“Borat”, pronto il sequel: prime indiscrezioni sulla trama

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Sacha Baron Cohen avrebbe già girato “Borat 2”. Aumentano le indiscrezioni sul sequel del cult movie che, quattordici anni fa, ha incassato oltre 200 milioni di dollari.

"Borat", il sequel è già stato girato (Getty Images)
“Borat”, il sequel è già stato girato (Getty Images)

“Borat” sta per tornare. Il giornalista kazako più irriverente mai conosciuto a livello cinematografico potrebbe presto tornare a sorprendere gli affezionati. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate da Collider, il sequel sarebbe stato già girato. Grande attesa, dunque, non soltanto in America. Infatti, l’opera di Larry Charles, nel 2006, spiazzò pubblico e critica proprio per la sua natura incontenibile e politicamente scorretta. Ancora pochi i dettagli sulla trama e il resto del cast.

Gli unici particolari che sono riusciti a emergere, anche perché la troupe sarebbe stata avvistata mentre girava una scena a Los Angeles, sono la diversa natura del protagonista e il conseguente cambiamento nello stile di vita: Borat, infatti, contrariamente, al primo capitolo, sarebbe diventato famoso e, dunque, costretto a fare le proprie interviste sotto copertura.

“Borat”, ci sarebbe già il sequel: cosa sappiamo

Prime curiosità e dettagli sul sequel di "Borat" (Getty Images)
Prime curiosità e dettagli sul sequel di “Borat” (Getty Images)

Il girato potrebbe uscire sotto elezioni americane, proprio per destare ulteriore scalpore puntando nuovamente sull’irriverenza e su una satira senza freni: ragion per cui sono top secret le scelte di produzione. I bene informati parlano di un no secco da parte della 20th Century Fox dovuto alla natura “ingestibile” del film, potrebbe quindi trattarsi di un progetto prodotto in piena libertà da Cohen. Destinato, sicuramente, a far discutere.

Il primo film ha incassato ben 262 milioni di dollari: erano altri tempi, con ben altre situazioni politico-sociali e produttive. Difficile ma non impossibile battere quel record d’incassi. La regia dovrebbe essere sempre affidata a Charles che si sarebbe detto orgoglioso di dare seguito a quello che, a tutti gli effetti, è considerato un cult della cinematografia e un esempio di satira pungente a livello internazionale. Prepariamoci a una nuova avventura, allora, forse ancor più smodata e non convenzionale di quanto non sia già stata la prima.

Quando si tratta di “Borat”, non ci sono certezze, se non quella di restare sorpresi e senza parole. Semplicemente perché ogni sensazione possibile sarebbe incomparabile di fronte alla vastità di gag e capovolgimenti di fronte a disposizione dello spettatore. Borat resta una porta aperta sulle assurdità della società moderna, nonché chiave di lettura interessante delle contraddizioni che circondano la natura umana dentro e fuori i giochi di potere.

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