Come conservare gli alimenti per evitare che deperiscano: consigli biologa

Fare scorte alimentari per limitare il più possibile le uscite a causa dell’emergenza Coronavirus è sempre più comune ma come fare per conservare tutto al meglio?

alimenti frigorifero
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Ai tempi del Coronavirus ogni donna sa come andare al supermercato sia una vera e propria sfida.

Poco contano le raccomandazioni del Presidente del Consiglio, tra corsa agli acquisti e oggettiva necessità di non sovraffollare i reparti, andare a fare la spesa è oramai un compito che implica un buon dispendio di ore.

Meglio allora farle fruttare il più possibile, vi pare? Sono in molti che per evitare di doversi recare troppo spesso al supermercato cercano di realizzare la leggendaria spesa settimanale, spesso difficile da organizzare. Si tratta infatti di far scendere in campo notevoli capacità di pianificazione ma anche conoscenze approfondite dell’arte della conservazione.

Una volta infatti che si saranno acquistati pacchi e pacchi di bistecche e qualche generosa busta di pesce la domanda sorgerà spontanea: si manterrà tutto sufficientemente a lungo?

Esserne certe è un obbligo per non usare sprechi ma, anche e soprattutto, per evitare spiacevoli intossicazioni alimentari o peggio.

Come fare allora? Ci siamo rivolte a un’esperta per scoprirlo.

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Conservare gli alimenti secondo la biologa

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La dottoressa Sabina Rubini, biologa e esperte in igiene e sicurezza degli alimenti, ha spiegato in un’intervista pubblicata su Fanpage come conservare gli alimenti per evitare che deperiscano.

I consigli proposti sono diversi, da qual è lo scomparto giusto del frigorifero per riporre la carne a come scongelare nel modo adatto pesce e ortaggi, tutto ciò che serve per evitare sprechi e garantirsi di non dover andare al supermercato troppo di frequente.

Scopriamo passo dopo passo come procedere con i diversi alimenti che potremmo acquistare.

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Frutta e verdura – Lo scomparto dedicato nel frigorifero è ben segnalato poiché necessitano di una temperatura leggermente più alta che lì è garantita (8-10 gradi). Temperature troppo basse tendono a intaccare più facilmente le costituenti degli ortaggi. Ogni ortaggi ha poi necessità specifiche con ad esempio i pomodori che sarebbe bene tenere a temperatura ambiente per non far perdere loro le componenti aromatiche. E l’opzione congelamento? Sugli ortaggi crudi non è assolutamente da scartare, anzi, secondo alcuni studi aiuta a mantenere sostanze importantissime come i sali minerali o le vitamine idrosolubili che invece si perdono quando li scottiamo prima di surgelarli. Meglio invece non congelare le verdure molto acquose. Se preferite congelare le verdure da cotte potete farlo ma ricordatevi di consumarle entro massimo un mese e mezzo poiché alla lunga un minimo di degradazione del prodotto si manifesta. Per scongelare poi andrà niente paura: gli ortaggi possono finire in padella ancora surgelati.

Carne – In teoria necessiterebbe di temperature molto basse, circa un grado, cifra che il nostro frigorifero non raggiunge mai. Meglio allora, se la teniamo in frigo, consumarla entro due giorni. Congelata invece la carne può resistere circa tre mesi ma occorre ricordare che il grasso tende ad alterare la carne se congelato (in virtù di un naturale processo di ossidazione) meglio dunque in questo caso anticiparne il consumo. In ogni caso è bene verificare sempre che non vi siano variazione di colorazione e odore. Per scongelare la carne è bene far avvenire il processo lentamente in frigorifero così da scongiurare che eventuali batteri sopravvissuti al congelamento riprendano la loro vita.

Pesce fresco – I ripiani centrali del frigorifero sono l’ideale per il pesce che è meglio tenere però lontano da altri alimenti per evitare eventuali contaminazioni corniate. Nel caso di una conservazione in frigorifero il pesce andrà consumato entro massimo due giorni quindi, se si pensa a tempi più lunghi, meglio optare per il congelamento che può garantire circa tre mesi di buona conservazione dell’alimento. Anche qui i grassi diminuiscono però il tempo di conservazione possibile. Noi vi avevamo ad esempio spiegato come congelare le cozze in modo corretto

Pane – Il pane risente della bassa temperatura, perdendo le sue migliori qualità organolettiche. meglio dunque se possibile conservarlo a temperatura ambiente ma, qualora non si potesse fare a meno di congelarlo, meglio consumarlo prima possibile, non tanto per un deprimenti quanto per non favorire una perdita di gusto.

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Se dunque anche voi state facendo grandi scorte per evitare di uscire troppe volteggi casa ora sapete come conservare al meglio ciò che acquistate: senza dubbio il cibo fracco è sempre da preferire però, mai come in questo caso, sarà bene fare di necessità virtù e farlo nel modo più corretto possibile.

Fonte: fanpage.it

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