Denise Pipitone: il papà le scrive una lettera nel giorno del suo compleanno

Ieri, Denise Pipitone, avrebbe compiuto vent’anni: nel giorno del suo compleanno la lettera del papà ci ricorda la sua terribile storia.

 

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Un post condiviso da Chi l’ha visto? – Rai Tre (@chilhavistoraitre) in data:

Era il primo giorno di Settembre del 2004 quando, a Mazara del Valle, scompare una bimba di solo 4 anni.

La sua storia, una terribile vicenda di cronaca, inizia così in un pomeriggio di fine estate ma non finisce: di lei, infatti, non si hanno ancora notizie.

Ieri, 26 Ottobre, sarebbe stato il suo compleanno e Denise avrebbe compiuto vent’anni.
Il padre, con una lettera, ci riporta alla mente la sua vicenda.

Denise Pipitone: il compleanno ci ricorda la sua scomparsa

Una storia, quella di Denise Pipitone, che è iniziata ma non è, ancora, finita.

La sua vicenda ha coinvolto e sconvolto tutta Italia ed i genitori non hanno mai smesso di cercarla.
Scomparsa a quattro anni, in circostanze decisamente misteriose, la bambina avrebbe compiuto vent’anni solo ieri.

Il padre, Piero Pulizzi, ha deciso di condividere ieri, nel giorno del compleanno di Denise, una lettera scritta alla sua “rondinella”.
Condivisa su tutti i social, sul sito ufficiale per le ricerche e anche dal famoso programma Chi l’ha visto, la lettera del papà di Denise commuove e fa riflettere.

Quello che sto per scriverti avrei voluto dirtelo di persona. Avrei voluto abbracciare le tue espressioni nel momento in cui ti avrei detto ‘Auguri Denise. Ti voglio un mondo di bene’.

Piero Pulizzi e Piera Maggio, infatti, non hanno mai smesso di cercare la loro bambina; la loro voce ha continuato a chiedere ragione della scomparsa della piccola e, nonostante gli anni, non accenna ad affievolirsi.

Sono, infatti, sedici anni che i due genitori continuano a cercare Denise: si rifiutano di pensare alla loro storia come ad una tragedia.
Denise è viva e tornerà a casa: questo è quanto sperano tutte le persone che supportano la ricerca dei genitori.
E come commenta mamma Piera su Facebook: “Non sono una povera illusa sono una mamma che non ha perso la speranza“.

La lettera di papà Piero, invece, continua così:

Denise, oggi, mi rifugio in questa pagina, perché in qualche modo ho bisogno di dimostrarti quanto ti amo, vita mia.

In questa giornata particolare, ho voluto esternare una piccolissima  parte dei miei sentimenti, non posso far finta di nulla, non posso  sempre calpestare la disperazione della tua assenza. Tu continui ad esserci in ogni angolo della mia riprogettata vita, ti cerco ma non ci sei. Questo giorno non si può dimenticare, i tuoi 20 anni, ti abbiamo fortemente voluta e oggi ti penseremo con amore insieme alla tua mamma e a tutte le persone a cui stai a cuore.

Non mi arrendo e non lo farò mai.”

Parole che vengono dal cuore e che ci mostrano quanta sofferenza ma anche quanta speranza e determinazione animi ancora i genitori di Denise.

Con loro, come riporta RaiNews, anche il sindaco ed il presidente del consiglio comunale di Gancitano che, in una nota pubblica, si augurano che Denise possa riabbracciare presto i genitori.

La vicenda di Denise: ecco cosa sappiamo

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Denise Pipitone e la mamma Piera in un famosissimo scatto (fonte: Facebook ufficiale)

La storia di Denise Pipitone inizia il 1 Settembre del 2004 quando la bimba sparisce nel nulla da Mazara del Valle, in Sicilia.
La piccola, a quanto pare, giocava tranquillamente con i cuginetti davanti all’uscio di casa mentre era affidata alle cure della nonna materna.
In un attimo, però, si consuma il dramma: la donna rientra in casa e quando esce, dopo solo qualche istante, la bambina è sparita nel nulla.

All’inizio la situazione sembra sotto controllo: in città, quel giorno, c’è il mercato rionale e le ipotesi fanno pensare che Denise si sia allontanata da sola.
Magari si è persa e non riesce a trovare la strada di casa ma sicuramente si trova in città.

Col passare delle ore, però, la situazione inizia a diventare complicata.
I genitori -che al momento non erano sposati- indicano immediatamente la pista di una vendetta privata, tra famiglie.
Era risaputo che la vecchia famiglia di Piero, infatti, vedesse di cattivo occhio la nuova unione e la nascita della piccola.
La mamma di Denise, infatti, aveva subito detto agli inquirenti: “Denise non è una bimba che si fida facilmente dà la mano soltanto a noi genitori, non se ne sarebbe mai andata con uno sconosciuto“.

Per un mese la piccola cittadina di Mazara del Valle viene passata al setaccio: ma di Denise non c’è traccia.

Da quel momento inizia una lunga vicenda che, ancora oggi, non ha trovato risoluzione.

Numerose le piste seguite dagli inquirenti per cercare di ritrovare la bambina: riti occulti, rapimenti, traffici di organi, vendette.
Niente viene lasciato intentato.

I genitori, intanto, fanno quanto più rumore possibile: un rumore che, sedici anni dopo, non ha ancora smesso di martellare nelle nostre orecchie.
Non è la prima volta, infatti, che i genitori di Denise le mandano un messaggio pubblico in occasione del suo compleanno.
Era successo già, infatti, quando Denise avrebbe compiuto la maggiore età.

Le segnalazioni fioccano da tutte le parti d’Italia e, nonostante vengano minuziosamente controllate, spesso accendono un barlume di speranza.
Accadde nel 2015, infatti, che una ragazza si facesse avanti.

Da tempo, però, non si sa più nulla di Denise.

Nonostante i genitori affermino di sapere cosa le sia successo, infatti, è già dal 2017 che tutti gli indagati sono stati assolti.
Le indagini si erano concentrate sulla figura della sorellastra di Denise, Jessica, che potrebbe aver rapito e, successivamente, affidato la bambina a persone sconosciute.
Il tentativo sarebbe stato quello, terribile, di distruggere il nuovo nucleo familiare così come l’allontanamento del padre Piero aveva distrutto il suo.

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Denise Pipitone in una delle foto condivise dai genitori: sotto l’occhio si vede la famosa cicatrice (fonte: sito ufficiale cerchiamodenise.it)

Con l’assoluzione di Jessica, nel 2017, le indagini hanno raggiunto un punto morto.

Di Denise, purtroppo, non si sa ancora niente.

Gli appelli dei genitori, però, non accennano a fermarsi: e con ragione.
Tutta Italia, con loro, augura un buon compleanno a Denise e spera per lei nel regalo più bello: quello di poter tornare, finalmente, a casa.

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