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Tatuaggi maori, piccoli, old school: tutto quello che c’è da sapere

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tatuaggi tutto quello che c'è da sapere
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Conosci veramente il mondo dei tatuaggi, la loro storia ma anche le nuovissime tendenze? Ecco una panoramica di tutto ciò che c’è da sapere sul tema, con foto, suggerimenti e molto altro ancora.

Il termine deriva dal francese tatouage, a sua volta ripreso dal verbo tatouer il quale deriva dal termine anglosassone tattoo, adattamento del samoano tatau. Per noi è semplicemente lui, il tatuaggio. Un vero e proprio mito, di quelli incrollabili che evolvono nel tempo così da non passare mai di moda. C’è chi vi cosparge letteralmente il corpo e chi invece opta per forme più discrete o, addirittura, nascoste: raramente però qualcuno oramai ne è totalmente privo e così i tatuaggi sono divenuti parte integrante delle nostre persone e delle nostre vite. Ma li conosciamo davvero? Sappiamo tutto quello che c’è da sapere su questo universo antico e in perenne evoluzione?

La storia fose non è, ad esempio, nota a tutti. Non tutti sanno infatti che i tatuaggi hanno accompagnato l’uomo per gran parte della sua storia, già dall’antico Egitto, da quando, come ci raccontano le mummie, figure di animali venivano impresse sui corpi a scopo terapeutico, e dalla Roma imperiale, almeno fino a quando l’Imperatore Costantino non li vietò a seguito della sua conversione a cristianesimo. Un divieto buffo se si pensa che poi nel medioevo furono gli stessi pellegrini a tuatuarsi simboli religiosi come testimonianza della loro identità e dei luoghi raggiunti per la fede.

La religione ebraica e l’Islam vietano invece da sempre i tatuaggi, se non fosse per l’usanza di decorare mani e piedi femminili con tatuaggi temporanei fatti per mezzo dell’henna, pigmento organico di color rosso-amaranto, ricavato dalla pianta della “Lawsonia inermis”, “Henna” in arabo.

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I popoli legati alla sfera dell’Oceania hanno invece sviluppato con il tempo proprie tradizioni legate al mondo dei tatuaggi, famose quelle dei maori, dei popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e degli inuit.

Proprio successivamente alle esplorazioni oceaniche del XVIII secolo, il tatuaggio tornò anche in Europa conquistando a fine XIX secolo le sfere sociali più elevate. Non a caso fu proprio nel 1891 che Samuel O’Reilly, noto tatuatore di New York, brevettò la prima macchina elettrica per tatuaggi. Ciò portò a una più ampia diffusione di questa forma d’arte che però perse, a mano a mano, nuovamente credibilità a causa di una crescente diffidenza delle sfere più nobili della società.

Solo in America il tatuaggio mantenne la sua popolarità, in particolare a Chatham Square a New York City, dove Samuel O’Reilly aprì un negozio che divenne poi vero e proprio cuore pulsante del mondo dei tattoo grazie anche al lavoro del suo più celebre erede, Charlie Wagner.

Gli alti e bassi per i tatuaggi però non erano finiti: osteggiati dalla legge americana, associati alla delinquenza, dovettero attendere la vera svolta, quella avvenuta tra gli anni ’60 e ’70,  quano i tatuaggi divennero simbolo delle comunità hippie e della trasgressione made in USA, e poi a fine secolo la vera consacrazione, quando le star più disparate iniziarono a sfoggiare i loro tattoo.

Ma come si configura oggi l’universo dei tatuaggi? Quali le mode, tendenze e quali i classici che non tramonteranno mai? Scopriamoli insieme qui su CheDonna.it.

I tatuaggi maori

tatuaggi maori
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Tra i pilastri più incrollabili del mondo dei tattoo ci sono senza dubbio loro, i tatuaggi maori.

Per queste antiche e lontane popolazioni il tuatuaggio non è un vezzo estetico, bensì un autentico rito sacro al quale ci si sottopone obbligatoriamente a partire dall’inizio dell’età adulta. Proprio questo si dice che un tatuaggio Maori non sia mai realmente concluso: esso cresce con il progredire della vita dell’individuo e a ogni tappa importante si arricchisce di un nuovo dettaglio.

I tatuaggi classici di questa cultura, quelli più celebri e riservati solo ai guerrieri, si chiamano “moko” e solitamente si realizzano a partire dal volto. Aperti a tutti sono invece i “Kirituhi. In entrambi i casi si tratta di un incrocio di linee astratto, dall’impatto decorativo assai notevole ma che, come avrete capito, nasconde significati profondi. Ecco perché è essenziale informarsi più che bene prima di realizzare un tatuaggio maori: di seguito elenchiamo per voi alcuni simboli classici con il loro significato.

  • l’ascia: simbolo della forza e dell’autorità;
  • l’amo da pesca: simbolo della fortuna;
  • le conchiglie: simbolo di protezione ed anche di intimità;
  • la felce: pianta simbolo della Nuova Zelanda, rappresenta la vita, un nuovo inizio e anche una crescita personale;
  • la fenice: simbolo di rinascita;
  • il mare: simbolo dell’aldilà (utilizzato però in disegni più complessi per riempire spazi vuoti);
  • le punte di lancia: simbolo di coraggio, sovente usati in coppia con altri disegni così da rappresentare il percorso dei guerrieri;
  • il sole: simbolo della ricchezza, il cui sorgere significa rinnovamento;
  • la stella: simbolo di una meta da seguire, un obiettivo da raggiungere;
  • l’anguilla: simbolo di avversità o di malattie;
  • la balena: simbolo di ricchezza e, se affiancata da cuccioli, di famiglia;
  • il canguro: simbolo della resistenza e dell’equilibrio;
  • la carpa: simboleggia il coraggio e la perseveranza;
  • il cavalluccio marino: simbolo del rapporto con il mare;
  • i delfini: gioia e allegria;
  • il gabbiano: simbolo di libertà e di collegamento tra passato e futuro;
  • il geco: animale considerato magico in Polinesia, simbolo di rigenerazione e di sopravvivenza;
  • il granchio: simbolo legato alla protezione;
  • la libellula: simbolo dell’eleganza;
  • la lucertola: guida per il viaggio degli sciamani;
  • la manta: simbolo di protezione e bellezza;
  • la rondine: simbolo della fedeltà;
  • il serpente: animale dai poteri curativi e tramite per comunicare con gli dei
  • lo squalo: forza e capacità di adattamento;
  • la tartaruga: simbolo della famiglia, della fertilità e del legame con la propria terra.

Vi sono poi i simboli più astratti e particolari, quelli profondamente legati alla storia e alle tradizioni maori:

  • La croce marchesiana: simbolo dell’equilibrio tra gli elementi;
  • I denti da squalo: simbolo di potere e ferocia;
  • Kena: l’eroe delle isole Marchesi, simbolo di un forte guerriero;
  • Il percorso di Kamehameh: simbolo di un percorso molto impegnativo;
  • Taniwha: esseri mitologici che vivono in corsi d’acqua pericolosi e rappresentano i guardiani delle persone;
  • Te Manaia: creatura mitologica rappresentata con la testa di uccello, il corpo umanoidi o e al coda de pesce, simbolo di equilibrio tra terra, mare e aria;
  • I Tiki: figure umanoidi che rappresentano uno spirito di fertilità.

Senza dubbio però una delle particolarità del vero tatuaggio maori risiede nella sua tecnica di realizzazione, rigorosamente manuale e con un ago particolarmente grande e in grado di entrare in profondità. A meno di rari colpi di fortuna o di viaggi straordinari, sarà però difficile trovare qualcuno che lavori in questo modo: dovrete dunque nella maggior parte dei casi accontentarvi di un disegno ben realizzato ma con una classica pistola da tuatuaggi. Be’, meglio di neinte!

I tatuaggi piccoli

Quella del mini tattoo è senza dubbio tra le mode più recenti e imepranti del mondo dei tatuaggi. Molte star ne sfoggiano almeno uno e senza dubbio noi donne siamo particolarmente soggette al loro fascino: sono disegni piccoli, discreti, simbolici, creativi e spesso puramente decorativi, perfetti per renderci glamour senza però intaccare una femminilità anche classica e un po’ bon ton.

I social network, Pinterest e Instagram in primis, hanno fornito la definitiva consacrazione di questi piccoli disegni a veri e propri must. Tra i loro pregi ci sono la possibilità di essere posizionati più o meno ovunque, l’essere poco vistosi, perfetti dunque anche per chi fa lavori in cui sfoggiare un braccio ricoperto da tattoo non sarebbe ritenuto accettabile.

Molto gettonati per simili tatuaggi sono senza dubbio i disegni geometrici (triangoli, punti e affini spopoalno), ci sono poi i cuori più o meno stilizzati, animali, stelle, ricordi dei cartoni animati, piccoli simboli e pressoché ogni altra idea possa attraversare la vostra mente. Quasi ogni cosa può infatti esser riprodotta su piccola scala a patto però che la si possa semplificare in poche semplici linee: non vorrete rischiare che il tatuaggio guarendo si trasformi in una macchia di colore?

Tatuaggi di coppia

Possono essere semplicemente due tatuaggi identici realizzati su entrambe le persone ma, andando verso confini più creativi, può trattarsi di un unico tatuaggio diviso su due corpi, di una versione femminile e una maschile del medesimo soggetto e così via, esplorando tutti i confini che la vostra fantasia è in grado di raggiungere.

I tatuaggi di coppia simboleggiano l’amore, un legame tanto forte da esser impresso in eterno sulla pelle. C’è anche chi li declina su scala familiare o di semplice amicizia ma di simili casi ci occuperemo più avanti. Lo scambio di iniziali, ovvero tatuare sul proprio corpo liniziale dell’altro, è stato senza dubbio l’albore di tale tendenza ma, con l’evolversi del mondo dei tattoo, anche i tatuaggi di coppia hanno fatto passi da gigante, sino ad aprirsi a possibilità semplicemente geniali e originali. Si è inizialmente passati alla classica chiave e lucchetto o ai romantici cuori, sfociando poi nella simbologia del re e della regina, dei pezzi dii puzzle, degli opposti come yin e yang o sole e luna e così via.

Oggi potete ovviamente personalizzare il vostro tatuaggio di coppia con il dettaglio che più vi rappresenta, qualche cosa che sapete solo voi e che dunque renderà il tatuaggio ancor più simbolico e speciale. Dove farlo? Caviglie, polsi, braccia, non ci sono limiti ma quel che è certo è che se lo posizionerete anche sulla medesima parte del corpo sarà un tatuaggio ancor di più all’insegna della coppia.

I tatuaggi versione scritte

I tatuaggi con le scritte. Il lettering resta tra la tipologia di tattoo più amati, sopratutto dalle donne. Romantici e densi di significato, si possono fare davvero ovunque.

Si va dalla singola iniziale alle più lunghe citazioni, passando per nomi, date e frasi memorabili. Quando si parla di scritte è il font a divenire protagonista, il carattere con cui decidiamo di realizzare il tatuaggio: c’è chi ha optato per un pesante stile gotico (forse più gli uomini di noi donne), chi per un elegante e ardito corsivo ricco di volute e affini e chi, invece, spinto da amor di privacy, ha scelto caratteri dalla difficile decifrazione, quantomeno al primo colpo d’occhio. Le possibilità ovviamente sono a dir poco numerose, la scelta è da rimettere al gusto personale e, almeno un po’, anche a dove vogliamo collocare la frase.

Le posizioni sono molte ma per una donna le predilette restano il costato, il trapezio e l’interno braccio, oltre ovviamente alla clavicola, resa cool dal celebre tatuaggio sfoggiato da Rihanna.

Come scegliere la frase? Be’ il più delle volte si opta per una citazione, magari da qualche canzone rimastaci nel cuore o, in casi più rari, da romanzi e poesie. Altrimenti c’è il classico nome, immortale scelta legata ovviamente agli affetti più cari.

I tatuagi old school

tatuaggi old school
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Sono i tatuaggi vecchia maniera, quelli che spopolarono negli anni ’20, momento in cui i tatuatori, soprattutto quelli made in U.S.A., iniziarono a emulare i vecchi tatuaggi sfoggiati nelle epoche precedenti dagli uomini di mare. Padre di questo stile è considerato uno dei tatuatori più celebrid i tutti i tempi, Norman Keith Collins, meglio conosciuto come Sailor Jerry. Costui aveva imparato l’arte del tatuaggio da un vecchio tatuatore dell’Alaska e la portò nei suoi lughi viaggi in mare, sino ad aprire il suo studio alle Hawaii dove per primo decise di utilizzare aghi diversi per clienti diversi e a sterilizzarli prima dell’uso.

Ecco allora che i soggetti prediletti sono spesso ispirati proprio a tatuaggi ideati da Sailor Jerry o, in generale, appartenenti all’ambito marinaio: ancore, cuori, velieri, rose dei venti, rondini, pugnali, dadi, ciliegie, pin up e sirene. Ma come vengono realizzati? A contraddistinguere questi tattoo, oltre a simili soggetti, sono alcune caratteristiche del disegno:

  • Bordi spessi e scuri – le figure vengono stilizzate e i bordi le delineano nettamente, con profili scuri e spessi che limitano colori accesi e compatti.
  • Colori vivaci – nel classico tatuaggio old school un caleidoscopio di colori vibranti si affiancano in campiture super sature e monocromatiche: niente sfumature dunque ma un arcobaleno a fasce ben delienate.
  • Assenza di sfumature o ombre – dite addio al chiaroscuro e alla tridimensionalità: le figure sono piatte, con colori vivaci ma compatti.

Infine ricordate che per un tatuatore old school l’armoni è tutto: i tatuaggi sul corpo devo accostarsi alla perfezione, raccontando il soggetto che li sfoggia in una serie di elementi all’insegna della coerenza.

Tatuaggi famiglia

Foto da tattoo-journal.com

E’ un tatuaggio che segna i legami di una vita, quello con la famiglia in generale, ma anche quello tra sorelle o tra madre e figlia.

Solitamente si ricorre a simbolismi, come coppie di animali, oppure a figure stilizzate se non a piccole parole dal forte significato.

Il tatuaggio madre figlia è senza dubbio tra i più diffusi, a patto ovviamente che la passione per i tattoo leghi le due persone in questione. Uscendo però dal genere “tatuaggi di coppia” ci sono i tatuaggi a senso unico, forse ancora più diffusi. Sono quelli in cui, per esempio, una madre si tuatua il nome del figlio appena nato, o la sua impronta o qualcosa che simboleggi la nuova vita arrivata, o ancora quando si vuole riprodurre sulla pelle l’intero nucleo familiare attraverso iniziali incrociate o altro.

E che dire poi degli animali domestici? Anche loro fanno parte della famiglia, via libera dunque a ritratti, impronte e chi più ne ha più ne metta.

Tatuaggi amicizia

tatuaggi amicizia
Foto da Pinterest

Se è vero che le amiche sono per la vita quale simbolo migliore di un tatuaggio per suggellare l’eternità del legame? Via libera allora a simpatiche figure stilizzate che simboleggiano le due amiche, a simboli dell’infinito a disegni complementari e molto altro ancora.

Anche qui, come per i tatuaggi di coppia in generale, l’abilità sarà nel trovare quel simbolo che meglio rappresenta le due persone chiamate in causa: nulla è vietato, come nessuna posizione del corpo e alcun colore, sfumatura o scritta. Via libera alla fantasia e, soprattutto, perosnalizzate!