Chi è? La chiamavano Usignolo di Cavriago e colleziona cose stranissime

Per la sua voce dolce e angelica la chiamavano Usignolo di Cavriago, è una ragazza di campagna e ha avuto un solo grande amore: oggi è una regina indiscussa del festival.

Orietta berti da giovane vip da piccoli
(Facebook)

Nata nel 1943 in una famiglia molto rigida in merito all’educazione, ha cominciato a cantare per accontentare suo padre, che avrebbe voluto trasformare la sua bella figlia in un mezzosoprano.

Purtroppo l’estensione e la potenza vocale della giovane non avrebbero mai permesso di trasformarla in una diva dell’opera lirica, ma la sua enorme capacità interpretativa e la dolcezza con cui riusciva a catturare l’attenzione di chi l’ascoltava la trasformarono rapidamente in una celebrità della musica leggera italiana tra gli anni Sessanta e Settanta.

Il suo trasferimento a Milano, per continuare a inseguire il sogno di diventare una cantante professionista, avvenne dopo la morte del padre. Sua madre proibì categoricamente che la ragazza andasse a vivere da sola in un appartamento in affitto: preferì sistemarla in una pensione gestita da suore dove le era proibito uscire dopo le 18:00.

Nonostante le difficoltà, la ragazza si guadagna i primi contratti discografici e comincia a partecipare alle moltissime manifestazioni di musica dal vivo che all’epoca erano organizzate in tutta Italia per promuovere le voci del momento.

Grazie al suo impegno costante e all’enorme simpatia che suscita nel pubblico vince Un Disco per l’Estate 1965 e l’anno dopo parteciperà per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone Io Ti Darò di Più.

Nel 1967 torna a Sanremo per la seconda volta, nel corso del Festival che venne funestato dalla morte di Luigi Tenco. Proprio a questa cantante venne collegata la morte del cantautore genovese.

Il grande amore dell’Usignolo di Cavriago

Orietta berti da giovane vip da piccoli
(Facebook)

Si è sposata giovanissima con l’unico, grande amore della sua vita, Osvaldo. 

I due si sono sposati nel 1967, cioè quando la carriera della cantante era ormai avviata verso il successo. Proprio all’adorato marito venne dedicato il disco Tu Sei Quello. Per la copertina la cantante posò “in lingerie”: suo padre di certo non avrebbe approvato la scelta!

Orietta berti da giovane vip da piccoli
(Facebook)

Naturalmente stiamo parlando di Orietta Berti!

Anche se il suo personaggio innocente e spesso materno non lo lascerebbe mai sospettare, Orietta ha una “personalità birichina”: anche se sono in pochi a saperlo, infatti, la cantante è un’appassionatissima collezionista.

Oltre a collezionare bambole di porcellana, acquasantiere e carillon, infatti, Orietta collezione lingerie, con una particolare predilezione per guepiere e camicie da notte di seta) ma anche scarpe, soprattutto con i tacchi alti.

In certe immagini, risalenti soprattutto a quando Orietta Berti era giovane, questa sensualità un po’ sopita sembra essere stata messa a nudo.

Orietta berti da giovane vip da piccoli
(Facebook)

Un ruolo da femme fatale però non si sarebbe adeguato al suo storico soprannome di Usignolo di Cavriago, che sottolineava la dolcezza del suo carattere e della sua voce. All’epoca era molto comune dare alle cantanti di musica leggera dei soprannomi che indicassero il loro carattere e lo stile delle loro interpretazioni.

Per fare qualcuno degli esempi più famosi, Mina era chiamata la Tigre di Cremona, Iva Zanicchi (che cominciò la sua carriera proprio negli stessi anni in cui Orietta Berti mosse i primi passi nella musica) era nota come l’Aquila di Ligonchio Milva come la Pantera di Goro.

sostenere Orietta nel corso di tutta la sua carriera, rivestendo spesso il ruolo di autista, scorta, manager e segretario, c’è stato sempre il marito Osvaldo.

L’uomo è sempre stato consapevole di dover rivestire un ruolo di riferimento nella vita di Orietta, la quale avendo perso il padre a soli 18 anni, non aveva mai avuto nella propria vita da adulta una figura maschile che potesse farle da guida.

Orietta e Osvaldo hanno avuto due figli, Omar e Otise sperano di avere presto anche una nipotina da poter chiamare Ortensia, mantenendo la salda tradizione di famiglia di battezzare i nuovi nati solo con nomi che cominciano con la lettera O.

Osvaldo è stato vicino a Orietta durante il tragico episodio del suicidio di Luigi Tenco nei camerini del Festival di Sanremo. Il cantautore, infatti, decise di coinvolgere direttamente Orietta nella sua morte lasciando un drammatico biglietto di addio in cui faceva riferimento proprio alla canzone che Orietta aveva presentato a quel Sanremo e che aveva letteralmente conquistato il pubblico: Io, Tu e le Rose.

“Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda ‘Io, tu e le rose’ in finale”.

Del rapporto con Osvaldo Orietta è sempre stata molto orgogliosa: i due hanno sempre dimostrato di compensarsi perfettamente. Secondo Orietta, infatti, il carattere chiuso e taciturno di lui viene bilanciato dall’allegria contagiosa e dall’irrefrenabile allegria di Orietta.

Su una cosa però Orietta non accetta i consigli di nessuno: gli abiti di scena. La cantante infatti ha sempre disegnato e fatto realizzare i propri abiti di spettacolo dalle sarte del suo paese.

 

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Proprio i vestiti di scena sono stati all’origine del divertentissimo quanto assurdo episodio capitato proprio nel corso di questo Sanremo. Orietta è stata fermata dalla Polizia poiché aveva deciso di uscire di casa dopo il coprifuoco per andare a ritirare gli abiti che avrebbe indossato durante le serate del Festival. Gli agenti hanno seguito Orietta per mezza Sanremo per accertarsi che la cantante non fosse andata a compiere qualche crimine!

L’abito di Orietta valeva la pena di rischiare una denuncia per violazione del coprifuoco? Secondo molti appassionati di moda che hanno guardato il Festival assolutamente no. Al contrario, per molti il vestito con le conchiglie giganti è stato una vera e propria caduta di stile.

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Tra l’altro, anche la canzone presentata a Sanremo dopo ben 29 anni di assenza dal Festival è dedicata al marito Osvaldo ed è stata accolta con grandissima approvazione dal pubblico, che ha apprezzato l’impeccabile esibizione di un usignolo che, a quasi 80 anni, ha ancora un’intonazione perfetta e un controllo della voce fuori dal comune. Nemmeno il Covid – 19, da cui la cantante è stata contagiata, è riuscito a mettere in ginocchio l’inossidabile Orietta nazionale!