Decreto Natale, il Viminale avverte: “Controlli a tappeto in tutta Italia”

Natale e Capodanno si avvicinano e cominciano anche i controlli per le strade del Paese affinché vengano pienamente rispettate le norme del Decreto Natale. Aspetto fondamentale in questa fase delicata di lotta al COVID-19.

Decreto Natale, controlli a tappeto in tutta Italia (Getty Images)
Decreto Natale, controlli a tappeto in tutta Italia (Getty Images)

Si avvicina il Natale e in questi giorni cominciano anche le misure restrittive varate dall’ultimo DPCM. Gli spostamenti saranno limitati, autocertificazioni sempre in tasca ed è possibile andare a trovare parenti almeno una volta al giorno (massimo due persone, esclusi dal conteggio i minori di 14 anni e le persone con disabilità). Coprifuoco vigente dalle 22 alle 5.

La zona rossa in tutta Italia persisterà nei festivi e pre-festivi, nei giorni restanti permangono le limitazioni vigenti prima dell’ultimo aggiornamento del Governo. Precauzioni necessarie per scongiurare l’enfasi della terza ondata di COVID-19 che, a detta degli esperti, ci sarà ugualmente. Resta da capirne l’entità, con la nuova variante inglese del Coronavirus che imperversa in Gran Bretagna e potrebbe arrivare anche da noi.

Viminale, al via i controlli per le festività: “Evitare assembramenti”

Viminale, intensificati i controlli per Natale e Capodanno (Getty Images)
Viminale, intensificati i controlli per Natale e Capodanno (Getty Images)

Nel frattempo per le strade italiane sono aumentati i controlli: “Predisposti servizi efficaci che assicurano la corretta osservanza dei divieti previsti dal Decreto Natale. Vogliamo prevenire possibili violazioni alla mobilità o eventuali situazioni di assembramento e mancato rispetto del distanziamento sociale”, fanno sapere dal Viminale.

È partita la manovra organizzativa che prevede, quindi, un’attenzione maggiore alla situazione circostante nel Paese e soprattutto nelle diverse città italiane. Contesto leggermente più blando nei Comuni inferiori a 5000 abitanti, ma comunque bisogna fare attenzione per far sì che non regni l’anarchia in un momento come questo dove la minima iniziativa potrebbe causare assembramenti e provocare inutili rischi. Il vero banco di prova sarà la notte di San Silvestro: data in cui, per antonomasia e tradizione, si è soliti fare baldoria in gruppo. Il divertimento, per quest’anno, dovrà cedere il passo alla diplomazia.