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Il volo e lo sfogo dopo Sanremo: “noi, insultati dai giornalisti”

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Il Volo, arrivati terzi al Festival di Sanremo, hanno deciso di dire la loro sulla finale, accusando i giornalisti per le offese ricevute.

il volo età carriera
Fonte foto: Instagram

Il Festival di Sanremo si è ormai concluso, lasciandosi dietro degli strascichi non esattamente positivi. Dopo una lunga attesa ed un inizio cosparso di polemiche per via delle parole dette da Baglioni in conferenza stampa, il festival della canzone è proseguito tra critiche e commenti di ogni genere che sono infine sfociati nel caos finale delle votazioni.
Se Ultimo si è lamentato per il secondo posto e per delle votazioni poco chiare, infatti, anche i ragazzi de Il Volo hanno infine deciso di dire la loro e ci hanno messo un po’, come da loro stessi precisato, per poter ragionare a mente fredda su quanto accaduto.

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Il Volo e la testimonianza contro i giornalisti

Il Volo Sanremo
Fonte: Instagram @ilvolomusic

Come spesso accade negli ultimi anni, il web ed in particolare i social si fanno testimoni di quanto accade dietro le quinte del mondo dello spettacolo. Un modus operandi al quale non sfugge neanche il Festival di Sanremo che quest’anno ha visto non poche polemiche girare tra cantanti, giornalisti e giuria popolare.
E se fino a poche ore fa, l’attenzione generale era concentrata sul vincitore di quest’anno e sulle polemiche scatenate da Ultimo, non contento del secondo posto e del modo in cui ci è arrivato, le cose sembrano essere state mescolate di nuovo portando le attenzioni anche sui ragazzi de Il Volo che, attraverso un post sui loro social, hanno deciso di prendere parte alle critiche, scagliandosi contro i giornalisti presenti all’Ariston:

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“Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno per essere lucidi e dire la nostra su quanto accaduto. Alcuni giornalisti (ed è bene dire solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come “me**e”, “vaf*****lo”, “andate in galera”, che consideriamo come il frutto di una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio. Queste persone non hanno portato gloria all’ordine che rappresentano, il loro atteggiamento è stato un insulto, prima che a noi, a tutti i colleghi giornalisti che svolgono il proprio lavoro in maniera seria e professionale. In 10 anni abbiamo ricevuto molte critiche sulla nostra musica, sul genere che cantiamo, siamo stati accusati di essere arroganti e spocchiosi. Non abbiamo mai dato importanza a tutto ciò, anche perché fortunatamente, abbiamo sostenitori che ci supportano quotidianamente e amano quello che facciamo.Ma quando vediamo dei video che testimoniano la cattiveria e la poca umanità da parte di persone che potrebbero essere nostri genitori (molti anche nostri nonni), ci dà molto fastidio. Fastidio perché ogni artista deve avere il proprio spazio di espressione musicale. Essere chiamati “me**e” o vedere qualcuno che sbraita “in galera” solo perché stiamo facendo quello che ci piace fare nella vita è molto irrispettoso, nei nostri confronti ma soprattutto nei confronti della libertà di espressione. La musica dovrebbe essere libertà non motivo d’insulto!”

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Parole che spiegano chiaramente quanto avvenuto e che danno ragione a quanto sostenuto anche da Ultimo che in alcune storie aveva già anticipato quanto accaduto ai colleghi arrivati terzi, rincarando la dose con quanto accaduto anche a lui in quello che sembra essere stato un Festival ricco di malumori e di tensioni interne.

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