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Cannavacciuolo | “Riapro tutto e sanifico con un sistema della NASA”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09
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Antonino Cannavacciuolo non è tipo da arrendersi davanti alle prime difficoltà e i suoi locali saranno a prova di Coronavirus.

Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo (screenshot)

Nel mondo della ristorazione italiana c’è grandissima aria di crisi. Come ha recentemente spiegato Alessandro Borghesele perdite economiche per un settore basato sulla convivialità e sulla vicinanza sono enormi, soprattutto considerando che quello della ristorazione è stato uno dei primi settori a chiudere e uno degli ultimi a riaprire.

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Anche le spese di sanificazione dei locali e quelle per mettere a norma gli ambienti sono molto ingenti, inoltre le sale potranno ospitare un numero di coperti ridotto rispetto al solito, limitando le potenziali entrate economiche dei locali.

Oltre a queste gravi difficoltà c’è anche da tener presente che molti imprenditori hanno scelto di pagare di tasca propria gli stipendi dei propri lavoratori invece di attendere il sostegno dello stato. Per questi motivi i fondi stanno per esaurirsi e molti, con ogni probabilità, non riusciranno a riaprire.

Alcuni Chef, come Massimo Botturahanno scelto però di posticipare la riapertura e di lavorare per potenziare i servizi di asporto e consegna a domicilio che hanno sostenuto parzialmente le attività nelle scorse settimane.

Antonino Cannavacciuolo non è affatto di questo parere: lo chef ha spiegato quali sono le misure di sanificazione che saranno messe in atto nei suoi locali.

Antonino Cannavacciuolo: “Da me come alla NASA”

Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo (Fonte: Instagram)

I primi a “riaprire”, anche se con il solo servizio take away, sono stati i due bistrot che Cannavacciuolo ha aperto a Torino e Novara.

Il Relais Villa Crespi con il ristorante che porta il nome dello Chef, e Laqua Charme & Boutique (unico ristorante nel Sud Italia) e il Banco di Cannavacciuolo riapriranno nei prossimi giorni.

Le parole d’ordine a quanto pare saranno “sicurezza e innovazione”. Lo Chef ha affermato, infatti, che per sanificare i locali in maniera appropriata hanno puntato su una tecnologia creata dalla NASA, inoltre sono stati adottati i sistemi Bio Allergy Free e l’ozono riconversione, un’altra tecnica di sanificazione degli ambienti molto conosciuta e utilizzata.

La colazione degli ospiti verrà servita in camera nelle due “dimore”, in maniera da limitare il contatto tra i clienti negli ambienti comuni normalmente riservati al consumo della colazione. Le aree benessere invece potranno essere utilizzate in esclusiva, sempre per limitare il contatto e lo “scambio di fluidi” che veicola il contagio.

A scoraggiare comunque molti italiani dall’andare al ristorante, anche quando questi avranno riaperto, saranno le misure di sicurezza piuttosto invadenti, che impediranno quel contatto reciproco tra commensali nonché tra ospiti e personale di sala che costituisce un punto fondamentale dell’accoglienza e della ristorazione, come ha dichiarato lo stesso Cannavacciuolo.

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Lo Chef ha però assicurato che lui e la moglie Cinzia (che gestisce l’attività di famiglia dal punto di vista manageriale) hanno messo a punto una serie di misure di sicurezza che non impediranno ai clienti di vivere un’esperienza completa e rilassante, in grado di sollevare il morale di chi si è sentito schiacciato dal peso degli ultimi eventi che hanno afflitto il mondo.