Coronavirus: tutte le regioni gialle appena diventate arancioni

La divisione dell’Italia in regioni gialle, arancioni e rosse è stata aggiornata. Alcune regioni gialle da oggi sono regioni arancioni.

bandiera italiana
(Pixabay)

Era stato annunciato fin da subito che la divisione dell’Italia in regioni gialle arancioni e rosse non sarebbe stata definitiva ma sarebbe cambiata nel tempo a seconda dei dati aggiornati sulla pandemia di Coronavirus provenienti dalle singole regioni.

Oggi il quadro dei provvedimenti si è aggravato ulteriormente, tanto da costringere il governo ad approntare le prime modifiche al quadro iniziale. Purtroppo non si tratta di modifiche in positivo: non ci sono regioni in cui il rischio sanitario si è abbassato, quindi alcune regioni considerate finora “gialle” da oggi diventano “arancioni”. La comunicazione arriva direttamente dal Ministro della Sanità Roberto Speranza.

Le regioni gialle che diventano arancioni

Ministro Roberto Speranza
Ministro Roberto Speranza (Instagram)

A dare il primo annuncio ufficiale via Twitter è stato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: 

Come si scopre, il provvedimento avrà effetto a partire dal prossimo Mercoledì 11 Novembre. Cosa cambierà per i cittadini di Liguria, Toscana, Umbria e Basilicata?

La differenza sostanziale tra le misure adottate per la regioni gialle e per le regioni arancioni riguardano la chiusura di bar e ristoranti. Tutte le attività di ristorazione dovranno rimanere chiuse 7 giorni su 7, ma potranno continuare a operare senza restrizioni per la consegna a domicilio. L’asporto rimane invece consentito fino alle 22 a patto di non creare assembramenti nei pressi del locale mentre si attende il proprio turno.

Per quanto riguarda gli spostamenti da un comune all’altro, che si potevano serenamente effettuare quando le regioni erano considerate “zona gialla”, dal prossimo mercoledì sarà impossibile spostarsi da un comune all’altro della regione senza che sussista un motivo comprovabile di lavoro, necessità e salute. Si consiglia inoltre di evitare gli spostamenti all’interno del proprio comune se non sono strettamente necessari.

Le misure che riguardano il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 del mattino successivo rimangono invariate, così come quelle in merito alla capienza dei mezzi pubblici (fino al 50%) e della didattica a distanza.

Per quanto riguarda la situazione Liguria il Presidente Giovanni Toti ha scritto un Twitter in cui esprime perplessità per la decisione del Governo ma anche il desiderio di non entrare in polemica con il Presidente del Consiglio e con il Ministro Speranza.

“La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni. Me lo ha appena comunicato il ministro Speranza. Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il governo e prendere atto di questa decisione. Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere”

le regioni divise in categorie from Facebook

Il provvedimento preso dal Governo rimarrà in vigore per i prossimi 14 giorni. Qualora i casi non fossero calati e non si fosse alleggerita la pressione sulle strutture sanitarie, potrebbero essere prolungate o addirittura inasprite.

Nel frattempo, per fortuna, dal mondo della ricerca arrivano segnali incoraggianti per quanto riguarda la formulazione di un vaccino.