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L’allenamento contribuisce ad avere un cervello più sano da anziani

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Che l’allenamento faccia bene è ormai più che risaputo. Ciò che invece non si sapeva ancora è che anche allenarsi da giovani può portare ad invecchiare meglio. Recenti studi hanno infatti dimostrato che lo sport praticato con costanza può aiutare a prevenire alcuni stati di invecchiamento del cervello.

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Più allenamento oggi per avere dei benefici domani

Fino a qualche tempo fa, si pensava erroneamente che le cellule del cervello restassero immutate e che, quindi, ogni persona nascesse con un certo numero di cellule impossibili da cambiare. Grazie ai tanti studi in merito, oggi sappiamo che la realtà è ben diversa. Nell’ippocampo (che è la parte del cervello che riguarda la memoria) le cellule cerebrali possono rigenerarsi nel corso della vita di una persona. Inoltre sembra che l’esercizio fisico riesca a stimolarne la crescita. Un punto di vista che cambia del tutto le prospettive e che rende l’abitudine di allenarsi, non solo un modo per migliorare fisicamente ma anche, e sopratutto, un mezzo per mantenere giovane la mente. È stato infatti dimostrato che determinati cambiamenti nel cervello, compresi quelli che portano alla demenza, possono iniziare ben 20 anni prima della loro manifestazione. Allenarsi a 40 anni o anche più in là nel tempo, quindi, può migliorare notevolmente la condizione nella quale ci si troverà a 60.
L’allenamento è quindi uno strumento a nostra disposizione per garantirci un futuro migliore. L’ideale è ovviamente iniziare da giovanissimi. Secondo uno studio della Deakin Univeristy di Melbourne, infatti, il momento migliore per costruire dei mattoni solidi per la mente è quello dell’infanzia e dell’adolescenza. Chi ha superato quest’età può comunque avvantaggiarsi iniziando subito ad inserire delle sessioni di allenamento nelle proprie giornate. Se infanzia e adolescenza sono l’età ideale per proteggersi dal deficit cognitivo che avviene intorno ai 70 anni, l’allenamento tra i 40 ed i 60 anni è infati valido contro l’insorgere della demenza.

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Da oggi, quindi, allenarsi non sarà più solo un modo per perdere peso o per restare in perfetta forma fisica. Ogni sessione di pesi o di aerobica contribuirà anche al benessere mentale del nostro futuro. Un motivo in più per approcciarsi allo sport con maggior convinzione.