Capita che quando viaggi in auto ti addormenti? Scopri subito il motivo

Quando viaggi in auto, dopo poco, ti si chiudono gli occhi e inizi a sbadigliare? Ti capita spesso e non sai il motivo? Scopriamolo subito insieme

Il sonno ristora il corpo e l’animo. Quante volte, dopo pranzo, sentiamo il bisogno di appisolarci un po’. La dolce siesta pomeridiana è un bisogno quasi irrinunciabile con l’arrivo della primavera. Ma non bisogna esagerare, soprattutto se si soffre d’insonnia notturna. In questo caso, meglio schiacciare un breve pisolino, al massimo di mezz’ora.

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(Getty Images)

La cosiddetta pennichella fa bene al cervello e alla memoria. Lo dice la scienza. Quando è arrivato il momento di addormentarci lo capiamo subito, perché il nostro corpo ci manda segnali inequivocabili. Iniziamo a sbadigliare, a strofinarci gli occhi e a non essere più tanto propensi ad interagire con gli altri. Questo può capitare dopo pranzo, alla sera e persino quando si viaggia.

Ti capita spesso di addormentarti in auto, magari nel giro di pochi minuti? Se la risposta è sì, scopriamo insieme il motivo.

Viaggi in auto: ecco perché conciliano subito il sonno

Fare viaggi in auto può portare sonnolenza. Lo sanno bene le mamme, i cui bambini spesso crollano soltanto dopo con un giro in auto, quando non riescono a dormire.

L’automobile concilia il sonno anche negli adulti.  Spesso, anche chi sta alla guida può avere sonnolenza, con conseguenze potenzialmente pericolose. L’Automobile Club Italiano riferisce che circa il 20% degli incidenti stradali sono provocati proprio da colpi di sonno nei guidatori.

Ma perché la macchina induce il sonno? Lo spiega una ricerca del Royal Melbourne Institute of Technology, in Australia, pubblicata sulla rivista Ergonomics. In base allo studio, a provocare la sonnolenza, sono le vibrazioni a bassa frequenza del motore, che si propagano poi a tutta la scocca dell’auto.

In particolare, le vibrazioni vanno ad influire sul battito del cuore, che aumenta il ritmo proprio per mantenere l’allerta dell’intero organismo. Tutto questo incide negativamente sulla concentrazione di chi guida, anche quando sembrerebbe essere ben riposato.

Insomma, è tutta colpa delle vibrazioni! Fanno aumentare l’attività del sistema nervoso autonomo, che controlla le funzioni dell’organismo a riposo e le reazioni riflesse, agendo anche sul muscolo cardiaco.

Dopo il primo quarto d’ora, l’attenzione inizia a calare. Passata la prima mezz’ora, invece, si manifestano i primi segnali di sonnolenza. Infine, dopo un’ora, si verificava il picco dello sforzo per mantenersi vigili e nel pieno delle proprie funzioni cognitive. Questo è quanto hanno concluso i ricercatori.

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(Getty Images)

Ora sai perché ti viene sonno quando sei alla guida o, magari, seduto sul sedile posteriore dell’auto. Non è nulla di preoccupante, ma soltanto una reazione messa in campo dal corpo, in risposta ad uno stimolo ben preciso.

Il consiglio, però, è quello di essere prudenti, soprattutto da conducenti. Con le prime avvisaglie di un colpo di sonno, è meglio fermarsi in uno spazio idoneo per riposarsi un po’. Continuare il viaggio con poca lucidità potrebbe essere molto pericoloso per sé e per gli altri. La prudenza, al volante, non è mai troppa!

 

 

 

 

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