol e osservare una corretta igiene della regione anale;
  • consigli di igiene intestinale: è importante combattere la stipsi con utilizzo di lassativi di volume, blandi e non irritanti, a base di semi di psyllium e di ispagula, di metilcellulosa o di sterculia;
  • farmaci anti-emorroidari: in commercio ci sono diversi prodotti a base di cortisone e di anestetici locali, che possono ridurre l’infiammazione e l’edema, alleviando soprattutto il prurito ed il dolore. Si possono acquistare le pomate o le  supposte.

La terapia chirurgica dipende molto dalla natura e dall’intensità del disturbo emorroidale, si sceglie questo tipo di cura soprattutto nei casi più gravi, che tendono a sviluppare recidive ed hanno un decorso di tipo cronico.

Attualmente oltre all’intervento chirurgico, sono disponibili tecniche meno invasive e più efficaci nel trattamento definitivo delle emorroidi, come la crioterapia selettiva, che viene eseguita direttamente in ambulatorio e non prevede alcun tipo di preparazione da parte del paziente. Bastano davvero pochi minuti per rimuovere le emorroidi con l’utilizzo di un anoscopio e senza conseguenze.

Alimentazione da seguire

E’importante seguire una sana ed equilibrata alimentazione, in modo da garantire un’evacuazione regolare con feci non troppo dure.

Sicuramente l’alimentazione dovrà essere quindi ricca di:

  • fibre: per facilitare il transito intestinale
  • apporto di vitamine A, B, C, E
  • alimenti contenenti lo zinco: in moda da mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili
  • cereali integrali
  • legumi
  • verdura di stagione: perchè possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi
  • frutta: in particolar modo i frutti rossi come ciliegie, mirtilli, lamponi e more, favoriscono la circolazione.

Alimenti da abolire nella dieta sono:

  • cibi raffinati
  • latte e derivati
  • insaccati
  • zuccheri
  • grassi di origine animale.

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