Sei sempre di corsa per anticipare qualsiasi impegno? Impara a gestire l’ansia da ritardo

L’ansia da ritardo è una forma comunissima di ansia, che ci impone ritmi frenetici per essere certi di rispettare tutti gli impegni in tempo. Ci fa bene? Assolutamente no: ecco come imparare a gestirla.

ansia da ritardo
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Lo stile di vita contemporaneo fa della produttività e dell’efficienza due caratteristiche vincenti da esprimere in qualsiasi ambito della nostra vita, ma soprattutto in ambito accademico e professionale.

L’idea di riuscire a portare a termine molti impegni, ottenendo ottimi risultati in ogni ambito è uno degli obiettivi principali di moltissime persone, soprattutto di quelle donne che si ritrovano a dover mediare tra gli impegni familiari e lavorativi con una giornata di sole 24 ore.

Le persone già predisposte all’ansia e con una scarsa autostima sviluppano, a partire da questa situazione già difficile, un particolare tipo di ansia: quella legata al terrore di essere in ritardo e di fare una brutta figura o una brutta impressione con persone che contano.

Sintomi e gestione dell’ansia da ritardo

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Una persona che soffre di ansia da ritardo innesca un corto circuito organizzativo che porta a innalzare lo stato di stress fino a livelli intollerabili.

La più grande paura di una persona con ansia da ritardo è di non rispettare in tempo un impegno o una scadenza.

I sintomi legati a questo stato d’animo sono i seguenti:

Tutte le persone che soffrono d’ansia hanno imparato nel corso della loro vita a mettere in atto delle strategie di contenimento e di gestione dell’ansia che, a livello scientifico, vengono indicate come strategie di copying.

La strategia di copying preferita dalle persone che soffrono di ansia da ritardo consiste principalmente nell’anticipare tutto il lavoro possibile, in maniera da non rischiare mai di essere in ritardo oppure di mancare a un impegno.

Si tratta sicuramente di una strategia efficace da un certo punto di vista, ma il suo costo psicologico ed emotivo è estremamente elevato.

Una persona che anticipa continuamente il proprio lavoro finisce per sobbarcarsi di una mole di impegni gigantesca, svolgendo in poco tempo il lavoro che dovrebbe essere svolto in un lasso di tempo più lungo.

Questo, ovviamente, dà l’impressione di essere sempre a corto di tempo anche se si tratta di una condizione innescata proprio dalla strategia di gestione dell’ansia che si è scelto di mettere in pratica.

Un altro comportamento tipico è quello di presentarsi con larghissimo anticipo agli appuntamenti. Non è raro, ad esempio, che una persona con ansia da ritardo si presenti in stazione un’ora o due prima che il treno parta, in maniera da essere assolutamente certa di non essere in ritardo e di non perdere il treno. Questo però comporta lo spreco di una o di due ore, trascorse inutilmente in attesa sulla banchina del treno: ecco dove finisce tutto il tempo di chi sente di essere sempre a corto di tempo.

Le cause dell’ansia da ritardo

L’ansia da ritardo si manifesta soprattutto in persone che sentono di dover continuamente dimostrare qualcosa a qualcuno. 

Queste persone sentono infatti il bisogno di ricevere continuamento complimenti, rassicurazioni e apprezzamenti per il loro lavoro.

Si tratta di persone estremamente insicure che compensano questa insicurezza tentando di essere sempre perfette in ogni occasione, anzi, se possibile più che perfette.

Consegnare un progetto prima della scadenza, presentarsi a un appuntamento di lavoro con diversi minuti di anticipo non implica soltanto accontentare le aspettative, significa anche superare le aspettative e quindi meritare stima, complimenti e apprezzamento.

Come si gestisce l’ansia da ritardo?

Come sempre, per risolvere i sintomi e le manifestazioni concrete di un disturbo psicologico bisogna risalire alle cause profonde di tali sintomi. Per farlo, come si può facilmente immaginare, è strettamente necessario riflettere profondamente sui motivi del nostro comportamento e, possibilmente, cominciare un percorso di psicoterapia con il quale andare a risalire alle cause.

Mentre si procede in questo tipo di percorso però si possono mettere in pratica delle strategie per limitare i sintomi e soprattutto per uscire dal meccanismo mentale provocato dall’ansia da ritardo.

Una delle strategie migliori è mettere se stessi di fronte all’evidenza: cosa succederebbe se un progetto venisse consegnato nel giorno in cui la consegna è prevista e non prima? Cosa succederebbe se si raggiungesse la stazione venti minuti prima dell’arrivo del treno e non due ore?

Probabilmente ridurre l’anticipo non cambierebbe nulla e si riuscirebbe comunque a svolgere in maniera ottimale le attività che ci si era prefissati.

Abituare se stessi alla puntualità evitando l’anticipo sfrenato è il modo migliore per riuscire ad amministrare meglio il proprio tempo e le proprie energie mentali.

 

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 Per farlo saranno necessarie molta pratica e molta dedizione, probabilmente anche molto tempo, ma alla fine si migliorerà sicuramente il proprio rapporto con il tempo e l’ansia da ritardo si manifesterà in forme sempre meno intense.

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Lentamente si potrebbe anche arrivare a convincersi che qualche minuto di ritardo non sono una tragedia e si tratta di un piccolo “errore” assolutamente perdonabile. Quel che è certo però che una persona che ha sofferto di ansia da ritardo e che quindi vive la sua vita per essere sempre puntuale, o almeno un po’ in anticipo sui tempi, di certo non si trasformerà in un ritardatario cronico.