Bambini | Ecco le 10 cose che non bisogna mai proibire ai piccoli

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Porre dei limiti ai bambini è giusto secondo gli psicologi perché serve a farli sentire sicuri. Ma ci sono alcune cose che non andrebbero mai proibite ai piccoli perché tenderebbero a scaturire un effetto contrario.

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Tutti i genitori hanno la tendenza a imporre dei limiti ai propri figli. Si tratta di un atteggiamento naturale finalizzato a proteggerli.

E se da un lato le limitazioni fanno sentire i piccoli più sicuri e tranquilli, dall’altro non bisogna esagerare nel porre limiti specialmente di fronte ad alcune situazioni.

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Ci sono infatti alcune cose che al contrario proprio non bisognerebbe mai proibire ai bambini per farli crescere sani e sicuri. Scopriamo quali sono le 10 più evidenti.

Ecco le 10 cose che non dovremmo mai proibire ai bambini

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Secondo alcuni psicologi ci sono delle limitazioni che potrebbero far perdere ai bambini la fiducia in loro stessi limitandone anche lo sviluppo.

E se per crescere sani hanno bisogno di essere talvolta contenuti dall’altro lato devono anche essere liberi di poter fare alcune scelte che invece istintivamente i genitori sono portati a vietare.

Scopriamo quali sono le 10 cose che non bisogna mai proibire ai bambini.

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1) Fare rumore. Per loro natura i bambini sono rumorosi, è normale. Gridano, ridono, piangono si muovono in continuazione e hanno molta energia. Non possiamo costringerli a stare fermi e in silenzio, almeno non tutta la giornata. Hanno diritto ad esplorare, correre, parlare e giocare anche se fanno rumore.

2) Piangere. Proibendo ad un bambino di piangere significa vietargli di esprimere le sue emozioni. È infatti normale piangere quando si è tristi così come ridere quando si è felici. Quando un bimbo piange anziché invitarlo a smettere cerchiamo di capire per quale motivo lo stia facendo. In questo modo il bambino potrà sviluppare la sua intelligenza emotiva.

3) Fare domande. Un bambino man mano che cresce impara a conoscere il mondo. Questo lo porta inevitabilmente a porre sempre nuove domande. A volte per i genitori può diventare complicato rispondere a tutte, specie dopo una dura giornata di lavoro, quando si rientra stanchi e l’unico desiderio sarebbe quello di stendersi sul divano. È importante però rispondere ai quesiti di nostro figlio perché ci permette di passare del tempo con lui rafforzando il nostro rapporto. E poi non dimentichiamo di porre anche noi delle domande a lui. Ad esempio su come ha trascorso la giornata.

4) Sentirsi arrabbiati. Essendo una persona un bambino ha tutto il diritto di avere sentimenti negativi, proprio come gli adulti. Non avendo un carattere ancora formato però i piccoli hanno difficoltà a controllare i loro sentimenti ma non dovremo bloccarli. Proibire ai bambini di arrabbiarsi è controproducente. Leggi anche Metodo Montessori per gestire la rabbia e i capricci dei bimbi

5) Dire di no. Come tutti gli altri membri della famiglia anche un bambino, seppur piccolo, ha diritto ad affermare la sua posizione. Non dobbiamo quindi vietargli di dire no. Cerchiamo una via d’uscita ad esempio spiegandogli perché deve fare qualcosa che invece non vuole fare.

6) Essere avidi. Condividere è giusto ed educativo ma ogni volta che nostro figlio gioca con un altro bambino e questo vuole prendergli qualcosa non dobbiamo necessariamente insistere per privarsene dandolo all’altro bambino. Piuttosto proponiamo un’alternativa e consigliamolo di offrire all’amichetto un altro gioco. E se proprio non vuole condividere in quel momento un giocattolo non obblighiamolo a farlo. In questo modo infatti non insegneremo lui la condivisione bensì che quando gli altri vogliono qualcosa possono prenderla senza permesso.

7) Avere diritto alla loro privacy. Questo vale soprattutto nei bambini più grandi. Siamo pur sempre i loro genitori e dobbiamo sapere quello che accade nella loro vita ma ricordiamoci di non oltrepassare certi limiti. Cerchiamo di non perdere la loro fiducia ficcanasando ad esempio sui loro diari segreti. In ogni caso facciamo capire loro che siamo interessati a sapere come va la loro vita, ad esempio chiedendogli dei loro amici. In questo modo se dovessero avere qualche problema probabilmente tenderanno a confidarsi.

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8) Avere paura. La paura è naturale averla, anche noi adulti ce l’abbiamo. E se nostro figlio ha paura ad esempio del buio o del dottore non dobbiamo prenderlo in giro. Piuttosto facciamogli sapere che siamo accanto a lui qualsiasi cosa accada e per questo non deve avere nulla di cui temere. Inoltre, nel caso di figli maschi non dobbiamo dire che gli uomini non hanno paura piuttosto chiediamogli cosa lo spaventa.

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9) Di esprimersi. Può succedere che un bambino dica qualcosa di inappropriato di fronte a parenti o addirittura estranei ma non per questo dobbiamo vietargli di esprimersi. Se infatti lo facciamo cresceremo degli adulti che non saranno capaci ci esprimere le loro idee, emozioni e pensieri.

10) Fare errori. Nessuno vuole farli e quando ci capita ci arrabbiamo con noi stessi. Ma dobbiamo lasciare liberi i bambini di commetterli così da poter imparare la lezione in futuro. E non rimproveriamoli se li fanno. La frase giusta da dire è “sbagliamo tutti quanti, gli errori ci aiutano a imparare”.