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Combattere la Noia Cronica | Sei sempre annoiato? Ecco come uscirne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:06
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Combattere la noia è diventata un’urgenza assoluta nei giorni della quarantena da Coronavirus, ma se la noia è perenne ci si trova di fronte a un problema più serio, da affrontare con maturità.

combattere la noia
(Foto: Pixabay)

Annoiarsi è normale: può capitare a chiunque in qualsiasi momento della propria vita. Se però la noia non è limitata a episodi sporadici ma si trasforma in una condizione continua allora può peggiorare la qualità della vita di una persona in maniera molto significativa.

Capire quali sono le sue cause e capire anche come si combatte la noia cronica può essere una vera e propria svolta sia nella quotidianità di persone adulte sia in quella di genitori impegnati a crescere i propri figli.

Come per molti altri problemi di salute mentale, infatti, la noia cronica si origina da comportamenti educativi sbagliati che la famiglia mette in atto durante l’infanzia dei figli.

Questi errori sono purtroppo diffusissimi e molte volte praticamente impossibili da evitare, quindi cosa si può fare se ci si ritrova adulti e annoiati? 

La soluzione è cominciare ad avere cura di se stessi e del proprio benessere psicologico, cambiando con consapevolezza abitudini mentali e atteggiamenti dannosi per la nostra felicità.

Sintomi della noia cronica

sintomi noia
(Foto: Pixabay)

La noia cronica si manifesta attraverso una serie di sintomi comuni a moltissime persone e che investono ambiti diversi: quello emotivo, quello ambientale e quello relazionale.

Sintomi emotivi della noia cronica

Tra i sintomi emotivi della noia cronica i principali sono:

  • Ansia e agitazione
  • Perenne infelicità
  • Bassa Autostima

Una persona che si annoia sperimenta uno stato di agitazione continua quando non riesce a praticare quelle attività che “placano” la noia e che sono in genere sempre le stesse: parlare con gli amici, mangiare e bere, guardare video, ascoltare musica, fantasticare a occhi aperti.

Ovviamente, vivendo in uno stato di continua agitazione si finisce per sentirsi perennemente infelici, privi di motivazioni per prendere parte qualsiasi attività. Nei casi più gravi addirittura l’ansia impedisce alle persone di eseguire i compiti più semplici come buttare l’immondizia o riordinare la cucina, perché queste attività vengono giudicate come attività noiose.

Se si è perennemente infelici e si vedono intorno a sé persone che al contrario appaiono sempre vincenti e soddisfatte della vita che conducono, si finirà ad avere una bassa autostima. Il pensiero più comune in questi casi è “Se sono tutti felici tranne me, ho qualcosa che non va”.

In realtà è vero: c’è qualcosa che non va, ma questo non significa che quel problema non si possa affrontare e superare.

Sintomi ambientali della noia cronica

Una persona perennemente annoiata vive spesso in un ambiente malsano. Gli indizi ambientali della noia perenne sono:

  • Casa disordinata
  • Aspetto personale trascurato

Le persone annoiate rifuggono le attività noiose. Il problema maggiore è che per loro la maggior parte delle attività necessarie sono troppo noiose per essere eseguite.

A fare le spese di questo atteggiamento è sempre la casa e l’aspetto della persona che non sa come combattere la noia.

La casa sarà sporca ed estremamente disordinata, mentre gli abiti e l’aspetto generale della persona saranno trasandati o trascurati.

Un solo sintomo relazionale

I sintomi relazionali della noia cronica si riducono a uno:

  • Credere di avere sempre ragione

Una persona con bassa o bassissima autostima, che non si sente in grado di compiere azioni che il resto del mondo considera normali, tende disperatamente di proteggere se stessa attivando meccanismi psicologici deviati.

La persona in questione si convincerà di avere sempre ragione in maniera da accrescere o proteggere la propria scarsa autostima. Quando messa davanti a fatti ed evidenze che le danno torto cercherà di negarli a tutti i costi o semplicemente di ignorare pareri contrari al suo.

La conseguenza più grave di questo atteggiamento, soprattutto se messo in atto per lungo tempo, è l’alienazione, ovvero la separazione dalla comunità e dalla realtà dei fatti. 

Da una parte le persone cominceranno a evitare di intavolare discussioni con la persona annoiata, dall’altra parte la persona annoiata tenderà a considerare troppo stupide le persone intorno a sé e finirà per non considerarle degne di conversazione.

Cause della noia: perché siamo sempre annoiati?

combattere la noia dei bambini
(Foto: Pixabay)

Le radici della noia cronica si trovano purtroppo nel tipo di educazione che gli individui ricevono da bambini.

Gran parte delle persone sono “vittime” di un’educazione edonistica e coercitiva. 

Significa che i bambini vengono costretti a eseguire determinate attività (coercizione) e viene loro spiegato che saranno amati saranno ricompensati (edonismo) soltanto se eseguiranno quelle attività.

In questo modo i bambini non saranno in grado di “mettere in pausa” le attività che collegano al “premio”. Se a un bambino viene insegnato che viene amato solo quando fa i compiti o obbedisce ai suoi genitori, quando non svolge queste attività il bambino vivrà nella paura costante di non essere amato. 

La noia gli porterà quindi un senso di ansia e di infelicità che lo perseguiterà per tutta la vita e che potrebbe sfociare nella depressione, rendendolo un adulto infelice quando non potrà svolgere né le attività che gli assicurano un premio né le attività che lo “mettono al riparo” dalla noia come guardare un film o uscire con gli amici.

Purtroppo gli obblighi materiali che tutti gli individui si ritrovano a gestire da adulti (badare alla propria casa, badare a se stessi, svolgere incombenze pratiche quotidiane) non rientrano né nei comportamenti “da premiare” (non si premia un adulto perché ha buttato la spazzatura) né nelle attività “di contenimento” della noia. Gli adulti che non sono stati educati a gestire correttamente la noia da bambini si ritroveranno a essere adulti infelici e soprattutto incapaci di badare a se stessi.

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Come combattere la noia da adulti

piatti sporchi
(Foto: Pixabay)

L’unica cosa concreta che possiamo fare per combattere la noia degli adulti è innanzitutto impartire un’educazione corretta ai nostri figli.

È importante far capire ai figli che saranno amati a prescindere dalle attività che svolgono, ma che alcune attività sono necessarie e positive: fare i compiti serve a imparare cose nuove, riordinare la cameretta serve a vivere in un ambiente sano e ad aiutare la famiglia, e così via.

Cosa si può fare però per combattere la noia da adulti? La chiave è capire che le attività noiose, come appunto lo svolgimento dei compiti domestici, sono utili e positive, servono a migliorare il mondo circostante e la qualità della propria vita. 

Questo microscopico cambiamento di atteggiamento porterà a una lunghissima serie di grandi miglioramenti. Le attività pratiche o quotidiane non saranno più avvertite come un peso schiacciante ma come attività vivificanti, che donano energia piuttosto che sottrarla.

Una buona strategia per innescare questo cambiamento potrebbe essere quella di inventare nuovi sistemi per svolgere le solite mansioni: creare nuove routine o programmare le attività ogni giorno in maniera diversa, così che le giornate non sembrino tutte uguali può aiutare moltissimo e svilupperà anche la creatività.

Infine, a livello relazionale si dovrà semplicemente smettere di voler avere sempre ragione. Anche in questo caso è un’operazione più facile a dirsi che a farsi, ma è un nodo centrale per migliorare il benessere psicologico di una persona adulta.

Per aiutarsi in questo difficile compito fare un bel bagno di umiltà potrebbe essere un’ottima idea: se si è piuttosto esperti in un campo si potrebbe cominciare ad approfondire l’argomento. 

Scoprire di non conoscere molte cose di un settore che credevamo di padroneggiare aiuterà a comprendere che la conoscenza umana è gigantesca e che nessuno può avere la verità in tasca su qualsiasi argomento. Avere torto su qualcosa è un’opportunità di crescita, non una condanna alla solitudine.

benessere psicologico sul lavoro
(Fonte: Pixabay)

In sintesi, combattere la noia si fa prima di tutto sconfiggendo se stessi e le proprie cattive abitudini, imparando a gioire di ogni attività e trovare soddisfazione in gran parte di esse, non soltanto in quelle che coccolano il nostro ego.

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