Michelle Obama combatte con la depressione: ecco come sta oggi

Michelle Obama sta lottando contro una forma lieve di depressione: ha parlato dei sintomi, delle cause e del suo desiderio di star vicino alle persone nella stessa situazione.

Michelle Obama depressione
Michelle Obama (Fonte: Instagram)

Michelle Obama è stata first lady degli Stati Uniti per ben otto anni. Prima first lady afroamericana della storia, Michelle ha saputo costruirsi un ruolo di enorme rilevanza al fianco dell’ex Presidente degli Stati Uniti, portando sulla scena politica internazionale carisma, attenzione alle tematiche sociali ed ecologiste e soprattutto un enorme amore per i giovani.

Quando, insieme a Barack Obama, Michelle ha lasciato la Casa Bianca consegnandola idealmente alla nuova coppia presidenziale, è cominciata la nuova vita della ex first lady che, per un periodo, è stata addirittura un “candidato ideale” per le elezioni presidenziali 2020.

Ben lontana dall’idea di tornare alla Casa Bianca, stavolta con un carico di responsabilità molto diverso rispetto a prima, Michelle Obama ha deciso di dedicarsi alla famiglia progetti personali come il libro autobiografico Becoming che si è parzialmente trasformato anche in un documentario di Netflix.

L’ex first lady ha comunque dimostrato di essere ancora una figura di riferimento per le giovani generazioni americane che non si identificano nella politica di Trump ed è, di certo, una delle donne più potenti del mondo dal punto di vista mediatico.

Nonostante il successo personale, una famiglia solida e un agio economico che non lascia adito a preoccupazioni, Michelle ha recentemente parlato di una leggera fase depressiva che sta attraversando in questo periodo. La sua attenzione ai problemi di salute mentale è estremamente importante in questo momento storico e, proprio per questo, Michelle ha deciso di rivelare i dettagli della sua depressione.

Michelle Obama: “Ecco cosa significa depressione e come la sto combattendo”

Documentario di Michelle Obama disponibile su Netflix
Michelle Obama (Getty Images)

Non basta essere una persona ricca, famosa, di successo e in salute per essere automaticamente al riparo dalla depressione. Al contrario, la storia di Michelle Obama mette in guardia proprio dal credere che la depressione non ci toccherà mai.

Prima di diventare famosa come moglie del primo presidente nero degli Stati Uniti, Michelle Obama era un’avvocatessa apprezzata e di grande successo. Senza problemi di autostima e di certo abituata a sostenere grandi dosi di stress, Michelle ha sempre comunicato l’idea di una donna forte e vincente, che avrebbe sempre affrontato ogni difficoltà a testa alta uscendone vincitrice.

Il podcast che Michelle ha registrato per Spotify però racconta una storia completamente diversa. Michelle ha cominciato a soffrire di una forma lieve di depressione a causa di fattori completamente fuori del suo controllo.

L’ex first lady ha infatti spiegato che l’attuale situazione degli Stati Uniti, che lottano disperatamente per sopravvivere alla pandemia e allo stesso tempo per proteggere i diritti dei cittadini neri, sta influendo molto negativamente sul suo benessere psicologico.

“Spesso ho problemi di sonno, mi sveglio nel pieno della notte in stato d’ansia e ho problemi, per esempio, nel seguire il mio programma di esercizi fisici” ha spiegato Michelle Obama.

La first lady ha affermato anche che cerca di combattere questo problema affidandosi a una routine sana che l’aiuti a tenere l’ansia sotto controllo e a non lasciarsi andare. Tuttavia, in alcuni momenti, ha imparato ad accettare semplicemente la situazione: “Ho attraversato quegli alti e bassi emotivi che penso che tutti sentano, dove semplicemente non ti senti te stessa, e a volte c’è stata una settimana o giù di lì dove mi sono dovuta arrendere e ho imparato a non giudicarmi troppo duramente”.

L’approccio di Michelle Obama, che si affida esclusivamente a una gestione non farmacologica della depressione, è un’eccezione negli Stati Uniti. Negli States, infatti, l’approccio più comune prevede la massiccia assunzione di farmaci da parte della popolazione: principalmente ansiolitici e benzodiazepine.

Addirittura pare che si sia diffusa una percezione davvero pericolosa delle malattie mentali da parte dei giovani, che sui social network trattano l’argomento con grande leggerezza, affermando senza alcun problema di assumere psicofarmaci come se fosse parte della costruzione di un’immagine vincente e interessante.

 

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In Italia il consumo di psicofarmaci è aumentato in maniera significativa durante la pandemia di Coronavirus e la quarantena. Bisogna però imparare a riconoscere la gravità della depressione e i suoi segnali prima di correre in farmacia.

Tra l’altro la depressione non si manifesta sempre allo stesso modo: se in alcuni soggetti si traduce in una tristezza diffusa e continua, in altri scoppia in episodi di rabbia improvvisa. 

Infine, c’è da sapere che esiste una depressione buona e una depressione cattiva: a volte la cosa migliore da fare è semplicemente lasciar scorrere le cose.