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Metodo Montessori per gestire la rabbia e i capricci dei bimbi

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bambina felice
Applicare il metodo montessori per gestire la rabbia dei bimbi (Istock Photos)

Usare il metodo Montessori per gestire la rabbia e i capricci dei bambini. I consigli pratici  da seguire e cosa è meglio evitare. Bambini felici e sani con i consigli motessoriani

Come applicare il metodo Montessori per gestire la rabbia e contenere i capricci dei nostri figli piccoli. Ora si può, applicando i migliori consigli montessoriani e gestire al meglio la rabbia del nostro piccolo bambino.

Intorno ai due anni inizia ad affiorare quest’emozione nuova per i nostri bimbi: la rabbia. Questa affiora quando i bambini si sentono di difendere i loro desideri ed interessi di fronte ad un rifiuto che scaturisce generalmente nei cosiddetti capricci.  Gestire la situazione a volte è difficile ecco perché sarebbe meglio sapere come prevenirla. Soprattutto quando diciamo ai nostri figli di non fare qualcosa si possono generare in loro una serie di emozioni che non sanno gestire e che esplodono sotto forma di capricci. A volte si tratta di vere e proprie scenate che vorremmo tanto evitare e che forse potremmo imparare a prevenire seguendo alcuni consigli che nascono dal metodo di Maria Montessori.

L’idea di base del metodo Montessori è quella di creare un ambiente adatto al bambino in cui lui/lei si senta a suo agio e quindi eviti di trovarsi in quello stato che può farlo “esplodere” da un momento all’altro. Come fare? Segueno questi semplici consigli montessoriani e gestire rabbia e diminuire i capricci.

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I consigli montessoriani per gestire la rabbia e i capricci del bambino

metodo montessori per gestire la rabbia dei bimbi (istock Photos)

Il metodo Montessori prende le sue basi dall’osservazione naturale dell’interazione del bambino nei confronti del mondo. Il cuore del metodo Montessori consiste nel mettere il bambino in una zona di libertà sicura, nel quale possa autonomamente e imparare, ma non solo: Maria Montessori amava dire che erano i bambini stessi a mostrarle cosa avevano bisogno d’apprendere. Il metodo seguito da milioni di educatori in tutto il mondo consiste appunto in un’attenta osservazione dei progressi e in un incoraggiamento a raggiungere nuovi obiettivi. La libertà individuale del bambino viene favorita, ma si tratta di una libertà funzionale e organizzata, sicura, e non del caos più totale. Questa condizione di libertà educativa mette il bambino in ascolto del proprio corpo e della propria mente. In sostanza l’approccio Montessoriano è volto a mettere in risalto il valore del bambino.

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Da queste basi, possiamo quindi, agire e mettere in atto i consigli pratici per gestire la rabbia di nostro figlio e diminuire notevolmente i capricci.

  • Motivazione e compiti reali: proprio come gli adulti, i bambini dopo un po’ si annoiano e hanno bisogno di una nuova motivazione. Si può ad esempio coinvolgerli nelle faccende domestiche per farli sentire utili, o renderli partecipi attivamente mentre cuciniamo la cena o il pranzo.
  • Maggiore autonomia e indipendenza: predisporre la casa in modo che il bambino possa svilupparsi autonomamente avendo a disposizione sempre i propri giocattoli, strumenti e libri. Lo spazio deve essere libero e totale.
  • Usare un tono di voce da adulti: parlate al vostro bambino come se stesse parlando con un adulto, con un tono di voce fermo ma gentile. Parlate sempre con rispetto, empatia e amore.

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  • Mettersi al loro livello visivo: è importante comunicare con i bambini mantenendo il contatto con gli occhi e dunque “abbassandosi” al loro livello, chiamandoli per nome e parlando dei loro sentimenti e dei nostri.
  • Stabilire una routine: se il bambino conosce le attività che sono programmate le accoglierà più facilmente ed eviterà di arrabbiarsi. i bambini amano la loro routine, poiché da a loro sicurezza e conforto.
  • Prestargli la giusta attenzione: si intende sia in quanto a qualità che a quantità. Se abbiamo da fare in casa chiederemo al bambino di aiutarci, se abbiamo da fare fuori possiamo invece portare qualche gioco creativo. Comunque è importante fargli sempre sapere quello che è in programma e chiedere la sua opinione in modo che non si senta escluso.
  • Abbassare l’ansia per il nuovo:   prima di fare nuove esperienze, come anche uscire di casa, può essere importante fargli abbassare l’ansia. Uscire dalla zona di comfort non per tutti i bambini è facile. Se c’è da affrontare una nuova situazione basta spiegare di cosa si tratta per evitare sorprese e il sopraggiungere dell’ansia.
  • Stanchezza e fame: attenzione ai momenti di fame e sonno durante l’arco della giornata. La stanchezza e la fame aumentano la probabilità di avere degli scatti di rabbia, programmate quindi sempre bene l’ora dei pasti e della nanna per evitare la formazione della rabbia.

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  • Stabilite una coerenza in famiglia:può capitare che mamma, papà e nonni abbiano delle visioni diverse di come andrebbero fatte le cose. Questo rischia però di confondere i bambini, sarebbe bene dunque che gli adulti trovassero un compromesso parlando e stabilendo un modo univoco di affrontare le situazioni.
  • Rispetta le sue naturali necessità giornaliere: un bambino dopo aver trascorso la giornata a scuola ha bisogno di muoversi, giocare e stare all’aria aperta. Bisognerebbe dunque osservarlo, rispettare le sue esigenze e adattare la propria pianificazione della giornata anche considerando questo aspetto. Se sta in luogo chiuso e facendo attività seduto tutto il giorno è più facile che la sua energia inespressa si trasformi in rabbia e capricci.
  • Spiega il perché delle regole: ci sono cose sulle quali non si negozia (ad esempio sedersi a tavola per pranzo e cena o legarsi sul seggiolino auto) ma bisogna sempre spiegare al bambino con un linguaggio a lui comprensibile il perché siano così importanti.
  • Trova sempre il lato positivo delle cose: anche quando un bambino non vuole fare una cosa si può trovare in essa il lato positivo da fargli vedere. Tornando all’esempio del seggiolino auto si può dire al bambino che è vero che dovrà stare seduto ma potrà ascoltare canzoni, cantare, guardare il paesaggio, ecc. La stessa regola vale per altri casi, quando fa i capricci perché non vuole andare a letto la sera, oppure perché non vuole lavarsi i denti.

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  • Relazioni sane e rispettose: non riusciremo a mantenere un buon dialogo con il nostro bambino se con le altre persone di casa non sappiamo discutere con rispetto. Quindi la prima cosa da fare è essere noi per primi rispettosi con tutti gli altri componenti della famiglia e con noi stessi. Solo così potremmo insegnarli il vero valore del rispetto e delle sane relazioni.
  • Nessun ricatto: il ricatto è un’arma doppio taglio. Si entra spesso in una spirale da cui è difficile uscire. Quindi evitiamo di dirgli “Se fai questa cosa, poi io ti regalo questo” oppure “Se non lo fai, io non ti faccio vedere i cartoni”.
  • Attirare la sua attenzione:se si nota che la rabbia è causata da un gioco, da un’attività, da un ambiente o dalla stanchezza si può cercare subito di deviare la sua attenzione su qualcos’altro.
  • Libertà di scelta: invece di imporre sarebbe bene lasciare che il bambino prenda da sé la decisione. Ovviamente non bisogna lasciargli il massimo della libertà ma ad esempio proporgli due opzioni.
  • Evita troppi NO: dire sempre NO al proprio figlio non è sano. E’ sempre meglio spiegargli il motivo del no con altre parole e cercare sempre il lato positivo. Ad esempio se sta tirando un oggetto non dire “non tirarlo” ma “Fai attenzione! Se lo tiri potresti romperlo!”.
  • Negozia come con un adulto: se il bambino vuole qualcosa si può negoziare con lui. Questo è molto utile in quanto i compromessi si utilizzano anche nei rapporti tra adulti.
  • Non perdere la calma: è molto importante che la madre e, comunque i genitori, capiscano il valore della calma. Anche se spesso non è facile, soprattutto con dei bambini di indole vivace, mantenere la calma, è importante affinché tutti i consigli fin qui descritti vadano bene, che i genitori portino serenità e calma.

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Momenti di stress e di ansia esistono e, come per gli adulti, anche i bambini non sono immuni da scatti di rabbia o ira. In questo caso un abbraccio contenitivo è fondamentale per tranquillizzarlo e renderlo sereno. La nostra presenza come genitore è ciò di cui il bambino ha bisogno, e più di tutto, la tranquillità e la pazienza che trasmettiamo ad esso che lo renderà, in futuro, un adulto felice.

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