Gli shirataki non ti vengono mai bene? Gli errori da evitare

Non sai mai come preparare gli shirataki? Scopri gli errori da evitare per far si che il risultato sia ricco di gusto.

Gli shirataki sono un tipo di pasta di konjac sempre più nota per via del bassissimo apporto calorico e della quasi assenza di carboidrati. Consumarli consente infatti di saziarsi e di mangiare bene senza doversi preoccupare della linea.

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Anzi, si tratta di un ingrediente ricco di proprietà che in Asia è particolarmente diffuso e che da noi è giunto solo di recente grazie ad alcune diete che ne fanno uso e alla scelta di nutrizionisti aperti anche ad idee innovative.

Purtroppo, non facendo esattamente parte della nostra cultura, spesso si corre il rischio di prepararli nel modo sbagliato ottenendo così un risultato poco gradevole e che non motiva a continuare.

Ebbene, oggi vi sveleremo le cause di tutto ciò, dandovi modo di rimediare. Quando gli shirataki non vengono buoni la colpa è infatti di alcuni errori banali ma determinanti per il loro sapore. Errori che quasi tutti commettono senza rendersene conto.

Shirataki: gli errori da non commettere mai durante la preparazione

Gustare un buon piatto di shirataki è sicuramente un modo per saziarsi a dovere, mangiare con gusto e non sentire la mancanza della pasta. Il problema sorge quando la preparazione risulta poco gustosa, slegata dagli altri ingredienti e addirittura spiacevole da mangiare.

errori shirataki
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In tal caso, prima di buttare via le confezioni di shirataki acquistate è consigliabile scoprire gli errori che hanno portato ad un pessimo risultato ed iniziare a porvi rimedio. In questo modo si potrà contare su un primo piatto adatto praticamente ad ogni dieta, ricco di gusto ed in grado di dare il buon umore.

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Scegliere una confezione a caso. La prima cosa da sapere riguardo agli shirataki è che in giro si possono trovare in versione “fresca” o precotta e secca. Per farla breve, quelli che si trovano all’interno di confezioni con del liquido possono avere un odore poco gradevole. Quelli secchi, invece, risultano essere più simili alla normale pasta. Se non si ha dimistichezza con questo ingrediente è quindi meglio iniziare con il tipo più semplice e familiare.

Cuocerli come capita. Un errore comune è cuocere gli shirataki come se si trattasse di una comune pasta. La verità è che in base al tipo scelto può cambiare la modalità di cottura. Quelli nel proprio liquido, in genere necessitano di un minuto di cottura. Gli altri andranno invece preparati come la comune pasta, attendendo l’ebollizione per dar via alla ricetta vera e propria.

Non usare i condimenti. È bene sapere che gli shirataki (un po’ come avviene anche con il tofu) non hanno un sapore ben definito. Quando li si prepara è quindi importante non pensare a ricette in bianco o prive di condimento. Questi andranno sempre fatti cuocere in sughi saporiti, con carne e pesce o verdure e con l’uso di spezie gradite. Solo così il sapore risulterà effettivamente gradevole.

Ora che abbiamo capito quali sono gli errori che solitamente portano ad un risultato poco soddisfacente, scopriamo alcune idee per realizzare dei piatti a base di shirataki davvero gustosi.

Shiraraki con tofu e verdure saltate. In questo caso, vista la presenza di tofu e shirataki insieme si dovrà optare per verdure saporite come, ad esempio, i peperoni. È inoltre consigliabile far uso di spezie o, se si desidera rendere il piatto più orientale, aggiungere della salsa di soia durante la cottura. Il risultato sarà davvero piacevole.

Shirataki al ragù. Per questa ricetta basta realizzare del ragù di carne o di pollo, usare ancora una volta verdure saporite e far saltare gli shirataki in padella con il ragù ottenuto. Il gusto sarà ricco e buono, ancor di più con la giusta aggiunta di parmigiano.

Shirataki con panna e tonno. Un’altra ricetta golosa è quella a base di shirataki con panna e prosciutto. Ancora una volta il consiglio è quello di cuocere gli shirataki con la panna in modo da fargli assorbire il suo sapore delicato. Aggiungere poi il tonno saltando tutto in padella ed il piatto sarà pronto per essere gustato. Se si è a dieta si può sostituire la panna con del formaggio tipo Philadelphia.

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Shirataki con zucca e noce moscata. Una morbida crema di zucca delica con tanta noce moscata è la base ideale per donare colore e sapore agli shirataki. Una spolverata di parmigiano alla fine e si dimenticherà di essere a dieta.

Shirataki con panna, funghi e prosciutto. Una ricetta golosa da presentare anche ad amici e parenti? Gli shirataki con panna, funghi e prosciutto. Il risultato sarà così gradevole che nessuno penserà di star consumando qualcosa di diverso dalla pasta. Inoltre, se si è a dieta si può sempre sostituire la panna con il Philadelphia, ottenendo comunque un piatto super goloso.

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(Adobe Stock photo)

Imparare ad evitare gli errori più comuni e sperimentare nuove ricette renderà il consumo degli shirataki molto più piacevole. Cosa molto utile se si pensa che oltre ad essere adatti alla dieta, sono ricchi di fibre e naturalmente privi di glutine. Esattamente un tipo di pasta adatto a tutti.