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Luciana Littizzetto a “Che tempo che Fa”: lettera all’evasore fiscale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
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Luciana Littizzetto a Che tempo che Fa legge una lettera veramente spassosa ma al tempo stesso carica di riflessioni di peso, diretta a un evasore fiscale.

Luciana Littizzetto si erge ancora una volta a portavoce del sentire comune, paladina della morale ma non di quella altisonante dei filosofi, bensì di quella che ogni cittadino degno di questo nome dovrebbe possedere: la moralità del vivere civile.

A finire nel mirino della mattatrice della comicità in quel di Che tempo che fa è questa volta una specie ahimè assai diffusa in Italia, l’evasore fiscale, il furbetto di turno che Luciana prende di mira in un’oramai famosissima lettera aperta.

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Luciana Littizzetto: lettera all’evasore

Foto da Instagram @chetempochefa

Lucia Littizzetto recita in diretta a Che tempo che fa una lettera molto speciale, dedicata al “furetto che non paga le tasse”, all’evasore fiscale per l’appunto, colui che si arricchisce togliendo denaro alla “cosa pubblica”.

Con la sua classica e dissacrante ironia, Lucianina sferza senza pietà quello che definisce, senza mezzi termini, un ladro o, meglio, un ladro codardo, poiché ruba con ampie possibilità di restare impunito.

In molti avrebbero voluto dire ciò che la Littizzetto ha espresso con parole tanto geniali e, per dirla tutta, pienamente condivisibili.

Il filmato sta facendo ora il giro del web e noi lo condividiamo nuovamente con voi, trascrivendo anche per intero l’oramai celebre lettera di Luciana Littizzetto all’evasore fiscale:

“Caro furbetto che non paghi le tasse, amico strafottente che guadagni più che bene ma non vuoi sborsare un euro, avvoltoio succhia ossi, pidocchio che succhi il sangue altrui. Posso dire che cosa penso di te? Penso che non sei furbo. Sai che cosa sei? Stronzo! Quello che fai si chiama furto, ma furto codardo: neanche rischi, come rischiano magari quelli che rubano un motorino e arriva il proprietario che è campione di kung fu, no tu rubi da vigliacco. Sai una persona normale per guadagnare centomila euro che tu evadi quanti anni deve lavorare? Per quello sei triplamente stronzo. Sai perché sei stronzo? Perché non facci un euro poi però, quando stai male, all’ospedale pubblico ci vai. L’ospedale che ti pagano gli altri e ti lamenti pure se al pronto soccorso c’è coda e ti fanno aspettare e magari ti fanno Apgar pure il ticket, visto che hai sola la congiuntivite. Sai perché sei stronzo? Perché non sganci un quattrino però tuo figlio lo mandi alla scuola pubblica e ti lamenti pure dei professori che però le tasse le pagano tutte, una per una, anche quelle che non paghi tu, e poi protesti pure perché nei bagni non c’è la carta igienica. E sai perché non c’è la carta igienica? Per colpa tua faccia di M che tano ne avresti bisogno. La vedi la strada su cui viaggi con il tuo minchia di suv? Ti faccio una rivelazione: te l’abbiamo pagata noi, lo sai? Allora raccontami quando te la sei presa coi ladri quando hanno provato a entrare a casa tua? Hai chiamato la polizia che, guarda caso, anche quella te l’abbiamo pagata noi, pezzo di fango. E quella volta che ti si è allagata la cantina e hai chiamato i pompieri che te l’hanno svuotata? Be’, i pompieri te li abbiamo pagati noi, caro amico che hai le fattezze somatiche di un culo ma così brutto che quando ti avvicini al water, il water si sposta.E quando con i soldi rubati vai alle Maldive lo sai che il documento d’identità per andartela a spassare te l’ha fatto l’anagrafe che paghiamo noi con gli impiegati pagati dalla nostra saccoccia, caro il mio scarto della lavorazione del letame per produrre biogas? Allora spero che tu usufruisca presto anche di un altro servizio pagato da chi paga le tasse: la galera! Un bel periodo di relax non può che farti bene. In cella, insieme a quelli che ci sono finiti per aver rubato magari due polli o una bici. Così ti spiegano bene loro come funziona la vita.

PS: Spero che tua figlia si fidanzi con il più bastardo capitano della Guardia di Finanza, che così ti spiega lui come funziona l’erario”

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