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Natale 2019: come mangiare la frutta secca senza ingrassare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:45
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Il periodo delle feste è caratterizzato dal consumo di frutta secca. Scopri come inserirla nella tua alimentazione senza prendere peso.

Frutta secca Fonte: Istock photo

Natale si avvicina e con esso anche la scelta degli alimenti che entreranno a far parte del periodo di festa. Tra questi c’è la tanto amata frutta secca, presente in diverse preparazioni, in molti dolci e persino come alimento da tenere in bella vista durante le giornata trascorse tra amici e parenti. Una tentazione costante che a causa delle tante calorie ivi racchiuse può destare preoccupazione per la linea. La bella notizia è che la frutta secca oltre ad essere calorica ha anche tante proprietà benefiche. Basta quindi imparare ad inserirla in modo corretto nella propria dieta per riuscire a mangiarla senza sensi di colpa.

Frutta secca come mangiarla senza ingrassare

Fonte: Istock photo

Quando si parla di frutta secca e quindi di noci, pistacchi, nocciole, mandorle, etc… si pensa subito al quantitativo calorico che, in effetti, non è indifferente. È bene però ricordare che si tratta di alimenti sani e provenienti dalla natura. Pertanto, anche nel periodo delle feste sono sicuramente più indicati di dolci e alimenti ricchi di zucchero.
Ma come fare a consumare la frutta secca senza sensi di colpa?
Ciò che conta per gustare al meglio la frutta secca senza ingrassare è farlo nelle giuste quantità che in genere si assestano intorno ad un 15 o 30 grammi al giorno.

Visto che la frutta secca è ricca di Omega 3 e di tante altre proprietà preziose, metterla da parte solo perché calorica sarebbe un vero peccato, sopratutto se ne si ama il sapore. Molto meglio scegliere di inserirla nella propria alimentazione assicurandosi di
non strafare. Qualche esempio?

  • Se non si hanno uscite in programma, la si può gustare al mattino, insieme ad uno yogurt greco e della frutta. In questo modo la frutta secca rappresenterà il quantitativo di grassi indispensabile per una colazione bilanciata, non compromettendo in alcun modo la linea.
  • Se si sa già di dover andare da amici o parenti o di doverli ricevere, si può evitare lo spuntino e consumare la frutta secca in questa occasione. Una manciata in genere è sufficiente per saziare e soddisfare.
  • E se la frutta secca è all’interno di dolci o altre preparazioni? Anche in questo caso niente paura. La frutta secca contiene grassi buoni che sono sempre da preferire ad altri più elaborati. E se si eccede un po’, basta tornare a mangiare in modo sano dal passo successivo e non ci saranno problemi.

Che frutta scegliere per la propria dieta?

A meno di non aver avuto istruzioni diverse dal proprio nutrizionista, il cui parere non andrebbe mai sindacato, la frutta secca può essere scelta in base al proprio gusto personale.
Vediamo, però, alcune caratteristiche di quelle più consumate sotto le feste.

Le noci. Forse al primo posto tra la frutta secca consumata a Natale, le noci sono ricche di Omega 3 e aiutano a disinfiammare l’organismo. Fanno bene al cervello e rafforzano il sistema immunitario. Inoltre sono ricche di minerali e vitamine.

I pistacchi. Chi non ama sgranocchiarli? Per la linea basta sceglierne la versione non salata e si avrà il pieno di energia e di benessere. I pistacchi sono infatti famosi per la capacità di far abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Un ottimo aiuto nel periodo delle feste in cui il colesterolo è spesso il protagonista di pranzi e cene.

Le mandorle. Altro alimenti presente in molti dolci (specie al sud) sono le mandorle che aiutano a tenere sotto controllo la glicemia, evitando inutili sbalzi. Anche loro come i pistacchi aiutano a ridurre il colesterolo e si presentano come uno spuntino ideale in un periodo di eccessi alimentari.

Attenzione: La frutta secca può dare reazioni allergiche anche gravi. Prima di consumarla quindi, accertarsi di non avere problemi in tal senso. Le persone allergiche al nichel dovrebbero evitarla nel periodo disintossicante. Infine, se si sta seguendo una dieta studiata dal nutrizionista, prima di inserirle è bene consultarsi per apportare le giuste variazioni.

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