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Gravidanza, 40esima settimana d’attesa: sintomi, crescita e consigli

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Gravidanza, 40esima settimana d’attesa, i sintomi e la crescita (Istock Photos)

Gravidanza, 40esima settimana d’attesa: i sintomi comuni alle donne e la crescita del bimbo: come si presenta e cosa dei sapere per essere pronta al parto

La gravidanza è giunta al termine. Con questa 40esima settimana d’attesa, siete arrivate alla conclusione di questo meraviglioso viaggio. Sono trascorsi ben 280 giorni da quando avete scoperto che sareste diventate mamme ed ora che siete arrivate al termine, la voglia e l’emozione di poter stringere tra le vostre braccia vostro figlio, vi riempie il cuore. Nulla di più bello ed entusiasmante proverete mai nella vita che mettere al mondo una nuova vita. Un piccolo essere umano che dipenderà interamente da te e dal papà.

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Così, mentre ti stai tenendo pronta per l’inizio del travaglio – che può capitare da un momento all’altro – devi tener conto che solo il 5% circa dei bambini nasce alla data esatta del termine previsto. Infatti è abbastanza comune, specialmente nel caso delle neomamme, portare in grembo il bambino un paio di settimane in più anche perché un’induzione del travaglio spesso non viene presa in considerazione fino alla quarantaduesima settimana. Mentre il bambino sta scendendo nell’addome, il tuo pancione cala leggermente, e ciò sta ad indicare che il giorno del parto si avvicina velocemente. Lasciando più spazio allo stomaco e ai polmoni per espandersi, questa sua discesa potrebbe ridurre alcuni sintomi come i bruciori di stomaco, il meteorismo, la perdita di appetito, i dolori costali e la mancanza di fiato. Per contro, l’aumento di pressione sulla vescica potrebbe peggiorare il sintomo delle frequenti minzioni. Ma vediamo nello specifico quali possono essere i sintomi legati a questa 40esima settimana di gestazione e come possiamo alleviarli in modo naturale.

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Quali sono i sintomi più comuni nella 40esima settimana di gravidanza e come è cambiato il corpo della donna

gravidanza e sintomi
Gravidanza, 40esima settimana d’attesa, i sintomi noti (Istock Photos)

Vediamo quali sono, in questa 40esima settimana di gravidanza, i sintomi che potete riscontrare maggiormente e quali, invece, vi tormentano da un po’ e cerchiamo di porre rimedio ad alcuni di essi. Ricordiamo che ogni gravidanza viene vissuta in modo diverso da donna a donna, quindi, se qualcuna di voi, non dovesse riscontrare qualche sintomo sotto elencato o , averne altri, non c’è da preoccuparsi. Tutto rientra nella normale routine gestazionale. Vi consiglio solo di contattare il vostro ginecologo di fiducia se risentite uno o più di questi sintomi in modo costante, dolorante per più di 12h consecutive.

  • irrigidimento occasionale e dolore acuto allo stomaco, con sensazione di pressione nella pelvi: durante la parte terminale della gravidanza il bambino si sposta verso il basso preparandosi ad uscire. In questi movimenti arriva a premere nella parte bassa del ventre causando dolore alla madre.
  • Aumento delle contrazioni di Braxton-Hicks: tali contrazioni non sono degli spasmi addominali, simili alle doglie, che compaiono durante la fine del quinto trimestre ma anche più tardi. Nel corso di tale fenomeno, le fibre dei tessuti muscolari dell’utero si contraggono ripetutamente, ma non provocano forti dolori, sono quasi simili ai dolori mestruali, e a un indurimento del pancione. Le contrazioni di Braxton Hicks compaiono spontaneamente allo scopo di preparare l’utero al parto; con maggiore facilità, poi, queste si presentano come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale, eccessiva disidratazione o riposo insufficiente. Però non tutte le donne , durante la gravidanza, sperimentano queste false contrazioni. In entrambi i casi, è normale. Durante queste contrazioni, fai dei lunghi respiri e distenditi appena puoi, passeranno in un attimo.
  • Spossatezza: dopo aver sottoposto il fisico a molta pressione per tutti i nove mesi, la gravidanza termina con l’ultimo “sconvolgimento” interno che lascia un effetto di affaticamento sulla futura mamma.

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  • Finalmente riuscite a respirare meglio: per tutta la gravidanza il peso del bambino e il volume dell’utero vi hanno causato una sensazione di pressione e costipazione a livello della respirazione, adesso invece il bambino è sceso più giù e ciò regala un immediato sollievo e una migliore capacità respiratoria.
  • Minzioni frequenti: in questa 40esima settimana d‘attesa proprio perché il piccolo è ormai pronto e preme sulla vescica, potreste sentire l’esigenza di andare in bagno per urinare sempre più frequentemente e i suoi movimenti possono anche favorire episodi di diarrea.
  • stanchezza o tanta energia: la stanchezza ci ha accompagnate per quasi tutta la gravidanza, ma alla fine siamo proprio esauste, soprattutto se abbiamo messo qualche chilo di troppo, ci impigriamo e anche fare una breve passeggiata ci stanca parecchio. Però camminare, ad esempio, è uno dei metodi più conosciuti per accelerare l’inizio del travaglio. In altre donne, invece, proprio gli ultimi giorni della gravidanza sono caratterizzati da un ritrovato vigore e maggiore energia, come non succedeva da mesi. Questo processo viene chiamato “nesting” e succede alla maggior parte delle donne in stato interessante alla fine della gravidanza.
  • sindrome delle gambe senza riposo: La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo che provoca un bisogno urgente, quasi incontrollabile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni spiacevoli. Una volta mosse le gambe il fastidio scompare, ci si sente riposati e le percezioni spiacevoli spariscono. Il bisogno di muoversi e le sensazioni spiacevoli si verificano quando si è a riposo e inattivi, quindi tendono ad essere avvertite maggiormente di sera o durante la notte, ecco perché, di conseguenza si hanno anche disturbi legati al sonno. In genere insorge dopo i 40 anni, ma può comparire a qualunque età. Durante la gestazione, in particolare, il disturbo arriva a colpire il 28% delle donne, in modo accentuato nel terzo trimestre, per poi scomparire da sé poco prima del parto. Questa sindrome è spesso causata da due fattori: la mancanza di ferro oppure dall’aumento dei valori degli estrogeni, gli ormoni che in gravidanza aumentano considerevolmente.
  • seno indolenzito e gonfio: da cui può fuoriuscire il colostro, un liquido giallognolo e denso che contiene degli anticorpi che aiutano il  bambino a prevenire, nei primi giorni successivi alla  nascita, le malattie e le infezioni più comuni) nulla di preoccupante, quindi se vedi delle fuoriuscite. In tal caso il rimedio per non sporcarti è usare le coppette raccogli latte.
  • Insonnia: potresti accusare qualche problema di insonnia, è normale poiché i cambiamenti ormonali e le piccole ansie fanno la loro parte, specie in queste ultime settimane che il giorno del parto si avvicina inesorabile. Se l’insonnia diventa un serio problema la cosa che devi fare è parlarne con il tuo ginecologo di fiducia che può prescriverti qualche prodotto che ti aiuterà a dormire, rilassati e sentirti meno stressata. Cerca di cambiare abitudini e usare qualche strategia per favorire il sonno: non bere troppo prima di andare a letto. Bere una quantità eccessiva di acqua la sera, significa dover alzarsi e fare la pipì proprio mentre stai per prendere sonno. Per evitare ciò sarebbe bene fare scorta di liquidi soprattutto mattina e pomeriggio e poi, la sera e la notte, bere solo quando ne senti davvero la necessità per prevenire la disidratazione. Se compaiono disturbi del sonno è possibile provare anche, alcune tecniche di respirazione e rilassamento, oltre a utilizzare un cuscino aggiuntivo per trovare la posizione più comoda. In genere è sconsigliato alle donne a partire dal terzo trimestre dormire a pancia in giù (cosa che risulta anche piuttosto complicata), mentre anche la posizione supina può essere particolarmente scomoda e può rendere più difficoltoso l’afflusso del sangue. L’ideale sarebbe dormire sul fianco, una posizione più comoda per la mamma e che consente anche al feto di assorbire i nutrimenti necessari dalla placenta.
  • vampate di calore: In questo ultimo periodo, suderai molto più del normale. Bevi molto, per migliorare il drenaggio e alleviare, così, anche il gonfiore alle gambe, oltre che per scongiurare la disidratazione. Un consiglio è vestirti a strati in modo che potrai spogliarti gradualmente, se dovessi avvertire caldo improvvisamente. Indossa sempre indumenti comodi, in tessuto traspirante e in cotone.

 Altri sintomi legati a questa 40esima settimana di gravidanza possono essere: dolore pelvico, dolore al legamento rotondo dell’utero. Sbalzi d’umore e ansia (legata più che altro, al momento del parto e del travaglio), costipazione e sensazione di avere lo stomaco sottosopra, aumento dei movimenti intestinali,dolori articolari.  Quando devi chiamare il tuo dottore? Se in questa 40esima settimana d’attesa, riscontri alcuni tra questi disturbi di seguito, ti consigliamo di contattare subito il medico o recarti al pronto soccorso perché potrebbero essere segnali di un inizio di travaglio.

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  • contrazioni che si fanno più frequenti e ravvicinate nel tempo (più di 6 in un ora);
  • mancanza di movimento per un lungo periodo di tempo (2-4 ore)
  • dolore e sensazione di bruciore durante la minzione, assieme ad un dolore intorno ai reni
  • un prurito estremo di mani e piedi, specialmente in palmi e piante, che non scompare con i rimedi abituali, potrebbe indicare colestasi gravidica.
  • quando hai dolore o bruciore durante la minzione, urine scure o torbide con o senza cattivo odore
  • improvvise alterazioni visive, mal di testa persistente, improvviso gonfiore di volto e mani, dolore all’alto addome e mancanza di fiato

Tra questa 40esima settimana di gravidanza e la 41esima settimana, il travaglio può iniziare in qualsiasi momento, dunque presta particolare attenzione se senti:

  • più di 6 contrazioni in un’ora, che non scompaiono quando cambi di posizione, ognuna delle quali dura dai 30 ai 60 secondi
  • crampi simili al dolore mestruale;
  • sensazione di pressione nel basso addome o nella zona pelvica
  • sanguinamento vaginale;
  • aumento delle secrezioni vaginali;
  • dolore pulsante alla parte bassa della schiena, che potrebbe essere costante, oppure andare e venire;
  •  perdite di liquido amniotico, potrebbero indicare la rottura delle acque.
  • sintomi influenzali accompagnati a nausea, vomito, diarrea
  • secrezioni mucosali, potrebbe indicare la perdita del tappo mucoso.

Consigli utili prima del parto: cosa devi sapere

Con l’inizio di questa 40esima settimana di gravidanza, il tuo peso è ormai stabile. Questo perché il tuo bimbo ha raggiunto il peso esatto che avrà il giorno del parto. Dovresti aver raggiunto il peso totale, da inizio gravidanza ad oggi, di 14 chilogrammi. Il corpo della donna inizia, con questa 40esima settimana di gravidanza anche a prepararsi al travaglio: la vagina inizia a dilatarsi e ad assottigliarsi, così da permettere il passaggio del bambino attraverso il canale del parto. Cerca di praticare attività sportiva leggera regolarmente o almeno 3 volte la settimana. L’ideale è seguire un corso prenatale di yoga o nuoto per gestanti, ma anche una semplice passeggiata a ritmo sostenuto andrà più che bene per sentirti in forma e serena. Questo contribuirà anche a contrastare la ritenzione dei liquidi nelle gambe e avere una sensazione di leggerezza nelle stesse.  E continua a tenere sotto controllo la tua diete,  prestando attenzione a ciò che mangi, prediligendo alimenti ricchi di fibra e ferro. E’ importante seguire uno stile di vita sano e rilassato: lo stress e la stanchezza eccessiva possono favorire l’insorgere delle contrazioni. Mantieniti calma se pensi di stare entrando in travaglio o che le tue acque si siano rotte, poiché non significa necessariamente che il tuo bambino nasca subito; infatti, i medici spesso chiedono alle donne incinte di rimanere a casa finché non iniziano le contrazioni regolari.

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Ricordati che in questa 40esima settimana di gestazione, se ancora non l’hai fatto, preparati a lavare i vestiti nuovi, le coperte ed i prodotti comprati per il tuo bambino, inclusi quelli che metterai nel borsone per la nascita, poiché vengono spesso trattati con prodotti chimici perché mantengono il colore e la consistenza: se non  li lavi prima questi prodotti potrebbero essere dannosi per la pelle delicata del bambino.

Come si presenta il bambino nella 40esima settimana di gravidanza

feto alla 40esima settimana
Gravidanza, 40esima settimana d’attesa, come si presenta il feto (Istock Photos)

Con la 40esima settimana di gravidanza, il tuo bambino è orami pronto per venire al mondo. Tutti i suoi organi interni sono pienamente funzionanti e il cervello ed i polmoni sono i soli organi che continuano a svilupparsi dopo la nascita del bambino. Il suo fegato ha già immagazzinato abbastanza amido da poter iniziare la produzione di glucosio dopo la nascita, mentre il fluido immagazzinato nel suo corpo lo aiuta a superare il primo giorno dopo la nascita, finché non è disponibile il latte materno.

Per quanto riguarda le ossa del bambino, quelle del suo cranio sono ancora molle, questo per consentire loro di sovrapporsi per far passare la testa del bambino facilmente attraverso il canale del parto. Infatti sulla sua testa ci sono anche due punti morbidi, detti “fontanelle”, che facilitano il parto. La fontanella posteriore s’ indurisce durante i primi 3-4 mesi di vita del bambino, mentre quella anteriore ci mette dagli 8 ai 15 mesi per saldarsi.

Il tuo bimbo in questa 40esima settimana di gravidanza è lungo circa 51 centimetri e pesa all’incirca 3,500 chilogrammi. Alla nascita, i maschi tendono ad essere più pesanti delle femmine. La testa, le spalle, l’addome ed i fianchi del bambino hanno, al momento del parto, la stessa circonferenza e ciò facilita il suo passaggio attraverso il canale del parto.

In questa 40esima settimana il tuo bimbo è già posizionato in posizione cefalica, a testa in giù, ma per i bambini che rimangono in posizione con i piedi verso il basso (posizione podalica) sino al termine della gravidanza, esistono dei metodi per girare manualmente perfino in queste ultime settimane con una manovra detta versione cefalica esterna (VCE),  la quale implica l’applicazione di una pressione su punti precisi della pancia allo scopo di posizionare correttamente il bambino. Tale manovra dovrà essere fatta solo dal medico. Nel caso di fallimento della manovra, si dovrà intervenire con un taglio cesareo programmato, al massimo, nella settimana successiva.

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Con questa 40esima settimana, il tuo bambino ha già completamente sviluppato tutti i riflessi che lo aiuteranno, una volta nato, a vivere e a nutrirsi. Tra tutti i riflessi già sviluppati, ne ricordiamo alcuni, quali: il riflesso della marcia automatica, detto stepping,  per cui quando viene sostenuto sotto le ascelle e coi piedi appoggiate su una superficie piana, accenna a camminare.  Il riflesso di grasping, ovvero l’istinto innato di stringere una cosa nel palmo della mano e il riflesso di trasalimento, detto startle che comprende tutta una serie di singoli movimenti.

Esami da fare nella 40esima settimana di gestazione

Uno degli esami da sostenere in questa 40esima settimana d’attesa, sarà di sicuro l’esame pelvico, cha ha lo scopo di controllare se la tua cervice si stia dilatando come dovrebbe. Questo aiuterà il tuo ginecologo a capire quanto tempo ci vorrà affinchè inizi il travaglio. Un’ecografia potrebbe essere fatta allo scopo di controllare la tua salute e quella del tuo bimbo, nonché anche lo stato in cui si trova la placenta. Questo perché potrebbe deteriorarsi nel caso dovesse passare troppo tempo dopo la 40esima settimana.

Il borsone nascita e piano del parto: come organizzarli

borsone parto
Coe organizzare il borsone parto e il piano del parto, 40esima settimana di gravidanza (istock Pghotos)

In questa settimana, se ancora non hai provveduto, fai il borsone nascita con tutto l’occorrente per i primi giorni di vita del tuo bambino. Di seguito la lista di cosa ti servirà per il parto e per il tuo bambino. Tieni conto che gli armadietti degli ospedali spesso non sono particolarmente spaziosi, quindi limita il tuo bagaglio al necessario.

Per il bambino ti servirà:

  • Pannolini
  • 2 cuffiette lana o cotone
  • 6-8 body di cotone
  • 4-6 tutine taglia 00-0M
  • 2-3 pigiami di dimensione 00-0M
  • 2 paia di calze neonato o scarpine di cotone
  • copertina di cotone per le dimissione

 Per te futura mamma ti servirà:

  • 2-3 camicie da notte di cotone, che possano essere sbottonate fino all’ombelico per facilitare l’allattamento al seno. Almeno 1-2 a maniche corte (suderai molto)
  • Un golfino o una vestaglia
  • 3 reggiseni per allattamento da comprare appena prima del parto (di uno o due misure superiore al normale)
  • Confezione di coppette assorbi-latte
  • Assorbenti post-parto
  • 7-8 slip in cotone naturale o usa e getta, un paio di pantofole, asciugamani (almeno 3) Bagnoschiuma e l’occorrente per la toletta.

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Documenti da portare in ospedale (a cura del papà)

  • Documentazione clinica della gravidanza
  • Carta di identità/Passaporto
  • Tessera sanitaria
  • Codice Fiscale
  • Gruppo sanguigno

Inizia, in questa 40settimana di gravidanza, anche a scrivere il piano del parto insieme all’ostetrica.  Come si fa? Basta mettere per iscritto i vostri desideri, idee e volontà in merito al travaglio e al parto. Prima di compilare la lista, devi rispondere ad alcune domande in modo da avere le idee chiare nel momento che compilerai il tuo piano.

  • dove vuoi partorire: in ospedale, in casa o altro?
  • vuoi il tuo compagno/marito con te?
  • Vuoi l’epidurale?
  • vuoi assumere durante il travaglio la posizione che più ti è comoda?
  • vuoi mangiare in caso di fame (solo se non fai l’epidurale, in quel caso non puoi assumere del cibo)
  • vuoi allattare subito il tuo bambino? Tenerlo con te per le successive due ore del parto?
  • vuoi il rooming in (cioè far stare sin da subito il tuo piccolo in stanza con te)?

Una volta che hai risposto a queste domande, puoi iniziare a compilare il tuo piano del parto e consegnarlo alla tua ostetrica nel giorno del parto, o se vuoi, anche prima.

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