Coronavirus rincari | Prezzi lievitati a causa della pandemia del Covid 19

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Il prezzo di caffè e cappuccino ma anche del parrucchiere o dei prodotti nei supermercati aumentano con l’avanzare della pandemia di Coronavirus. Scopriamo i rincari legato al contagio.

coronavirus prezzi
Foto da Pixabay

Eravamo tutti in fervida attesa. Il giorno in cui saremmo potuti tornare a fare colazione al bar, a vedere gente Instagram trada, era il momento che più attendavamo.

Peccato che poi le cose non vanno sempre come le sognavamo e così, giunti al nostro amato bar, ecco la doccia fredda: il caffè che prima pagavamo da 0,90 a 1 euro ondeggia adesso tra 1,30 euro e 1,70 euro.

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L’allarme rincari suona forte nelle nostre orecchie e ci risveglia dal sogno di un meraviglioso ritorno alla normalità.

Ma quali sono i prezzi più maggiorati? Scopriamo dove hanno colpito i rincari figli del Coronavirus.

Il Coronavirus fa lievitare i prezzi

coronavirus costi
Foto da Pixabay

Che questo Coronavirus non fosse amico del nostro portafoglio lo avevamo capito subito, già da quando l’Amuchina era scomparsa dagli scaffali, le mascherine venivano fatte pagare come oro e farina e lievito sembravano paragonabile alla rarità del tartufo.

La pandemia era un disastro annunciato sul piano economico e non erto solo per un’economia che rischiava la paralisi: generi un tempo di prima necessità e abbordabilissimi divenivano rari e ben più costosi, dinamica che la fase 2 sembra non voler smentire.

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Eccoci allora con caffè degni del più esclusivo bar della Costa Azzurra e i rincari certo non si fermano qui.

Andare dal parrucchiere potrebbe esser un altro traguardo trasformato in incubo: da Roma, per la precisione da un parrucchiere di Piazza Navona, arriva la notizia che ci sarebbero “nuovi costi” derivanti da “asciugamani monouso, igienizzanti, mascherine, guanti, grembiuli usa e getta”, tutte voci che si dovrà valutare come inserire in fattura. E le sorprese non finiscono qui.

Anche al supermercato si spenderà infatti di più. L’Istat ha registrato un aumento medio dei prezzi del cibo del 2,8% e fa eco l’associazione consumatori che registra come la prolungata chiusura delle attività e i nuovi costi che i gestori devono affrontare per garantire sanificazione e misure anti-Covid stiano inevitabilmente gravando sulle tasche dei consumatori.

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Se a tutto ciò aggiungiamo come il giro d’affari si sia inevitabilmente ristretto, con meno persone disposte a spendere con e prima, va da sé come i rincari siano destinati a farsi sentire sempre più.

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Foto da Pixabay

Un risveglio a dir poco shoccante dunque per tutti gli italiani che avevano approcciato questa fase 2 con grande entusiasmo ma si ritrovano ora a dover fare i conti con una seria minaccia al proprio portafoglio.

Il Coronavirus continua dunque a minacciare la nostra stabilità.