Cobra Kai: la serie tv di Netflix che con ironia ci parla di crescita

0
1
cobra kai
il logo del Cobra Kai, il dojo più cattivo di All Valley, California (fonte: Pexels)

Per tutti i ragazzi cattivi (o che si sentono ancora tali) degli anni ’80 c’è una novità su Netflix: Cobra Kai la serie tv spin-off del film cult Karate Kid. 

cobra kai
il logo del Cobra Kai, il dojo più cattivo di All Valley, California (fonte: Instagram)

Inizialmente prodotta da Youtube Premium ma acquisita nel 2020 dalla piattaforma on demand per eccellenza, Netflix, Cobra Kai è qui per restare.

Con due stagioni già presenti online ed una terza in arrivo, la serie tv ha dimostrato che il trend degli anni ’80 è più vivo che mai.

Scopriamo insieme la trama ed i personaggi e perché è diventata in così poco tempo già iconica!

Cobra Kai: il sequel di Karate Kid è qui

william zabka
William Zabka, un bullo “cresciuto” (fonte: Instagram)

All Valley (città fittizia), California, trent’anni dopo.

Se non conoscete la trama del film Karate Kid, queste parole vi diranno poco.
Eppure tutti i ragazzi nati e cresciuti tra gli anni ’80 e ’90 hanno sentito parlare della famosa tecnica: “togli la cera, metti la cera“.
Questa battuta, infatti, viene proprio dal film cult “Per vincere domani – The Karate Kid” la storia di un ragazzo povero, Daniel LaRusso (interpretato da Ralph Macchio), che appena trasferitosi in una nuova città, si trova a dover affrontare i bulli della sua scuola.
La causa di tutti i suoi problemi è Ali, la ex fidanzata del ragazzo più cattivo: Johnny Lawrence (interpretato da William Zabka).

Il gruppo dei tormentatori di Daniel frequenta il dojo (cioè la palestra di karate) più rinomato della città: il Cobra Kai, gestito da uno spietato insegnante.

Daniel, per sopravvivere, si troverà a prendere lezioni di karate dal factotum del suo condominio: il maestro Miyagi.

La storia può solo che finire bene per il nostro eroe: ma cosa c’entra questo film con la serie tv?

Ebbene, trent’anni dopo ci troviamo di nuovo in California.
Daniel, dopo aver vinto il torneo di karate della sua gioventù, è diventato un imprenditore di successo.
Johnny, invece, è uno spiantato: separato dalla moglie, ha pessimi rapporti con il figlio e viene licenziato dal lavoro proprio durante il primo episodio.

Il protagonista di questa serie tv sarà proprio l’ex bullo Johnny: una scelta intelligente e sagace per rivisitare in maniera divertente l’universo del film.

A conquistare le nostre simpatie, infatti, non sarà Daniel (ottimo padre di famiglia e persona di successo) ma Johnny che, nonostante il suo carattere burbero e spesso superficiale, risulta un personaggio piacevole e simpatico.
Alla fine, dopo averlo tanto odiato negli anni ’80 per la sua arroganza, tiferemo proprio per lui.

In Cobra Kai non esiste un cattivo vero e proprio (se escludiamo il terribile maestro di Johnny, il sensei Kreese avido ed approfittatore) ma le nostre simpatie vanno tutte, con nostra sorpresa, all’ex antagonista del film.

La serie infatti mostra, con delicatezza ed ironia, quanto sia difficile crescere e superare i fasti della nostra giovinezza.
Un parallelo interessante per le vite degli attori del film originale, le cui carriere, nonostante l’incredibile successo della pellicola, non sono mai decollate davvero.

View this post on Instagram

Absolutely no mistaking where Miguel learned this one.

A post shared by Cobra Kai (@cobrakaiseries) on

La serie si concentra sui combattimenti tra le nuove leve dei due dojo e l’ultima puntata della seconda stagione ci lascia con un terribile quesito.

La terza stagione, in uscita nel 2021 sarà una delle più attese insieme alla quarta stagione di Stranger Things (le cui riprese sono state bloccate a causa del COVID-19 tanto che gli attori si sono dovuti trovare un nuovo lavoro) ed al reboot di Gossip Girl.

La moda del “passato” sembra non avere proprio fine: infatti anche un nuovo capitolo di Borat è in cantiere!