Sindrome da shock tossico e assorbenti interni: ecco come utilizzarli

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La sindrome da shock tossico o Tss è una malattia rara ma molto grave, spesso provocata dal mal utilizzo degli assorbenti interni. 

shock tossico assorbenti interni
Tamponi (Adobe Stock)

La sindrome da shock tossico o Tss è una malattia rara ma molto grave, spesso provocata dal mal utilizzo degli assorbenti interni. Infatti, si tratta di un’infezione che può colpire chiunque ma che ha una maggiore incidenza sulle donne mestruate che utilizzano appunto tamponi.

Forse molte di voi non avranno letto che nel bugiardino di una scatola di assorbenti interni c’è scritto che tra gli effetti collaterali ci può essere la sindrome da shock tossico.

Diventa quindi fondamentale saper utilizzare i tamponi in modo corretto sostituendoli spesso così da evitare di mettersi nelle condizioni di incorrere in una brutta infezione che può provocare anche gravi effetti.  

Utilizzare correttamente gli assorbenti interni per prevenire una sindrome da shock tossico

Pur essendo spesso associata all’utilizzo di tamponi la sindrome da shock tossico in realtà può colpire anche altre categorie, oltre alle donne in età fertile che usano assorbenti interni.

Si tratta infatti di una sindrome che può svilupparsi su chiunque ed è provocata da alcuni batteri quali Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes.

Ad esempio può colpire persone reduci da un’operazione chirurgica o chi ha una ferita aperta. E la reazione del corpo umano alle tossine prodotte dal batterio fanno calare la pressione sanguigna privando gli organi vitali dell’ossigeno necessario.

Tra i sintomi che si riscontrano quando si è in presenza di uno shock tossico ci sono febbre e brividi, emicrania, abbassamento della pressione, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea, eruzioni cutanee simili a bruciature, occhi e gola arrossati. 

Di solito quando si presenta la sindrome da shock tossico nelle forme mestruali avviene intorno al terzo o quarto giorno di ciclo e si manifesta con una febbre improvvisa molto alta. Poi a mano a mano si possono sviluppare anche tutti gli altri sintomi o solo alcuni.

Tra le caratteristiche della Tss c’è la tendenza ad essere recidiva. Anche se gli episodi successivi sono meno gravi rispetto alla prima infezione è comunque indicato non utilizzare tamponi interni se si è avuto la sindrome.

Se non identificata e trattata in maniera adeguata può avere anche conseguenze mortali che si attestano al 3%.

Quindi le donne che usano assorbenti interni dovranno attenersi ad alcune misure precauzionali per evitare lo sviluppo di infezioni come la sindrome da shock tossico.

  • innanzitutto i tamponi non devono stare all’interno della vagina per più di 6-8 ore. Comunque è meglio cambiarli ogni 6 ore o quanto più spesso possibile. A tal proposito è meglio evitare di dormire con un assorbente interno proprio per non oltrepassare questo lasso di tempo.
  • quando il flusso è leggero è meglio non ricorrere all’utilizzo di assorbenti interni che potrebbero provocare leggere abrasioni inserendoli e facilitando così anche l’ingresso di batteri.
  •  alternare gli assorbenti interni ed esterni
  • lavarsi sempre le mani prima e dopo averli indossati
  • conservare i tamponi in luogo pulito e asciutto
  • utilizzare un tampone con un minor potere assorbente se crea irritazione o se è difficile da toglierlo
  • limitare l’uso dei tamponi solo quando è presente il flusso e non prima che arrivi o negli spotting intermestruali