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Salvini telefona a Mahmood: “vittima di una giuria radical chic”

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Matteo Salvini telefona a Mahmood per congratularsi ma anche per scusarsi: secondo il leader leghista il ragazzo è una “vittima”.

“mah…………
La canzone italiana più bella?!?
Io avrei scelto Ultimo, voi che dite??”

Così il ministro Matteo Salvini aveva salutato la vittoria al Festival di Sanremo di Mahmood, un commento capace di scatenare subito le polemiche del web e non solo.

Ennesimo commento a sfondo xenofobo? A quanto pare no, tanto che lo stesso Matteo Salvini ha voluto porre di persona rimedio alla situazione e per farlo ha scelto una semplice telefonata al diretto interessato.

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Matteo Salvini telefona a Mahmood

salvini chiama mahmoodSemplicemente si è fatto dare il numero di telefono e lo ha chiamato. Così Matteo Salvini spiega in una intervista a la Stampa la via assai personale scelta per chiarire la polemica nata dopo la vittoria sanremese di Mahmood.

“Gli ho voluto dire direttamente che si deve godere la vittoria e che sono felice per lui”

Salvini specifica come al cantante sarebbero, a suo parere, state attribuite etichette assolutamente false nonché pretestuose.

“È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell’integrazione – spiega – ma lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene”.

Il giovane cantante sarebbe, secondo Matteo Salvini, stato vittima di una giuria “senza senso”, come il leader leghista l’ha etichettata:

“Mancava solo mio cugino e sarebbe stata completa. Come se mi chiamassero ad attribuire il Leone d’Oro. Sanremo deciso da un salotto radical chic”

Peccato però che alle parole di Salvini non abbai creduto nemmeno la sua ex, Elisa Isoardi, che in un tweet ha descritto la vittoria di Mahmood come “dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza”. Salvini ribatte però senza colpo ferire:

“Non commento. Ho 46 anni e non commento. Che questo ragazzo, per il quale mi sono sentito in torto tanto da chiamarlo sia stato usato dalla sinistra, ci sta. Chi mi conosce potrebbe osservare un rispettoso silenzio”

La polemica è dunque così conclusa? Staremo a vedere.

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