Pancake fatti in casa, gli errori più comuni da non commettere

Se amate fare colazione all’americana, i pancake possono diventare la vostra ragione di vita, ma perché fare errori che potete evitare?

Un po’ perché sono diventati una moda anche dalle nostre parti, ma molto perché semplicemente sono buoni. I pancake sono entrati a far parte del nostro rito quotidiano della colazione, eppure c’è ancora chi vuole stare al passo con i tempi ma sbaglia qualcosa oppure molto quando li prepara

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La ricetta in fondo è semplice anche se esistono diverse varianti: farina, burro, latte, uova, lievito per dolci e zucchero. Già, ecco il primo errore: nell’impasto dei pancake un po’ di zucchero ci vuole, diciamo due cucchiai rasi ogni 125 grammi di farina a 250 ml di latte. Ma c’è invece chi esagera, non rendendosi conti di un aspetto fondamentale.
I pancake, in genere, diventano una base da farcire anche solo con un po’ di marmellata, di miele oppure di sciroppo d’acero se proprio vogliamo imitare la classica colazione americana. Quindi cosa succede se li carichiamo troppo di zucchero? Semplicemente che metteremo su chili inutilmente e il nostro diabete farà festa. Quindi usatelo con moderazione.

Altro errore molto comune nella preparazione dei pancake è pensare che la pastella non abbia bisogni di riposo. Il minimo sindacale è 30 minuti, ma possono essere anche di più: serviranno a far idratare bene la farina e ad eliminare definitivamente ogni rischi di grumo.
Quindi fate così. Preparate l’impasto dei pancake con largo anticipo, anche la sera prima: basterà metterlo in frigorifero coperto con della pellicola, può durare anche un paio di giorni. E almeno, la mattina dopo non dovrete fare le corse.

Pancake fatti in casa, anche la cottura è importante

Prima vi abbiamo parlato dello zucchero e ora esaminiamo un altro nemico delle nostre arterie, il, burro. Nessuno vuole demonizzarlo e infatti nella ricetta base della pastella per i pancake è presente. Ma anche in questo caso, perché dobbiamo esagerare?
Se avete messo correttamente la parte grassa del burro nella base dei pancake, non serve poi ungere anche la padella in cui li cuocerete. Basterà che la padella sia stata scaldata bene prima di versare il primo mestolo di impasto. Fatelo lontano dal fuoco, poi riportate subito lì la padella e cuocete il vostro pancake al massimo per 2 minuti girandolo una volta.

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E cosa fare quando i pancake sono pronti? Visto che in padella cuociono uno alla volta, per tenerli belli caldi il trucco è uno solo de quindi l’errore da non commettere è sempre quello.

pamcake

Vi siete mai chieste perché le casalinghe americane fanno la torretta, un sull’altro? Non è perché così sono più coreografici, ma semplicemente perché il calore di quello sopra tiene caldo anche quello sotto. Quindi, fatelo pure voi.