Significato dei personaggi e ambientazioni del Presepe Napoletano

Conoscete il significato delle statuine e delle ambientazioni che rappresentano il Presepe tradizionale Napoletano? Scopriamolo insieme.

 

Pastori del presepe iStock Photos

Con l’arrivo del Natale si inizia ad abbellire la casa con le decorazioni, l’albero e il presepe soprattutto chi è molto tradizionalista.

La rappresentazione del presepe tradizionale Napoletano piace a tantissime persone, è composto da diversi personaggi che stanno a rappresentare una sorta di tradizione popolare, specchio della realtà del tempo.

Non solo sono rappresentate dai personaggi, ma anche le ambientazioni e i luoghi narrati nel Vangelo, si può distinguere anche un’ambientazione notturna e un bel cielo stellato, carico di pathos.

I personaggi e le ambientazioni sono fondamentali per rendere il presepe del tutto realistico, che suscita forte emozioni, quindi non ci resta che capire il vero significato dei pastori che rappresentano il presepe tradizionale napoletano.

 

Significato dei personaggi del Presepe Napoletano

Presepe con pastori tradizionali iStock Photos

Come vuole la tradizione, il presepe napoletano è ambientano nel settecento ed ogni personaggio, ambientazione e luogo ha un proprio significato, scopriamo insieme il significato.

  • Banco del pesce: una banchetto carico di pesce appena pescato, che spesso è caratterizzato da più pezzi accostati, con delle bancarelle con verdura e attrezzi. Sono sempre collocati vicino al pescatore.
  • Animali,  greggi e paglia: vicino alla grotta si inseriscono gli animali da cortile, greggi e mucchi di paglia, questo assume un valore di confine tra le tenebre e le luci. Di solito è situata nel punto più alto del presepe.
  • Vinaio: rappresenta il simbolo dell’ eucarestia ed è sempre collocato vicino a Ciccibacco.
  • Ciccibacco: lo troviamo sistemato vicino all’altro lato della Natività, un carretto trainato da due buoi con botti di vino, guidato da Ciccibacco. E’ un personaggio dalle guance rosse e gonfie che rievoca il dio pagano Bacco. Il  vino e il pane, saranno i doni con i quali Gesù istituirà l’eucaristia, diffondendo il messaggio di morte e resurrezione al Regno dei Cieli. Ma tutto ciò è  contrapposto da Ciccibacco.
  • Zampognari: sono davanti alla grotta della Natività, insieme alle zampogne e alla ciaramella.
  • Re Magi: sono tre, Melchiorre il moro, Baldassarre il vecchio e Gasparre il giovane. Sono rappresentati con tre cavalli di tre colori diversi, uno marroncino, uno nero, uno invece bianco, questo perchè rappresentano le fasi della giornata, ovvero la notte, il mezzogiorno e l’aurora. Il percorso dei Re Magi, rappresenta quello degli astri che chiudono il ciclo nel luogo della nascita del bambinello. Di solito con l’arrivo dell’epifania i re magi li troviamo vicino alla grotta con i tre doni per Gesù: l’oro, l’incenso e la mirra.
  • Zingara: è una donna che viene rappresentata con abiti lunghi, logori e scuri e ha tra le braccia un bimbo in fasce, avvolto in un panno utilizzato come coperta. La zingara è il simbolo della profezia, come narra la leggenda aveva predetto la nascita del bambino Gesù, convinta di essere la prescelta ma per peccato di presunzione diventa una civetta. Le zingare che hanno il bambino in braccio rappresentano Maria che fugge in Egitto, mentre la zingara senza il bambino è il presagio della passione di Cristo.
  • Lavandaia: è rappresentata china sul mastello oppure in ginocchio sempre con panni da lavare. E’ la testimonianza della nascita del bambino, rappresentano levatrici che dopo aver lavato il bambinello stendono i tessuti usati ma lindi, a simbolo della verginità di Maria. Le troviamo in prossimità del fiume, dove lavano i panni come di consueto a quei tempi.
  • Cacciatore: lo troviamo armato di fucile, cosa difficile per il periodo in cui è ambientato il presepe, in genere lo troviamo vestito in toni di verde, con piccolo cappellino in testa.
  • Pescatore: è una statuina mezza svestita e con dei pantaloni arrotolati sotto il ginocchio. Indossano la camicia aperta e logora, con cassette di vimini con carico di pesce fresco. Il pescatore è posto sulla riva del fiume con la canna da pesca in mano o senza, oppure vicino al banco del pesce per la vendita del pescato. Rievoca  simbolicamente San Pietro, come pescatore di anime. Il cacciatore e il pescatore rappresentano il ciclo vita –morte, giorno –notte, estate –inverno. Insomma, sono collegati alla dualità del mondo celeste e di quello dell’Ade, il pescatore in basso inferno, il cacciatore in alto mondo celeste.
  • I due compari zi’ Vicienzo e zi’ Pascale: sono due compari che li troviamo seduti nell’osteria o fuori, a giocvare a carte e a chiacchierare allegramente. Entrambi rappresentano il Carnevale e la Morte.
  • Benino: è un pastorello che dorme sdraiato, con cappello di paglia e sacca sulle spalle. Si pensa dia origine al presepe mediante il suo sogno e rappresenta il cammino verso la grotta e il senso del Natale. Viene collocato all’inizio della prima discesa, oppure può essere messo sotto ad un pagliaio.
  • Il monaco: è il simbolo dell’unione tra sacro e profano.

Ambientazioni del presepe

Osteria Istock Photos

  • Grotta: Giuseppe e Maria hanno hanno vagato per giorni per trovare un albergo che desse loro riparo dal freddo, ma erano tutti occupati per causa del censimento. Quindi la grotta rappresenta il luogo dove Maria da alla luce Gesù. Nei pressi della grotta, non possono mancare oste e avventori, che rappresentano la porta d’accesso alla Ade, ovvero accesso agli inferi.
  • Osteria: ha un significato complesso,  rappresenta un luogo di rifugio per chi arriva e fa una sosta di ristoro e rifocillazione obbligatoria. Si racconta che i malvagi albergatori durante il sonno avvelenavano e uccidevano i viaggiatori. Le osterie quindi sono il simbolo del peccato.
  • Pozzo: viene spesso collocato in mezzo alle case e rappresenta le acque sotterranee che si uniscono alla Terra ed è associato alla Madonna.
  • Il paesaggio: è caratterizzato da tre discese dalle montagne che portano fino alle  tre grotte. La grotta centrale è la scena fondante del presepe, che è  caratterizzata dalla Natività. Maria, vestita di rosa con manto azzurro, Giuseppe, abbigliato in viola e giallo, tra di loro ci sono il bue e l’ asinello che con il loro respiro,  riscaldano Gesù bambino che è collocato su un piccolo giaciglio.

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