Home Salute e Benessere Psiche Depressione | Come riconoscerla dai segnali corporei e facciali

Depressione | Come riconoscerla dai segnali corporei e facciali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:17
CONDIVIDI

La depressione è un problema piuttosto serio che ancora oggi viene sottovalutato. Alcuni sintomi si possono però identificare attraverso dei segnali corporei e facciali.

Donna depressa al buio – Fonte Istock photo

Si parla spesso di depressione e di come questa sia spesso difficile da riconoscere, specialmente nei primi tempi. Chi soffre di depressione, infatti, il più delle volte cerca di nascondere il problema che sta vivendo, limitando i contatti con l’esterno e chiudendosi sempre di più in se stesso.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Depressione – Rabbia e tristezza sono due facce della stessa medaglia

Eppure ci sono dei segnali, spesso impercettibili che tante volte si tendono a sottovalutare ma che in caso di dubbi possono essere risolutivi e dare la risposta mancante. Esistono infatti i così detti segnali corporei e facciali, tipici di chi soffre di depressione. Segnali che, sebbene non sempre presenti e non per tutti uguali, possono dare una chiara idea di ciò che sta vivendo la persona che si ha di fronte.

I segnali corporei e facciali della depressione

depressione disordine
Donna depressa con foglio di carta con faccino triste – Fonte: Pixabay

Il nostro modo di comunicare va ben oltre l’uso delle parole. Si può parlare attraverso i silenzi o comunicare qualcosa con uno sguardo o un gesto quasi impercettibile. Tutti aspetti sempre più noti e che possono rivelarsi utili sotto diversi aspetti. Uno tra questi è la possibilità di riconoscere facilmente una persona depressa.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Depressione: 5 abitudini che la rendono più insidiosa

Spesso infatti chi soffre di depressione, inizia il suo calvario interiore molto prima di quando gli altri se ne accorgono. Ciò può avvenire per un bisogno di privacy, per senso di vergogna nell’ammettere di stare male e per altri motivi che, come sempre avviene, variano da persona a persona. Per fortuna, però, esiste un modo di comunicare più sottile e sul quale si ha un controllo minore.

E si tratta dei messaggi involontari che si inviano con la mente e con il corpo. Messaggi che nel caso della depressione possono essere sufficienti a capire meglio chi si ha di fronte in modo da potergli dare una mano. Cerchiamo quindi di individuare i più importanti.

Sguardo perso nel vuoto. Uno dei segnali che indicano la possibilità di una depressione è il così detto sguardo perso nel vuoto. Si tratta di un modo di guardare le cose senza fissarle davvero che spesso dipende da pensieri che si hanno o dalla mancanza di concentrazione o di voglia di guardare davvero qualcosa. Ovviamente chi è depresso non sa di avere questo modo di guardare al mondo. Esso è però percepito da chi gli sta intorno e spesso porta persino le persone a stranirsi.

Palpebre cadenti. Un altro segnale che spesso si associa al primo è quello delle palpebre cadenti. Un po’ come se la persona non avesse la forza necessaria per sorreggere i muscoli delle palpebre che, quindi, appaiono rivolti verso il basso. Un aspetto che unito al primo non può passare inosservato perché, tra le altre, cose dona un’espressione triste a chi lo possiede.

Bocca che tende verso il basso. Come per le palpebre anche le labbra tendono ad avere lo stesso problema. La persona depressa, proprio perché mancante di pensieri felici o quantomeno positivi, ha sempre la linea che tende verso il basso e che indica in qualche modo tristezza. Cosa che unita agli occhi delinea un’immagine davvero difficile da non riconoscere come segno di una persona triste o che sta attraversando un brutto periodo.

Sopracciglia leggermente inclinate verso il basso. Esattamene come per gli occhi e per la bocca, anche le sopracciglia tendono a puntare verso il basso. Un aspetto che completa l’immagine di tristezza tipica della persona che sta attraversando un periodo di depressione e che pertanto non riesce a sorridere alla vita, ponendosi invece con espressione triste e scoraggiata.

Testa che inclinata. Chi è depresso ha l’abitudine, sempre involontaria, di piegare la testa verso il basso o di inclinarla di lato. Cosa che fa in particolar modo quando si sforza di ascoltare gli altri. In ogni caso la posizione della testa, già da sola, lascia intuire una sorta di disagio interiore che sommato al resto da un’idea più chiara della situazione.

ansia e depressione
Donna depressa  – Fonte: Pixabay)

Spalle basse. Anche le spalle indicano la possibilità di una depressione. Sempre abbassate, spesso si associano anche ad una postura curvata in avanti. Un po’ come se la persona si chiudesse in se stessa e cercasse di non farsi notare dagli altri.

Tono della voce bassa. Anche se qui si esce dai segnali corporei e facciali, è importante tenere a mente che chi è depresso tende a parlare con un tono di voce molto basso e con una cadenza che è spesso lenta e quasi cantilenata. A ciò si aggiunge anche la propensione a fare delle lunghe pause, interrotte da sospiri ed unite ad un modo di parlare che risulta quasi svogliato.

Movimenti lenti. Chi è depresso, di solito, tende a muoversi con estrema lentezza. Non ama dover fare le cose di corsa è tutto perché appare generalmente stanco.

SULLO STESSO ARGOMENTO: Ritroviamo il buon umore con i cibi anti stress e anti depressione

Quello che emerge maggiormente è una persona che appare stanca della vita e che, quasi come fosse priva di ogni forma di energie, tende a spendere il meno possibile. Ciò porta a non stare mai dritti, a muoversi lentamente e ad usare poco persino i muscoli facciali.

depressione quarantena
Donna depressa alla finestra – Fonte: Pixabay

Chi è depresso, dopotutto, dorme più del dovuto e non ama stare tra la gente. La depressione infatti stanca chi ne soffre, tende a togliere la voglia di vivere e di agire e porta ai sintomi sopra citati. Sintomi che se riconosciuti per tempo possono aiutare chi ha questi problemi ad agire prima che la depressione vada troppo in la. Motivo per cui, interessarsi e cercare di prestare aiuto quando si ha a che fare con qualcuno che ha alcuni o tutti i sintomi può davvero fare la differenza.