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Tristezza, come affrontarla e superarla

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La tristezza è uno stato d’animo che può influire notevolmente sulla qualità della vita. Scopri come fare per affrontarla e superarla.

donna depressaPresto o tardi capita a tutti, all’improvviso e senza un reale motivo ci si scopre ad essere tristi. Può accadere mentre ci si trova sull’autobus che ci riporta a casa, sorseggiando un tè al bar o guardando un film alla tv. A volte è una sensazione fugace, simile ad una nuvola passeggera, altre è come una notte infinita e senza luna. La tristezza, comunque arrivi, porta con se una sensazione di solitudine che spesso si lega allo sconforto, gettando chi la prova in una dimensione tutta nuova.
Ovviamente non ci riferiamo a quei casi in cui essere tristi è più che normale, ovvero quando si è in lutto o davanti un evento della vita spiacevole. Essere tristi in quel caso è più che normale, tanto che nessuno si sorprende di esserlo.
La tristezza che arriva senza un motivo, però, è qualcosa a cui non si è mai preparati, una sensazione spiacevole che si cerca in tutti i modi di accantonare ma che in qualche modo sbuca fuori al primo momento di distrazione. Per poterla far andar via è necessario infatti seguire una serie di strategie volte a comprendere prima di tutto se stessi.

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Tristezza: ecco come superarla e affrontarla nel modo corretto

Fonte Istock

Accettarla. Sembrerà strano ma la prima cosa da fare quando ci si sente tristi è accettare il proprio stato d’animo. Cercare in tutti i modi di scacciarlo via, fingendo di essere felici o cercando distrazioni è del tutto inutile perché poco dopo ci si troverà nuovamente da capo e forse anche peggio. Se la sensazione di tristezza arriva è perché c’è un motivo ed è solo affrontandolo che si potrà sperare di superarlo. Per prima cosa, quindi, bisogna ascoltarsi e capire se ci sono motivi per cui ci si sente così. In tal caso è bene vivere quest’emozione che andrà sfogata con il pianto, la ricerca di un contatto con chi ci è amico o altro.
Se invece ci si sente tristi senza un motivo, la cosa migliore da fare è quella di vivere per un po’ le emozioni che arrivano. A volte la tristezza è un modo che l’anima mette in atto per farci capire che siamo stanchi, senza forze, e totalmente scollegati da lei. Forse è un periodo che si lavora troppo, che si è presi dai problemi degli altri e che, in generale, non ci si occupa di se stessi. Questa mancanza di contatto genera tristezza per ricordare che ritrovarsi è necessario al fine di poter vivere una vita che sia degna di essere considerata tale.

Prendersi cura di se. Una volta sfogata la tristezza la cosa giusta da fare è agire iniziando a prendersi cura di se stessi. Per farlo non serve molto. Basta ascoltarsi di più, concedersi qualche piccola coccola durante il giorno e fare un po’ di esercizio fisico. A volte basta una routine del risveglio ben elaborata per dare il via ad una giornata ricca di sorrisi. È inoltre importante cercare di capire qual’è il momento del giorno in cui ci si sente più tristi in modo da inserire qualcosa che sia in grado di giovare allo spirito. Se il problema è la mattina con il risveglio che si vorrebbe sempre posticipare si può pensare di preparare una colazione la sera prima. In questo modo al suono della sveglia l’unico pensiero sarà quello di un buon pasto che ci attende e per il quale non si dovrà nemmeno faticare. Della buona musica può aiutare a trovare il giusto ritmo e chi ha tempo potrebbe pensare addirittura di andare a correre. Bastano anche 20 minuti per caricarsi di nuova energia sia fisica che mentale.
Se la tristezza arriva nel pomeriggio, allora si può cercare di organizzare un tè con le amiche o una pausa caffè con un collega simpatico. Qualcosa da attendere con un sorriso in modo da non aver spazio per i momenti di tristezza.
E se invece arriva alla sera? Per molti è questo il momento in cui ci si sente più tristi. Per prima cosa si potrebbe iniziare a tenere un diario per capire se c’è qualcosa in particolare che rende tristi. Poi si può cercare la complicità delle persone con le quali si vive per una chiacchierata prima di andare a dormire. Chi vive da solo può trovare un’amica da chiamare ogni sera, rilassarsi davanti all’episodio della serie tv che preferisce o crearsi una coccola serale come un bagno caldo o uno spuntino (non troppo pesante) che faccia bene a cuore ed anima.

Evitare di isolarsi. Spesso, quando si è tristi, viene spontaneo isolarsi dal mondo. Questo atteggiamento, però, finisce con l’amplificare il senso di solitudine. Molto meglio confidarsi con degli amici fidati che sappiano anche tirar su di morale quando ci si sente più giù del solito. Uscire, organizzare dei momenti di incontro e conoscere nuova gente sono tutti gesti che possono scacciar via la tristezza evitando che torni, specie se si è già riusciti ad affrontarla come spiegato all’inizio.

Cercare il rinnovamento. Nulla fa più bene all’anima di un nuovo progetto di vita. Quando si inizia qualcosa di nuovo è sempre un po’ come rinascere e, tante volte, si impara a conoscere un nuovo aspetto di se. Un buon modo per non sentirsi nuovamente tristi è quindi quello di scegliere un nuovo percorso e seguirlo. Può essere lo studio di una lingua sconosciuta, mettere in pratica un hobby che fino ad oggi non si era potuto coltivare o anche solo iscriversi in palestra. Ciò che conta è fare qualcosa che piaccia e faccia sentire emozionati e metterci entusiasmo. Perché spesso il modo in cui ci si approccia alle cose fa la differenza.

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Non temere le ricadute. È importante accettare il fatto che la tristezza, di tanto in tanto, può tornare a bussare. In tal caso è sempre bene accettarla e viverla per quanto possibile e se, ovviamente, non diventa una costante. Sentirla come parte di se e non come qualcosa da scacciar via o della quale aver paura è sempre il miglior atteggiamento perché evita la comparsa di inutili ansie.

Non temere di chiedere aiuto. Possono esserci casi in cui, pur mettendo in pratica ogni possibile strategia, la tristezza non passa. I motivi possono essere diversi e la cosa migliore da fare in questi casi è chiedere aiuto. A volte la causa può essere di tipo medico (come qualche carenza ormonale) o in altri può essere necessario approfondire con una persona esperta i motivi per cui ci si sente in questo modo. L’importante è non avere paura di agire perché prima decide di farlo e prima si potrà riprendere in mano la propria vita tornando a godere di ogni momento importante.

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