La Crescita Personale funziona o no? Il grande inganno dell’ottimismo

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La Crescita Personale è una disciplina che si è diffusa enormemente negli ultimi anni ma che genera ancora molti dubbi: ecco quali e perché sono ragionevoli.

crescita personale dubbi
(Pixabay)

Fortunatamente negli ultimi anni le persone di ogni fascia di età hanno cominciato a comprendere che il benessere psicologico è importante quanto la salute fisica. 

Proprio per questo motivo si sono moltiplicati i corsi di crescita personale e i coach che offrono guida e sostegno mentale a persone che vogliono cominciare un percorso di consapevolezza per riuscire a “sbloccare” determinate situazioni emotive.

Il diffondersi della disciplina però ha portato inevitabilmente anche al moltiplicarsi dei dubbi in merito alla sua effettiva utilità.

Sono molti infatti gli scettici che si chiedono se la crescita personale funziona davvero e apporta realmente i benefici che promette.

Innanzitutto è bene chiarire che la crescita personale può essere una strada per la felicità ma che non è una ricetta miracolosa grazie alla quale si potranno eliminare con un colpo di spugna problemi e atteggiamenti che ci portiamo dietro da anni.

Per questo motivo, prima di cominciare un percorso di questo genere è bene tenere a mente cosa significa davvero Crescita Personale e soprattutto quali siano i grandi inganni che circolano ormai su questa disciplina.

La Crescita Personale funziona oppure no?

crescere bonsai
(Pixabay)

Secondo i principi di base della crescita personale non c’è un percorso di crescita che sia uguale ad un altro. Questo significa che ogni persona è unica e soprattutto possiede una propria idea di felicità che si genera inevitabilmente dal suo “qui e ora”, cioè da un determinato momento della sua vita.

La conseguenza più diretta di questo stato di cose è che l’idea di felicità e di benessere psicologico (strettamente collegato all’idea di felicità) cambia continuamente a seconda delle esperienze che si affrontano nel corso del proprio percorso di vita.

benessere psicologico
(Fonte: Chedonna)

Questo significa che anche gli obiettivi di un percorso di crescita personale cambiano da individuo a individuo, così come naturalmente dovrebbe cambiare la strategia necessaria a realizzarli.

Partendo da questi presupposti è abbastanza semplice capire che la crescita personale funziona in maniera differente a seconda delle persone che la mettono in pratica, a seconda della loro età e di molti altri fattori.

Quello che si deve sapere di base è che il tempo necessario a conseguire un risultato e gli stessi risultati che si conseguono non dovrebbero mai essere misurati confrontandoli con quelli di un’altra persona o anche solo con una “scala di valutazione” generica. L’unico riferimento per la crescita personale è l’individuo che sta compiendo il percorso, che dovrà chiedersi:

“Sto impegnandomi al massimo delle mie possibilità?”
“Ci sono problemi che sto cercando di non affrontare?”
“Sto meglio rispetto a come stavo quando ho cominciato il mio percorso?”

La pericolosissima abitudine dell’ottimismo assoluto

crescita personale
Photo AdobeStock

Nel momento in cui si deciderà di scegliere un coach per la crescita personale si dovrà prestare massima attenzione alle sue tecniche di insegnamento, dal momento che moltissimi coach e moltissime “scuole di pensiero” della crescita personale si focalizzano sull’idea che un individuo possa rigettare alcune parti di sé e spazzarle via attraverso un allenamento mentale quotidiano.

Moltissimi coach di crescita personale insegnano che la felicità è un modo di pensare e che, se si intende cambiare qualcosa di se stessi basta volerlo e rigettare ciò che si è sempre stato e che non accettiamo.

“La mia pigrizia non mi definisce”, “Io non sono la mia ansia” e tutta una lunga serie di affermazioni del genere vengono spesso ripetute infinite volte per dare alla persona che sta seguendo un percorso la motivazione necessaria a superare i propri limiti.

Il problema è che le frasi motivazionali sono molto pericolose se utilizzate nella maniera sbagliata. Esse inducono infatti una sorta di lavaggio del cervello che, se pure orientato a ottenere risultati benefici, altererà la percezione che una persona ha di se stessa, conducendola fino a rifiutare parti di sé che invece dovrebbe accettare e inserire all’interno della sua strategia di crescita personale.

Tra gli obiettivi della crescita personale c’è infatti una profonda autoanalisi, cioè una profonda conoscenza di se stessi e della propria natura. Solo comprendendo da quale situazione di base si parte si potrà, infatti, formulare una strategia adeguata a risolvere certi problemi e migliorare se stessi.

Per fare un esempio pratico, se il problema è la pigrizia, non si dovrebbe mai affermare “non voglio essere una persona pigra” oppure “la pigrizia non mi definisce”. L’atteggiamento più sano è invece quello di accettare e integrare i propri difetti all’interno della visione di sé.

“Io sono una persona pigra MA sto applicando una strategia per migliorare questo aspetto del mio carattere” è un approccio molto più realistico, sensato e veritiero.

ostacoli crescita personale
(Fonte: Chedonna)

Farà inoltre molto bene all’autostima, poiché ci permetterà di capire che, se da un giorno all’altro non siamo riusciti a spazzar via la pigrizia dalla nostra vita, non sarà del tutto colpa nostra, perché siamo persone pigre e di certo ogni cambiamento richiede tempo e grande lavoro.

L’ottimismo a tutti i costi e l’eccessiva semplificazione di percorsi e concetti difficili nascondono enormi trappole psicologiche che potrebbero letteralmente uccidere l’autostima di una persona se quest’ultima non riuscisse a ottenere i risultati che le vengono proposti.

L’idea che basta rinnegare una parte di sé per essere felici e che farlo è relativamente semplice, è un’idea semplicistica e sbagliata, che crea aspettative troppo alte nelle persone che cominciano un percorso di crescita personale. Fallire nel soddisfare quelle aspettative potrebbe innescare un processo di svalutazione del sé che potrebbe condurre alla depressione.

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