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Malattie dell’intestino: ecco cosa dice lo studio

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Spesso non si conoscono, eppure esistono e sono pericolose per la nostra salute. Ecco come fare attenzione alle malattie infiammatorie dell’intestino..

malattie infiammatorie intestino
Disegno dell’intestino, IStock

Capita spesso, nella propria vita, di recarsi in ospedale per sottoporsi a un intervento chirurgico di qualsiasi tipo. Spesso in questi casi però, i pazienti riscontrano infezioni a causa della mancata informazione a riguardo nel periodo di degenza ospedaliera.

A dimostrarlo è l’AMICI Onlus (Associazione Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali), che ha condotto uno studio sull’argomento e che ha reso pubblici i dati: di 2500 pazienti intervistati, 1 persona su 4 non avrebbe ricevuto le corrette informazioni sui possibili rischi di infezione e quindi di infiammazione intestinale.

Inoltre, sei persone su dieci non conoscono le misure per evitare le contaminazioni e una su quattro non sa come vincere le infezioni. I dati sembrano far emergere molto chiaramente quindi, come manchino i passaggi informativi precedentemente all’operazione.

La ricerca va a fondo, e mette in luce come il 23% dei 2500 intervistati è stato ricoverato nel corso dello scorso anno: di questi, circa il 17% è finito per contrarre infezioni in seguito all’operazione affrontata.

I dati migliorano se riguardano i pazienti che si sono recati in ospedale per una visita diagnostica: in questo caso solo il 3% è stato interessato da infezioni.

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Malattie infiammatorie dell’intestino, uno studio rivela che non ne sappiamo abbastanza: ecco perché

malattie infiammatorie intestino
Disegno dell’intestino, IStock

A tal proposito, il direttore generale di AMICI Onlus dichiara al Corriere della Sera: “Non ricevere informazioni precise su cosa fare per prevenire infezioni in caso di ricovero, intervento chirurgico ed esami endoscopici allunga il tempo da trascorrere in ospedale e quindi aumenta lo spreco di risorse pubbliche, in parte per i costi sanitari, in parte per la perdita di produttività”.

Oggi, nell’occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Infettive Croniche Intestinali (MICI), in molti hanno rinnovato la richiesta di avere diritto a un’informazione più tempestiva e sicuramente capillare. Al fine di far conoscere queste malattie il più possibile, 40 comuni italiani illumineranno di viola un monumento della propria città.

Queste malattie colpiscono circa 250.000 persone in Italia, che spesso però non ricevono le comunicazioni giuste in tempi adatti. Conclude la presidente della Onlus: “illuminare vuol dire portare luce su qualcosa che non ne ha: le MICI hanno bisogno di attenzione continua, ricerca scientifica costante, un pieno coinvolgimento del paziente e un rapporto di fiducia con il medico fondato su comunicazione, informazione, partecipazione”.

Dal Corriere della Sera

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