Come cucinare il pesce alla griglia: i veri trucchi per non sbagliare mai

Non tutto il pesce è adatto alla griglia ma  con l’aiuto di alcuni semplici trucchi possiamo avere un ottimo risultato

La primavera e soprattutto l’estate chiamano le grigliate. Carne, certo, ma anche pesce. Un modo di cucinarlo molto più leggero e salutare rispetto al forno e alla padella. Già, ma quale pesce possiamo cucinare sulla griglia? A questa e altre domande cercheremo di rispondere scendendo nel dettaglio.

LEGGI ANCHE -> Melanzane grigliate, tutti i segreti per renderle morbide e super saporite

Tutto il pesce è adatto alla griglia? La risposta è no, anche se qualcuno vuole farvi credere il contrario. E se sbagliate la scelta, rischiate che il pesce si attacchi alla griglia oppure diventi troppo secco, quasi immangiabile.
Partiamo dai pesci che sono perfetti per la griglia, come pesce spada, tonno e salmone. Cercate di farveli tagliare, oppure fatelo direttamente, in fette spesse almeno 3 centimetri ma ricordatevi che i tempi di cottura sono fondamentali. Non più di 3, massimo 4 minuti per lato se cucinate il tonno o il salmone, 6.7 minuti per lato nel caso del pesce spada. Devono essere rosati, non bruciati.

Pesce alla griglia trucchi e come regolarsi con la cottura

pixabay

Ottimo alla griglia sono anche i crostacei come scampi, calamari e mazzancolle. Lasciate il guscio, ma eliminate le teste e prima di metterli a grigliare lasciateli a marinare per almeno 20 minuti con olio e limone. Potete cuocerli così oppure infilarli in uno spiedino.
Ma funziona molto bene anche la grigliata di sarde o di sgombri. Se volete evitare che diventino troppo secchi, ricopriteli di sale grosso. Le triglie vanno bene, ma hanno una carne delicata che poco si adatta alla griglia. Per rimediare, proteggetele con foglie di alloro oppure di salvia. Più facile è invece con il branzino, da cuocere intero e con tutta la pelle che lo protegge.

Non tutti i pesci sono adatti alla griglia e non tutti cuociono con gli stessi tempi. Dipende dalla consistenza della sua carne ma anche da quanto è spessa. Fono ad una temperatura di 60° il pesce avrà un colore rosato, se la temperatura sale diventerà sempre più bianco. E ricordatevi che non deve essere girato molto, basta una volta o al massimo due se sono pezzi più grandi.

Prima di mettere a cuocere il pesce, lo dovete pulire. Ricordatevi però di lasciare la pelle e le lische, quando ci sono. Se invece non ci sono, sostituiteli con un’impanatura leggera oppure avvolgendo il pesce con delle fette di lardo o di pancetta

Paccheri con scampi e calamari
Foto Adobe Stockseco

Il vero trucco però è nella temperatura. Appoggiate il pesce sulla griglia soltanto quando è bella bollente e poi regolatevi così: tutti i pezzi piccoli possono stare vicini alla fiamma, mentre quelli più grossi e che hanno bisogno di una cottura più lunga devono stare distanziati dal calore intenso.

 

Da leggere