Torino, Morta una giovane mamma di 21 anni per Coronavirus

Il coronavirus uccide una giovane mamma torinese: Chiara aveva solo 21 anni e viveva a Romano Canavese.

Coronavirus
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La triste notizia è di oggi e testimonia che ormai la pandemia di coronavirus è radicata nel tessuto sociale dell’Italia. Colpisce quando meno te lo aspetti e a tutte le età.

Per questo motivo, il sindaco di Romano Canavese nel Piemonte ha voluto annunciare la perdita di una sua giovane concittadina tramite una lettera pubblicata sul suo profilo social.

Tra le sue parole: “Fate attenzione, colpisce a qualsiasi età”.

Il sindaco di Romano Canavese: “Fate attenzione, colpisce a qualsiasi età”.

COVID-19, aumentano i contagiati più giovani (Getty Images)
COVID-19, aumentano i contagiati più giovani (Getty Images)

La giovane, una ragazza di 21 anni, Chiara Cringolo, residente a Romano Canavese, madre di un bambino piccolissimo, è morta per complicanze del coronavirus all’ospedale Molinette di Torino nel pomeriggio di ieri, domenica 8 novembre 2020, dopo 20 giorni di ricovero.

A darne notizia, sul sito dell’amministrazione comunale, oggi, lunedì 9, è il sindaco Oscarino Ferrero. Se quindi da un lato i dati sui positivi di oggi al coronavirus riportano meno positivi e meno contagi, dall’altro dobbiamo senza dubbio segnalare questi eventi tragici e tristi che purtroppo accadono.

Come già sappiamo, a seguito del nuovo DPCM, il Piemonte si trova in zona rossa ovvero nella zona di massima allerta e massime misure di sicurezza per l’alto numero di contagi, secondo i 21 parametri dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

“La notizia – scrive Ferrero – ci lascia attoniti e ci rende consapevoli che le conseguenze di questa pandemia ci possono toccare da vicino e con grande dolore. Purtroppo questa morte testimonia che il virus è letale non solo per una certa fascia di popolazione, ma può coinvolgere ciascuno di noi a qualsiasi età”.

Intanto il vaccino sembrerebbe sempre più vicino. Non ci resta che aspettare e fare molta attenzione. Seguire le regole e mantenere le dovute precauzioni. Ciò che è certo è che alcune regione oggi sono diventate zona arancione, sintomi di un peggioramento della curva epidemiologia.