Cinetosi e bambini | Prevenire il mal d’auto per viaggiare sereni

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Con l’arrivo dell’estate e gli spostamenti torna il problema della cinetosi. Un disturbo di cui soffrono in particolare i bambini. Vediamo come prevenire il mal d’auto per viaggiare sereni.

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Un disturbo che d’estate è più frequente a causa dei maggiori spostamenti per recarsi nei luoghi di villeggiatura. Si chiama cinetosi o mal d’auto ed investe il 30 per cento dei bambini tra i 3 e i 12 anni.

Può capitare inoltre, che tale spiacevole fenomeno accada non solo viaggiando in automobile ma anche in treno, in aereo e in nave.

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Una condizione che di certo non contribuisce a far trascorrere una vacanza tranquilla e che spesso mette in agitazione i genitori che si vedono costretti a dover fronteggiare tale problema. Vediamo come si manifesta e come possiamo prevenirlo. Scopri anche come andare in vacanza con i bambini in sicurezza ai tempi del Coronavirus. 

Cos’è la cinetosi o mal d’auto e come prevenirlo nei bambini

cinetosi bambini mal d'auto
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Puntualmente d’estate con l’arrivo delle vacanze e i conseguenti spostamenti da e per i luoghi di villeggiatura torna il problema della cinetosi o mal d’auto.

I soggetti in genere più colpiti sono i bambini, ma non è escluso che ne possano soffrire anche gli adulti. Inoltre, tale disturbo può colpire anche se si fanno brevi tragitti e se non si guarda la strada. Ad esempio capita di sentirsi male se si legge in macchina.

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Questo fenomeno piuttosto spiacevole è causato da una sollecitazione del vestibolo dell’orecchio che è l’organo dell’equilibrio.

In particolare il processo è regolato dall’interazione fra 3 percorsi del sistema nervoso: i segnali provenienti dall’orecchio interno che rileva i movimenti, gli occhi e i propriocettori, ovvero dei recettori sensibili alla variazione delle posture del corpo.

Quando c’è un conflitto tra gli stimoli provenienti dall’apparato vestibolare e visivo, il cervello riceve informazioni in contrasto tra loro innescando la cinetosi.

Tale problema può presentarsi in tutte le condizioni di movimento passivo e accadere non solo in macchina, ma in mare, in aereo, in treno. Addirittura può capitare sulle giostre, sull’altalena, ma anche guardando immagini in tv girate con una telecamera instabile. C’è chi avverte tale disturbo anche con quei videogiochi dove si alternano velocemente le grafiche.

Gli eccessivi stimoli visivi infatti causano questo disturbo se il corpo è fermo alterando l’apparato vestibolare e dando luogo ai sintomi.

I bambini quando iniziano ad avvertire il disturbo possono presentare pallore, sbadigli, sudorazione fredda, malessere, nausea talora seguito da vomito. Se dovesse accadere un episodio di vomito dopo potrebbero sentirsi meglio.

Ma dal momento che tale disturbo, pur non essendo grave, è piuttosto spiacevole e rischia di rovinare la vacanza è bene prevenire per far sì che il bambino non avverta i sintomi e possa trascorrere un viaggio sereno e sicuro.

L’Ospedale Bambino Gesù di Roma, a questo proposito, offre una serie di consigli per prevenire la manifestazione della cinetosi.

1) Partenza al mattino presto quando il bambino ha ancora sonno, in questo modo sarà facile che dorma in macchina, così da non avvertire il disturbo.

2) Adottare una guida tranquilla senza forti accelerazioni o decelerazioni soprattutto nelle curve.

3) Evitare odori forti come indossare profumi o quelli della benzina. Inoltre, occorre far circolare l’aria in macchina così da non creare aria viziata.

4) Far fare al bambino un piccolo spuntino prima di partire, meglio con alimenti asciutti e salati. Inoltre, se il viaggio è lungo offrire con frequenza al bimbo crackers o grissini. Scopri anche gli alimenti per combattere la cinetosi  

5) Da evitare bevande gassate o troppo dolci. Meglio piccoli sorsi di bevande fresche, e non fredde, come acqua o tè.

6) Cercare di distrarre il bambino ad esempio ascoltando musica e cantando ma al tempo stesso invitandolo a guardare la strada da davanti con la scusa di giocare a riconoscere colori e tipi di auto. Da evitare invece l’utilizzo di video giochi e la lettura di libri.

7) Importante sarà tenere l’ambiente fresco, sia aprendo i finestrini che attraverso l’ausilio di aria condizionata, utilizzandola però con moderazione.

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8) Ogni 2-3 ore fare delle soste in sicurezza, possibilmente evitando il ciglio dell’autostrada, per far sgranchire le gambe.

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9) Infine, se i viaggi sono particolarmente lunghi, sotto consiglio del pediatra, si potranno somministrare dei farmaci specifici come il dimenidrinato che può essere somministrato mezz’ora prima della partenza sotto forma di capsule molli, e ripetuto dopo 4-6 ore in caso di viaggi lunghi, oppure come gomma da masticare da utilizzare quando compaiono i primi sintomi. Altrimenti esistono dei braccialetti appositi che andando a comprimere il punto P6 della medicina cinese alleviano i sintomi. Non hanno nessun effetto collaterale e possono essere tranquillamente utilizzati anche dai bambini più piccoli.

 

(fonte: Ospedale Bambino Gesù)