Depressione | 5 abitudini che la rendono più insidiosa

La depressione è una patologia insidiosa e spesso difficile da riconoscere. Chi ne soffre, però, sa bene come viverla sia difficile. Per questo motivo è bene evitare il più possibile di mettere in atto quelle abitudini che possono in qualche modo alimentarla.

ansia e depressione
Donna depressa – Fonte: Pixabay

Quando si parla di problemi di depressione, la maggior parte della gente pensa erroneamente che si tratti dell’essere tristi senza motivo. In realtà, quel tipo di malessere (che comunque esiste) è qualcosa di diverso dalla malattia vera e propria che a differenza del primo caso non si può scacciar via trovando improvvisamente qualcosa di allegro da fare. Ciò si verifica perché essere depressi dipende da un mix di fattori che tutti insieme determinano lo stato depressivo che è molto di più del semplice sentirsi tristi e svogliati.

Una situazione che ancora in pochi comprendono e che pertanto risulta non solo difficile da comprendere ma anche piuttosto insidiosa. Perché non c’è nulla di più pericoloso di qualcosa che non si conosce o non si capisce.
Eppure anche per la depressione, come per il semplice sentirsi depressi, c’è qualcosa che tutti possono fare. Si tratta dell’evitare di mettere in atto alcune abitudini sbagliate che possono pesare al punto da peggiorare la condizione, a prescindere dallo stadio in cui ci si trovi. Scopriamo quindi quali sono le più importanti e come evitare di perpetrarle nel tempo.

Le abitudini sbagliate che aumentano il rischio di depressione

Donna depressa sotto un albero – Fonte Istock photo

Che ci si senta depressi e svogliati o che si soffra davvero di depressione, ci sono delle abitudini che se perpetrate nel tempo possono portare a sentirsi sempre peggio e a ritrovarsi in una sorta di tunnel senza uscita. Per star bene è quindi indispensabile saperle riconoscere e accertarsi di non metterle in pratica. Il loro effetto può infatti essere così deleterio da non essere notato ma da pesare molto più di quanto si pensi.

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Dormire poco. Abbiamo parlato più e più volte dell’importanza del sonno e di quanto dormire sia indispensabile per il cervello. Dormire poco porta infatti a tutta una serie di squilibri che gravano sul cervello, appesantendolo, stancandolo ed impedendogli di auto rigenerarsi a dovere.
Chiunque avrà sperimentato almeno una volta gli effetti di una notte insonne. Mal di testa, stanchezza e irritabilità sono solo alcuni dei sintomi dovuti dalla mancanza di sonno e com’è facile immaginare, ad essi se ne aggiungo anche altri, a volte persino più gravi.

In chi è già giù di morale o, ancor peggio, depresso, possono infatti verificarsi problemi come stati di ansia, attacchi di panico, mente poco lucida ed incapacità di pensare in modo costruttivo. Tutte cose che rendono la depressione ancor più grave e che portano a percepire ogni più piccolo ostacolo come qualcosa di insormontabile. Ecco quindi che dormire le giuste ore ed in modo corretto rappresenta una delle abitudini che ognuno di noi dovrebbe apprendere e che dovrebbe sostituire del tutto quella di far tardi la sera o di dormire poco e male.

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Non avere una routine. Un altro aspetto che può portare a peggiorare i sintomi di una depressione è quello di vivere una vita senza routine. Ciò può avvenire quando ci si trova improvvisamente con delle giornate libere, quando si è in vacanza, in ferie o in malattia. Seppur privati improvvisamente dei soliti impegni, è sempre bene mantenere delle regole di base che scandiscano i tempi della propria giornata. Vivere tutto al momento, alzarsi quando si vuole e ciondolare per casa senza una meta sono cose che possono dare un senso di maggior riposo quando accadono una volta ogni tanto e per mezza giornata.

Se protratte nel tempo finiscono invece con il far sentire sempre più svogliati, demotivati e tristi. Emozioni che chi conosce la depressione avrà già sperimentato e che sarebbe meglio non ripetere mai in altri contesti. Anche se si hanno intere giornate libere davanti è quindi preferibile stabilire degli orari per ogni cosa. Ciò consentirà anche di sentirsi maggiormente appagati e di sfruttare il tempo a disposizione in modo sicuramente più costruttivo.

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depressione post partum
Donna a letto depressa – Fonte: Istock Photos

Non prendersi cura del proprio aspetto. Secondo alcuni, prendersi cura di se è una cosa che si fa per via delle convenzioni sociali. Se ciò è in parte vero lo è anche il fatto che aver cura del proprio aspetto è il miglior modo per sorridersi allo specchio e per sentirsi bene.
Stare in pigiama tutto il giorno, non pettinarsi e non truccarsi, se da un lato può sembrare rilassante dall’altro porta ad avere un’immagine disordinata di se che alla lunga porta ad una svogliatezza che si ripercuote anche nei modi di fare e di pensare.

È quindi importante prendersi sempre cura di se, lavandosi tutti i giorni, pettinandosi e rendendosi presentabili e questo anche se si sa a priori che quel giorno non si vedrà nessuno. Si tratta infatti di un gesto d’amore che andrebbe fatto per se stessi, esattamente come lo si farebbe per la persona che si ama. Forse all’inizio può sembrare noioso dover seguire una simile routine senza motivi sociali ma una volta fatto ci si renderà immediatamente conto di sentirsi già più carichi e desiderosi di prendere in mano la propria vita. Tutte cose che aiutano anche a risolvere la sensazione di tristezza immotivata ed alleviare i sintomi della depressione.

Isolarsi. Una delle cose che si tende a fare maggiormente quando ci si sente tristi o scollegati dal resto del mondo è quella di isolarsi. Si tratta di un gesto quasi istintivo che inizialmente nasce da un bisogno di calma e quiete ma che pian piano si trasforma in ben altro. Così, accade che all’improvviso ci si scopre soli, incapaci di chiedere aiuto e per questo sempre più depressi.

Al di là del tipo di vita che si svolge, però, avere dei contatti con il prossimo è indispensabile perché le relazioni umane sono ciò che ci consente di avere un confronto, scoprire punti di vista diversi dal nostro e, di conseguenza, crescere. Per quanto difficile sia, quindi, è importante mantenersi sempre attivi socialmente, uscire con gli altri, sentirsi al telefono e mantenere attivo il confronto. Perché a volte basta esternare un pensiero che ci sembra gigante per scoprire che in realtà è meno gravoso di quanto si pensi. Una consapevolezza che dona sollievo e che, senza alcun dubbio, alleggerisce l’anima.

Autocommiserarsi. Un’altra abitudine che fa malissimo è quella di fermarsi a piangere su ogni più piccola sconfitta. Certo, essere tristi per via di una delusione è normale ma subito dopo essersi sfogati e aver compreso se e dove si è sbagliato, è importante rialzarsi, elaborare un nuovo piano e ripartire più decisi che mai. Non farlo porta inevitabilmente a deprimersi e ad avere una visione distorta delle cose. Visione che può portare a compiere scelte sbagliate o a non compierne affatto, cosa che di contro è la più grave di tutte.

Per quanto difficile sia rimboccarsi le maniche e reagire, quindi, è necessario farlo perché solo così si potrà contare sulla forza d’animo giusta per non deprimersi e per proseguire nel proprio percorso con il giusto entusiasmo.

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Donna depressa – Fonte: Thinkstock

Evitare queste cinque abitudini non può salvare in assoluto dalla depressione ma può sicuramente dare una mano a capire come uscirne e a trovare le giuste soluzioni avendo una visione d’insieme più ampia. Inoltre, nel caso in cui ci si senta “semplicemente” depressi, si può sperare di risollevarsi più presto, trovando ciò che serve dentro e fuori di se.

Scritto da Danila Franzone